Il bagno turco (Le bain turc), o Bagno moresco (Bain maure), è un dipinto a olio su tela del pittore francese Jean-Léon Gérôme, realizzato nel 1870. L'opera è conservata al museo di belle arti di Boston. Si colloca tra le opere orientaliste dell'artista, noto per aver dipinto un Oriente idealizzato ispirandosi ai suoi viaggi.
Storia Nel 1870, a Londra, l'opera venne offerta dall'artista a Henry James Turner (1831-1924). Nel 1878 venne esposta all'esposizione universale di Parigi.G. M. Ackerman, Jean-Léon Gérôme, Londra, 1986, p. 286. Venne venduta il 4 aprile del 1903 nel corso di un'asta di Christie's, poi passò attraverso vari collezionisti prima di entrare a far parte della collezione di Eben Dyer Jordan Jr., a Boston. Nel 1924, Robert Jordan la donò al museo di belle arti di Boston, dove si trova tuttora.
Quest'opera fa parte delle tante scene orientaliste dipinte da Gérôme, che contribuirono molto alla sua fama a livello internazionale nel diciannovesimo secolo.
Descrizione
Il quadro ritrae una scena intima in un ḥammām, dove una donna nuda, con la pelle chiara e i capelli rossi, è seduta vicino il bordo di una piscina. Accanto a lei, una serva nera, con un turbante giallo, regge una bacinella di ottone (o bronzo secondo alcuni) con dell'acqua all'interno. La decorazione ricca dell'interno presenta piastrelle di ceramica, tessuti assai colorati e oggetti metallici. La figura della bagnante ricorda molto uno studio fotografico di nudo del fotografo Paul Marcellin Berthier.
Gérôme dava grande importanza alla resa dei materiali nei suoi quadri. I drappeggi dei tessuti, le ceramiche decorative, il metallo della bacinella oppure i riflessi di luce sui muri testimoniano una ricerca di una precisione quasi fotografica. La luce filtrata da aperture al di fuori della composizione, illumina la scena con dei fasci luminosi che mettono in risalto il corpo della bagnante e creano dei riflessi sugli oggetti.
La tela misura 50,8 × 40,6 cm ed è firmata in alto a destra, sulla sommità del pilastro bianco "J. L. GÉROME".
Interpretazione L'opera mette in mostra una visione fantastica dell'Oriente tipica della pittura orientalista del diciannovesimo secolo. Nonostante Gérôme avesse viaggiato in Egitto, in Siria, in Turchia e in Algeria, è probabile che la scena ritratta sia stata creata nel suo studio, ispirandosi ai suoi ricordi di viaggio e alle fotografie. La giustapposizione della donna bianca (forse una schiava circassa) e della serva nera porta a un contrasto di carnagione, di postura e status sociale che dà una certa struttura alla composizione. Questo tema, frequente nell'arte occidentale, permette all'artista di fare leva sui contrasti simbolici tra le due figure.
Contesto artistico
Il tema del bagno orientale fa parte di una tradizione pittorica occidentale iniziata in particolare con Jean-Auguste-Dominique Ingres, la cui La bagnante di Valpinçon influenzò la rappresentazione del nudo femminile in un interno esotico. Gérôme dipinse molti altri quadri su questo tema, come Dopo il bagno (anni 1870 o 1880), un'altra opera intitolata Il bagno moresco (1874-1877 circa, oggi in Rhode Island) e Donne al bagno (1898). I dipinti orientalisti di Gérôme ebbero molto successo nel diciannovesimo secolo, affascinando il pubblico europeo per il loro realismo (che rendeva "verosimile" quella che era solo una fantasia erotica occidentale) e le loro dimensioni notevoli.
Note
Altri progetti
Categoria:Dipinti di Jean-Léon Gérôme Categoria:Dipinti su bagnanti Categoria:Dipinti orientalisti Categoria:Dipinti nel Museum of Fine Arts di Boston