Il signore della guerra (Warlord of Britannia) è un romanzo storico di Simon Scarrow, facente parte di un ciclo ambientato tra il 7 ed il 61 d.C.

È il secondo romanzo della serie Warrior, successivo al romanzo Il guerriero che raccoglie tutti i cinque titoli precedenti pubblicati solo in ebook, The King in Rome (2022), The Druid's Lair (2022), The War Prince (2022), Brothers of the Sword (2023), Lord of War (2023).

Il romanzo è stato pubblicato in Italia nel giugno del 2026 dalla casa editrice Newton Compton.

Trama Nel 61 d.C. Felicito, che sta scrivendo l'autobiografia di CaratacoGli eventi che portano all'inizio della scrittura dell'autobiografia di Carataco sono narrati nel romanzo precedente Il guerriero., viene convocato dal comandante dei pretoriani Sesto Afranio Burro che gli ordina di attenersi alla narrazione ufficiale per quanto riguarda gli argomenti che coinvolgono i romani. Pertanto Felicito tra un mese dovrà portare la bozza a Burro affinché sia verificata ed autorizzata. In cambio Felicito riceverà un lauto compenso.

Nel 27 d.C., tre mesi dopo la vittoria su VericaGli eventi con la sconfitta di Verica a Lhandain sono narrati nel romanzo precedente Il guerriero., in qualità di Signore della guerra Carataco comincia a reclutare ed addestrare gli uomini per il suo esercito sempre più conscio che solo unendo i clan potrà opporsi all'imminente invasione romana. Frattanto gli viene segnalato che tra gli uomini vi è una spia che sta informando Verica dei loro progressi e progetti. Carataco si prende il compito di scoprire chi sia.

Nel 61 d.C. Felicito, in accordo con Carataco, decide di scrivere due copie della biografia tenendo nascosta quella con le informazioni eventualmente non gradite a Burro. Le pergamene le nasconderà presso Betto, un losco compare di Lugno, un amico di Carataco.

Felicito mentre rientra a casa viene convocato da Gaio Calpurnio Pisone che presentandogli due suoi amici Flavio Scevino e Aulo Laterano, gli rivela che stanno preparando una congiura ai danni di Nerone e vogliono essere informati su cosa teme Burro che possa essere rivelato da Carataco. Felicito non può che assecondarli ritrovandosi in una situazione sempre più intricata e pericolosa.

Nel 27 d.C. Carataco comincia ad organizzare i suoi uomini in due compagnie, Lupi grigi quella con gli uomini più validi e giovani, e Lance grigie con gli uomini che superano i quarant'anni. Quando Cunobelino parte verso est per sedare una rivolta, prende lui il comando e la gestione della difesa di LhandainL'odierna Londra in Inghilterra., con il divieto di intraprendere azioni contro Verica prima del rientro del padre. All'improvviso i corieltauvi, guidati da Volisios, dichiarano guerra ai catuvellauni. Pertanto Carataco sposta le sue truppe a nord per affrontare la minaccia. Raggiunti i nemici riesce a sconfiggerli e metterli in fuga grazie alla disciplina impartita alle sue truppe.

Carataco con i suoi uomini riesce ad inseguire e sorprendere le rimanenti truppe nemiche uccidendo anche Volisios. Frattanto Verica, sicuramente informato dalla spia, attraversa il confine a sud e comincia a saccheggiare i territori dei catuvellauni. Carataco chiede rinforzi al padre, ancora impegnato a est, che gli invia mille uomini al comando di Epaticco, e con uno stratagemma fa credere a Verica che le sue forze sono dimezzate a causa del tradimento di Togodumno. Il tranello riesce e Carataco riesce anche a smascherare la spia che si scopre essere il gallo Teiano, la guardia del corpo di suo fratello Adminio. Sconfitto Verica, Carataco ed Epaticco marciano su CallevaL'odierna Silchester in Inghilterra., che frattanto si è ribellata a Verica e lo ha allontanato, e la conquistano senza dover combattere. Carataco vorrebbe approfittare del momento e continuare la caccia a Verica ma viene convinto da Bladoco e Togodumno che è meglio rinforzare i confini e far riposare gli uomini per l'inverno.

