Grammodes stolida () è un lepidottero appartenente alla famiglia Erebidae. È diffuso in Africa, Europa meridionale, gran parte dell'Asia e Australia. Migra in Europa centrale e settentrionale fino all'Inghilterra, alla Danimarca e alla Finlandia.
Etimologia Il termine stolida in latino può essere tradotto come "goffo", con riferimento allo stile di volo talvolta goffo delle falene.
Descrizione L'apertura alare è di circa 30–36 mm. È caratterizzata sulla pagina superiore delle ali anteriori da una zona centrale bruno nerastra divisa da una banda trasversale bianca. Inoltre, la zona centrale è delimitata lateralmente da un'altra banda bianca che presenta una curva ad angolo retto e un'altra a punta. Il resto delle ali anteriori è di colore bruno-grigio o marrone scuro, ad eccezione si una linea breve e sottile in prossimità dell'apice.
La parte superiore delle ali posteriori è marrone scuro, con una banda trasversale bianca nella zona centrale e una macchia bianca vicino al corpo. Le frange presentano una lucentezza bianca, ma interrotta da una breve zona più scura.
I bruchi sono giallo-rossastri, più chiari nella parte superiore del corpo e lungo gli spiracoli. Il corpo è caratterizzato da sottili striature longitudinali nere.
È simile a Grammodes bifasciata, ma lo stadio adulto si differenzia da G. stolida per le dimensioni maggiori (40–48 mm) e per le linee bianche molto dritte sulle ali anteriori.
Biologia La specie è bivoltina e gli adulti possono essere osservati in volo da maggio a giugno (prima generazione) e da agosto a settembre (seconda generazione). Sverna sotto forma di pupa.
Le larve si nutrono delle specie dei generi Paliurus, Rubus, Tribulus, Coriaria e Quercus.
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Taxa classificati da Johan Christian Fabricius Categoria:Taxa descritti nel 1775 Categoria:Erebidae