Biografia Nato a Firenze da Tommaso membro di un'antica famiglia d'origine fiesolana e da Luisa Casini, dopo studi classici, ispirato da ideali risorgimentali, giovanissimo prese parte, nel 1848, alla Campagna di Lombardia. Partecipò, come volontario, alla battaglia di Montanara, il 29 maggio, combattendo valorosamente tra i soldati del secondo Battaglione Fiorentino. Sensibile alle sorti d'Italia si rese attivo, con lo pseudonimo S.M. Ferfa, con libelli ed iniziative finalizzate al raggiungimento dell'Unità nazionale.

Delle vicende legate ai fatti d'arme della battaglia di Curtatone e Montanara dette alle stampe, assieme a Mariano del Pillo, un resoconto storico: "Ricordo di un compagno d’armi e di un ammiratore dei morti a Montanara e Curtatone il 29 maggio 1848", dove, con schietta prosa toscana, si descrivono vicende inedite di quei momenti.

Decorato con varie onorificenze, dopo l'Unità d'Italia, fu tra gli animatori dell'associazione dei "Veterani toscani" presenziando a numerose commemorazioni e manifestazioni legate alla prima Guerra d'Indipendenza italiana .

Assunto per meriti patriottici nell’Amministrazione Postale, a seguito d'incarichi ispettivi e dirigenziali ad Arezzo, Perugia, Palermo e Bologna, divenne Direttore Provinciale delle Regie Poste a Roma dove rimase per 3 anni per poi chiedere il trasferimento, con lo stesso incarico, a Firenze.

Nel capoluogo toscano si dedicò al proprio lavoro con serietà e lungimiranza. Fu lui a volere nuovi uffici postali nelle zone interessate, da anni, da un nuovo assetto urbanistico come, per esempio, in piazza Cavour (attuale Piazza della Libertà) e piazza Beccaria.

Si sposò ed ebbe figli.

Stimato per le sue doti umane, filantropiche e professionali ricevette, su proposta del Ministro dei Lavori Pubblici, il titolo di Cavaliere dell'Ordine Cavalleresco di San Maurizio e Lazzaro, Commendatore della Corona d'Italia e, dall'ambasciata Russa, venne creato Cavaliere di II Classe dell'Ordine di San Stanislao.Lettera della direzione dell'Amministrazione Postale di Roma, 1880.

Dopo la sua morte, avvenuta improvvisamente nella sua abitazione di via de' Serragli furono sinceri e molteplici gli attestati di stima al suo ricordo da parte delle autorità civili e del popolo come dimostrano i resoconti del quotidiano La Nazione .

Riposa nel Cimitero delle Porte Sante di Firenze.

È il padre di Vittorio, celebre medico che ebbe un singolare ruolo nella costruzione dell'Ospedale di Careggi e il nonno della botanica Albina Messeri e degli antropologi Don Raffaello Parenti e Piero Messeri.

Opere a stampa di Raffello Messeri Raffello Messeri - Mariano del Pillo, Ricordo di un compagno d'armi e di un ammiratore dei morti a Montanara e Curtatone il 29 maggio 1848, Firenze, Tipografia Torelli, 1859. Raffaello Messeri, In morte di Maria Messeri, Firenze, Stamperia sulle Logge del Grano, 1859.

Note

Bibliografia Augusto Alfani, Della Vita e delle Opere di Augusto Conti, Firenze, Alfani e Venturi, Editori, 1906. I manoscritti e i libri di Piero Cironi nel museo del Risorgimento di Prato, in I manoscritti e i libri di Piero Cironi ecc. Estr. da: Rassegna storica del risorgimento, anno XXIV-fasc. XII-dic. 1937, Roma, Libreria dello Stato, 1937. Raffello Messeri - Mariano del Pillo, Ricordo di un compagno d’armi e di un ammiratore dei morti a Montanara e Curtatone il 29 maggio 1848, Firenze, Tipografia Torelli, 1859. Giulio Mucci, Battaglia di Curtatone e Montanara memorie storiche di un veterano, Siena, Giulio Mucci Ed., 1876.