Nel 28 d.C. Carataco è ritornato a CamulodunumL'odierna Colchester in Inghilterra. e sta continuando a far addestrare i suoi Lupi grigi e arruolandone sempre di nuovi. Una sera chiacchierando con il fratello maggiore Adminio, viene da questi portato ad esprimere pareri sul modo di governare del padre e della necessità di succedergli al trono. Adminio tradisce subito il fratello raccontando tutto al padre. Carataco quindi viene accusato di tramare alle spalle del re e viene allontanato da Camulodunum e inviato a Calleva per divenirne il governatore, con il titolo di Signore degli Atrebati. Con lui viene inviata anche Mardicca e tutto il suo contingente, circa mille uomini, costituito dai Lupi grigi e dagli Sciacalli di Togodumno, come consigliere lo segue anche Bladoco, gli viene però vietato di intraprendere azioni oltre i confini.

Dopo due anni di governo degli atrebati, nel 30 d.C., Carataco è riuscito a sconfiggere i razziatori sobbillati da Verica eliminandoli dai territori sotto il suo controllo. Inoltre con un azione plateale ha fatto uccidere tutti i druidi della setta dei figli di Etharun. Pacificata finalmente la regione si sposa con Mardicca con la quale mette al mondo quattro figli.

Nel 40 d.C., Carataco si sta dedicando da anni ai suoi figli ed in particolare al primogenito Velocados. Morto all'improvviso Epaticco, lo zio di Carataco, vengono organizzati i funerali a Camulodunum e durante il banchetto in onore del defunto muore avvelenato Velocados, che aveva bevuto da una coppa destinata al re Cunobelino. Carataco distrutto dal dolore per la perdita del figlio indaga aiutato da tutti i suoi più stretti collaboratori e riesce a scoprire che a ordire l'attentato al re è stato suo fratello Adminio, voglioso in quanto primogenito di succedere al padre. Adminio riesce a scappare verso sud inseguito da Carataco ed i migliori tra i suoi uomini. L'inseguimento dura fino ad entrare nel territorio dei Regni per poi giungere al porto di AnderyddL'odierna Pevensey in Inghilterra. da cui Adminio riesce ad imbarcarsi diretto in Gallia giusto in tempo per sfuggire a Carataco.

Nella primavera del 41 d.C., in contemporanea con l'arrivo a Calleva delle notizie sull'assassinio di Caligola e la nomina a nuovo imperatore romano di Claudio, dopo una caduta da cavallo Cunobelino si ammala e, non essendo più in grado di governare, viene nominato reggente a succedergli Carataco.

Nella primavera del 43 d.C. Cunobelino è ancora malato e pertanto Carataco non ha ancora i pieni poteri. Nonostante segnali agli anziani che è venuto a conoscenza che Verica ha un un esercito ridotto ed è stato abbandonato anche dai druidi, che si sono rifugiati sull'isola di MonaL'odierna isola di Anglesey in Galles. , non riceve da questi l'autorizzazione ad affrontare l'ex re atrebate. Carataco quindi cambia strategia e, accompagnato da Bladoco e Togodumno, si reca a nord a LindunL'odierna Lincoln in Inghilterra., capitale dei corieltauvi, per incontrare il nuovo re Tenvanzio e chiedergli di stringere un alleanza. L'incontro è infruttuoso in quanto Tenvanzio non ne vuole sapere di allearsi, e Carataco viene a sapere che sia lui ed anche tutti gli altri sovrani dei popoli del nord, tra cui Briganti e Parisi, hanno ricevuto da emissari romani dei forzieri con monete d'argento a suggellare la loro neutralità e successiva collaborazione con i romani al momento dell'invasione dell'isola. Carataco rimane scioccato e rientrato a Camulodunum decide che appena possibile dovrà muoversi da solo. Non deve aspettare molto perché pochi giorni dopo Cunobelino muore e gli anziani lo eleggono nuovo re dei Catuvellauni.

