Il castello di Cuccaro Monferrato, anche castello dei Colombo, è un castello situato nella frazione di Cuccaro Monferrato del comune di Lu e Cuccaro Monferrato, in provincia di Alessandria.

Storia Si ritiene che il toponimo Cuccaro sia di origine medievale e legato alla parola cucco, nella sua accezione di altura tondeggiante. Il borgo è citato per la prima volta nel 960, appartenne al marchesato del Monferrato e vi ebbero giurisdizione sia i vescovi di Vercelli sia i signori di Lu.

La prima citazione dell'esistenza del castello risale al 1116, quando esso veniva citato tra gli edifici del castrum Cuchari. Sempre quell'anno l'imperatore Enrico V concesse i feudi di Cuccaro, Fubine, Frassinello e Celle ai signori di Bassignana, dalla cui successiva spartizione ebbero origine i signori di Cuccaro; successivamente nel paese e nel castello furono infeudati Guido e Gerardo, detti Cane, e la famiglia dei Colombo di Cuccaro, legati alla corte del Monferrato.

Un atto del 3 novembre 1519, rogato nel castello di Cuccaro, ricorda Giorgetta Spinola, vedova di Giovanni Pietro Colombo di Cuccaro, nell'ambito di una concessione dotale relativa alla figlia Laura.

La fama del complesso è legata anche alla rivendicazione, da parte della famiglia Colombo di Cuccaro, di un legame con le origini di Cristoforo Colombo, pretesa che si riflette anche nell'apparato decorativo del castello, con affreschi e decorazioni dedicate al navigatore, tra cui una scena raffigurante lo sbarco di Colombo e l'incontro con gli indigeni.

Durante il Seicento il castello funse da sede del quartier generale di un reggimento spagnolo, scelta presa per la posizione dell'abitato, fuori dalle principali vie di comunicazione e prossima alle aree di confine.

Nel corso dei secoli la struttura subì notevoli trasformazioni; inoltre, nel giugno 1961, la torre del castello venne colpita da un fulmine e decapitata.

Descrizione Il castello sorge in posizione dominante sull'abitato e conserva ancora l'impianto di una costruzione fortificata, presentandosi come un edificio con cortina in laterizio, un tempo sormontata da una torretta, affiancato da una cappella gentilizia che col passare del tempo venne adibita a magazzino.

L'edificio si caratterizza per i suoi mattoni, le cui tonalità risultano accese e tendenti al viola, elemento che concorre a distinguere il complesso dai vari castelli della zona. Sulla facciata settentrionale si conservano aperture medievali con archi a pieno centro, le cui ghiere presentano alternanze di materiali e colori. Queste differenze sono state interpretate come frutto di interventi avvenuti sull'edificio in fasi costruttive diverse, mostrando sia forme romaniche sia gotiche.

Negli interni si conservavano decorazioni legate alla memoria colombiana; in particolare, il soffitto del pian terreno presenta la raffigurazione di una caravella, residuo di una più ampia decorazione ormai degradata.

All'esterno del complesso erano posti dei busti marmorei su piedistalli, parte dell'arredo storico del castello.

Note

Bibliografia

Lu e Cuccaro Monferrato Categoria:Architetture di Lu e Cuccaro Monferrato