La chiesa di Sant'Andrea era un edificio religioso di Brescia, situato oltre le mura a est della città. Sorta nei primi secoli del cristianesimo bresciano, fu una delle più antiche chiese suburbane della diocesi e tradizionalmente venne associata alla memoria di san Filastrio e delle sepolture di numerosi vescovi bresciani. Distrutta nel 1517 durante la spianata ordinata dalla Repubblica di Venezia per motivi militari, è stata a lungo ritenuta la prima cattedrale di Brescia, interpretazione ridimensionata dagli studi moderni.

Storia La chiesa sorgeva in un'area esterna alla cerchia romana, presso una delle quattro porte che davano accesso a Brixia. L'edificio doveva collocarsi lungo il prolungamento dell'attuale via dei Musei, oltre l'odierna via Turati e sulle prime pendici del colle, nell'area nota come Rebuffone. La porta orientale sulla cortina muraria, collocata all'estremità est del decumano massimo della città romana, sarebbe diventata nota come porta Sant'Andrea...

La sua origine è stata collegata alla presenza, fuori dalle mura, di sepolture cristiane e di luoghi di culto sorti presso le tombe dei martiri.. Secondo la ricostruzione proposta dagli studi su Brescia altomedievale, Sant'Andrea rientrava tra le più antiche chiese suburbane della città.

La tradizione storiografica bresciana attribuiva alla chiesa un ruolo molto rilevante nelle origini della diocesi. Giacomo Malvezzi riferì che il vescovo Ursicino vi avrebbe stabilito la sede episcopale; Gaetano Panazza ricordò inoltre che vi fu sepolto san Filastrio, vescovo di Brescia tra il 379 e il 387, il cui corpo sarebbe stato ritrovato in seguito in un ambiente sotterraneo. Su questa base la fondazione della chiesa veniva posta anteriormente al 387..

L'edificio è ricordato in atti dell'824, dell'829 e dell'842. Nel 1275, in occasione della nomina a vescovo di Berardo Maggi, il documento solenne di elezione menzionava anche i cappellani di Sant'Andrea tra i presbiteri e cappellani della città di Brescia chiamati a rappresentare quindici chiese..

Particolare importanza per la storia della chiesa ha il sermone pronunciato dal vescovo Ramperto nell'838, relativo alla traslazione delle spoglie di san Filastrio nella cattedrale di Santa Maria. Da quel documento derivò la convinzione che l'antica cattedrale di Brescia fosse stata proprio Sant'Andrea, dove, oltre al corpo di Filastrio, sarebbero stati deposti anche i resti di altri vescovi bresciani. Tra le sepolture antiche ricordate dagli studi sono indicate quelle di Anastasio, Domenico, Dominatore, Paolo I, detto Paolino, Paolo III, Rusticiano e Silvino, con successive ricognizioni e traslazioni delle reliquie..

Le reliquie dei santi Rusticiano e Silvino furono deposte, secondo la tradizione, in un monumento sotterraneo costituito da pietre squadrate e levigate, ornato da sculture e posto sotto l'altare di Sant'Andrea intorno al 1150. La chiesa è inoltre ricordata nel 1126 come preceduta da una piazza, mentre nel 1233 è documentato un intervento relativo alla rimozione di un portico addossato al lato meridionale dell'edificio.

Distruzione Nel 1438, durante l'assedio condotto da Niccolò Piccinino, l'area di Sant'Andrea fu coinvolta nelle operazioni militari intorno a Brescia. Dalla zona di San Fiorano, l'esercito assediante dispose pietriere e bombarde che iniziarono a colpire le difese cittadine presso Canton Mombello, il rivellino di Torrelunga e il Roverotto, proprio in prossimità della chiesa di Sant'Andrea che sicuramente dovette risentire degli eventi bellici. La tradizione rileva che l'assalto generale tentato dal nemico fu respinto proprio il 30 novembre, giorno dedicato a sant'Andrea..

La scomparsa definitiva dell'edificio avvenne nel 1517, nell'ambito della spianata ordinata dal governo veneto intorno a Brescia per ragioni militari. L'operazione impose la demolizione degli edifici situati nel raggio di circa un miglio dalla città, allo scopo di eliminare possibili punti d'appoggio per eventuali assedianti. In tale contesto furono distrutte molte antiche chiese suburbane e, tra queste, anche Sant'Andrea..

Interpretazione storica Nella storiografia la chiesa è stata definita sia cattedrale extraurbana, sia cappella. L'apparente contrasto tra le due definizioni è stato oggetto di discussione, soprattutto in rapporto alla tesi tradizionale, ampiamente diffusa anche da fonti divulgative, secondo cui Sant'Andrea sarebbe stata la prima cattedrale bresciana.

Studi storici dal XX secolo in poi hanno ridimensionato tale identificazione. Gaetano Panazza, alla luce delle fonti scritte e delle considerazioni archeologiche, ha respinto l'idea che Sant'Andrea fosse propriamente l'antica cattedrale di Brescia, attribuendo l'equivoco a un fraintendimento del testo di Giacomo Malvezzi. Secondo questa lettura, Sant'Andrea non fu la prima cattedrale cittadina, ma la chiesa nella quale si celebravano stabilmente le messe sulla reliquia di san Filastrio, configurandosi dunque come chiesa memoriale..

Note

Bibliografia

Voci correlate Chiese di Brescia

Andrea Brescia