Carataco, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni su dei romani che utilizzando delle grome stanno sicuramente progettando la costruzione di strade e fortezze nei territori di Verica, decide di attaccare ed entra nel territorio dei Regni con circa settecento uomini. Raggiunta Noviomagus RegnensiumL'odierna Chichester in Inghilterra. schiera il suo esercito di fronte a quello di Verica rendendosi conto che gli avversari, contrariamente a quanto riferito dalle spie, risultano il doppio dell'esercito di Carataco, ed inoltre vi è schierato anche un distaccamento di cinquanta legionari romani. Carataco quindi incontra Verica al centro tra i due schieramenti e improvvisamente comincia a rivolgersi alle schiere di regnensi invitandoli a passare con lui per affrontare il comune nemico romano. Verica perde il controllo del suo esercito e riesce a fuggire a cavallo con circa quaranta guardie del corpo e si imbarca su di una liburna e fugge verso la Gallia. Carataco ed i suoi uomini, a cui si aggiungono i regnensi, devono affrontare i romani che si dimostrano molto più abili dei suoi uomini, e riesce a sopraffarli solamente al costo di diverse centinaia di perdite. Quindi riesce ad imbarcarsi sulla nave mercantile del capitano Divico e prova ad inseguire Verica.

Carataco riesce quasi ad affiancare la liburna di Verica solamente quando questa sta ormai per giungere nel porto di Gesoriacum in Gallia. Ma deve abbandonare immediatamente l'inseguimento e rientrare velocemente in Britannia in quanto il porto di Gesoriacum è stracolmo di navi romane e tutto intorno vi è un infinita distesa di tende militari. Cartaco comprende quindi che l'invasione è imminente e non deve far altro che riuscire a portare dalla sua parte più popoli possibile. Pochi mesi dopo la flotta romana viene avvistata in avvicinamento alle coste britanniche.

Personaggi Nel romanzo vi sono ottantatre personaggi. Di seguito in ordine di apparizione.

Nerone: Imperatore Romano dal 54 d.C. Carataco: re dei Catuvellauni. Nel 61 d.C. in esilio a Roma. Doro: mercante di libri. Caio Placonio Felicito: storico. Aelia: moglie di Caio Placonio Felicito. Lucio: figlio di Felicito e Aelia. Sesto Afranio Burro: comandante della guardia pretoriana. Veturio: pretoriano. Lucio Anneo Seneca: senatore, mentore di Nerone. Calvo: senatore. Mardicca: moglie di Carataco. Figlia del re degli atrebati Eppillo. Boudicca: defunta regina degli Iceni. Gaio Svetonio Paolino: governatore della Britannia dal 58 al 61 d.C. Lugno: proprietario di una taverna. Amico di Carataco. Morvenna: serva di Lugno. Cogidubno: giovane nobile. Signore di Anderydd. Adminio: figlio primogenito di Cunobelino e fratello maggiore di Carataco. Togodumno: figlio di Cunobelino e fratello minore di Carataco. Cunobelino: re dei Catuvellauni e padre di Carataco. Verica: re degli Atrebati. Dubnovellauno: re dei Trinovanti, sconfitto da Cunobelino. Bladoco: druido, ex mentore di Carataco. Sediaco: comandante dei guerrieri Dobunni. Amico di Carataco e suo compagno di studi presso i druidi. Maglocuno: guerriero veterano dobunno. Dubnocato: guerriero dobunno. Nipote di Ordiovige, capo del villaggio di Camobriga. Velorige: guerriero catuvellauno. Mepodno: guerriero trinovante del clan Sinomago, ucciso durante una rissa. Teiano: gladiatore gallico in pensione, vincitore di otto scontri nell'anfiteatro di Statilio Tauro. Guardia del corpo di Adminio. Epaticco: fratello minore di Cunobelino e zio di Carataco. Garennos: trinovante, capo del clan Sinomago. Bedrias: campione su ingaggio. Vodenio: fratello minore di Carataco. Maridio: fratello minore di Carataco. Credhne: druido anziano. Vassedo: abile cacciatore ed esploratore. Delmatico: locandiere e cliente della bisca clandestina di Lugno. Betto: affittuario presso Delmatico e compare di Lugno. Petronio Arbitro: scrittore e cortigiano imperiale. Tancrino: ex interrogatore dell'esercito. Gaio Calpurnio Pisone: senatore. Caligola: imperatore dal 37 al 41 d.C. Aveva sottratto la moglie a Pisone costringendolo ad annullare il matrimonio. Livia Orestilla: sposa di Pisone. Milico: liberto al servizio del senatore Scevino. Flavio Scevino: senatore. Amico di Pisone.

Aulo Laterano: nipote del generale Aulo Plauzio. Amico di Pisone. Decio Spurinno Tusco: storico caduto in disgrazia. Amico di Felicito. Poppea: seconda moglie di Nerone.