Eotexachara è un genere estinto di pesci ossei appartenente ai Characiformes, vissuto nel Cretaceo superiore (Campaniano inferiore), circa 80 milioni di anni fa. I suoi resti sono stati rinvenuti nella porzione inferiore della Formazione Aguja, nel Texas occidentale, e rappresentano una delle più antiche e significative testimonianze della presenza dei Characiformes in Nord America. L'unica specie nota è Eotexachara malateres.Wick, Steven. (2021). New early Campanian characiform fishes (Otophysi: Characiformes) from west Texas support a South American origin for known Late Cretaceous characiforms from North America. Cretaceous Research. 128. 104993. 10.1016/j.cretres.2021.104993.

Etimologia Il nome Eotexachara combina il prefisso greco eos, "antico" o "alba", con il riferimento al Texas e al termine chara, frequentemente utilizzato nella nomenclatura dei Characiformes.

Descrizione Eotexachara era un piccolo pesce d'acqua dolce, e la sua anatomia è conosciuta principalmente attraverso i dentali, che presentano alcuni caratteri diagnostici tipici dell'ordine. Le mandibole possedevano un canale laterosensoriale completamente racchiuso nella parte ventrale dell'osso, una caratteristica condivisa con altri Characiformes. Nella regione anteriore era inoltre presente una peculiare espansione lobata associata alla caratteristica articolazione sinfisaria, nota come "cerniera" dei characiformi, considerata una delle principali sinapomorfie del gruppo.

La caratteristica più distintiva di Eotexachara era l'assenza totale dei denti nei dentali conservati. Questa condizione è molto rara nei Characiformes fossili e trova un parallelo nei moderni Curimatidae, un gruppo di pesci neotropicali prevalentemente detritivori e fitofagi. L'edentulia suggerisce quindi una specializzazione alimentare differente rispetto a quella di altri Characiformes contemporanei, generalmente predatori o onnivori.

Nella stessa località sono stati rinvenuti numerosi centri vertebrali appartenenti all'apparato di Weber, la struttura osteologica che caratterizza gli Ostariophysi (a cui appartengono i caraciformi). L'abbondanza di tali resti indica che i Characiformes erano probabilmente componenti importanti dell'ecosistema acquatico della Formazione Aguja.

Classificazione Eotexachara appartiene all'ordine Characiformes, ma la sua posizione sistematica all'interno del gruppo rimane incerta. Le somiglianze con i moderni Curimatidae, dovute principalmente alla perdita dei denti, suggeriscono una possibile convergenza evolutiva oppure una parentela con forme primitive vicine alla linea evolutiva dei curimatidi.

I resti attribuiti a Eotexachara provengono dalla località denominata "Lowerverse locality", situata nella parte inferiore della Formazione Aguja del Texas occidentale. I fossili sono stati rinvenuti in sedimenti di età campaniana inferiore e comprendono soprattutto dentali isolati e numerosi centri vertebrali dell'apparato di Weber. Lo studio del materiale, pubblicato nel 2021, ha evidenziato la presenza di due differenti morfotipi di mandibole appartenenti ai Characiformes. Il genere venne quindi descritto contemporaneamente a Primuluchara, un altro Characiforme della stessa formazione, dotato invece di dentatura sviluppata. La coesistenza di questi due taxa indica che già nel Campaniano inferiore i Characiformes avevano raggiunto una notevole diversificazione morfologica in Nord America.

Paleobiogeografia La presenza di Eotexachara nel Texas occidentale fornisce importanti informazioni sull'origine e sulla dispersione dei Characiformes nel Cretaceo superiore. La scoperta conferma le precedenti ipotesi, basate su dati molecolari e paleontologici, secondo cui il gruppo raggiunse il Nord America entro il Campaniano.

La presenza di specie morfologicamente affini in Texas e nella Formazione Dinosaur Park dell'Alberta suggerisce una radiazione da sud verso nord lungo il continente di Laramidia. Ciò indica che le forme ancestrali dei Characiformes nordamericani ebbero probabilmente un'origine meridionale.

Paleoecologia I sedimenti della Formazione Aguja rappresentano ambienti costieri soggetti all'influenza marina. L'abbondanza dei resti di Characiformes indica che questi pesci erano particolarmente comuni negli ecosistemi della regione. L'assenza di denti in Eotexachara suggerisce una dieta basata su detrito organico, alghe o piccoli organismi bentonici, analogamente ai moderni Curimatidae. Questa specializzazione ecologica dimostra che già nel Cretaceo superiore i Characiformes avevano sviluppato una notevole varietà di strategie alimentari.

Note

Categoria:Characiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2021