Alla sua attività è dedicata una voce nel dizionario biografico d'arte Allgemeines Künstlerlexikon (K. G. Saur / De Gruyter).

Biografia Formazione Alfio Giuffrida nasce a Zafferana Etnea, in provincia di Catania. Tra il 1969 e il 1973 frequenta l'Istituto statale d'arte di Catania. Si trasferisce quindi a Roma, dove dal 1973 al 1977 studia all'Accademia di belle arti di Roma, diplomandosi in scenografia. Tra i suoi insegnanti figura Toti Scialoja, tra i principali rappresentanti dell'astrattismo informale italiano.

Nel 1975 partecipa alla X Quadriennale nazionale d'arte di Roma – sezione La nuova generazione –, una delle principali rassegne istituzionali dedicate all'arte contemporanea italiana.

Attività a Roma Tra il 1977 e il 1985 Giuffrida lavora a Roma come pittore e scenografo freelance.

Trasferimento in Germania Nel 1986 si trasferisce a Colonia. Dal 1990 al 2004 lavora nel proprio studio a Bonn; dal 2005 risiede nuovamente a Colonia.

Dal 1995 al 2005 collabora con il coreografo Jochen Ulrich, fondatore e direttore artistico del Tanzforum Köln; la collaborazione si estende in seguito ad altri ensemble europei.

Nel 2003 fonda A.G. Sinnwerke, marchio artistico-concettuale registrato, concepito come una «fabbrica fittizia» che produce oggetti d'arte in serie: CD-Sets, Selbstbau-Sets, sculture adattabili e installazioni spaziali. La sigla «A.G.» richiama le iniziali dell'artista e, in chiave ironica, il termine tedesco Aktiengesellschaft (società per azioni).

Attività artistica Scultura e installazione La ricerca scultorea di Giuffrida è incentrata sulla trasformazione di oggetti quotidiani in forme essenziali attraverso processi di riduzione formale e astrazione geometrica. Le opere, spesso in acciaio e altri materiali industriali, si confrontano con le pratiche del minimalismo e della scultura oggettuale; alcuni lavori sono concepiti come installazioni modulari o configurazioni variabili nello spazio.

Il suo lavoro scultoreo è stato oggetto di testi critici da parte dei curatori Ulrich Schneider e Gert Fischer, pubblicati nei cataloghi delle mostre museali del 2001.

Negli anni Novanta realizza la serie dei Vexierbilder, opere a tempera su tele o su materiali sottili come garze e tulle. In seguito trasferisce questa ricerca nella terza dimensione, con una serie di rilievi assemblati con frammenti di mobili e dotati di numerosi snodi mobili, denominati Elemente.

Il Kinderwagen Tra le opere più note realizzate nell'ambito di A.G. Sinnwerke figura una carrozzina per neonati alta circa cinque metri, presentata nel 2006 nella mostra personale al Märkisches Museum Witten. Pur riproducendo l'aspetto di un prodotto di serie, l'opera è realizzata interamente a mano: dimensioni e assenza di componenti in comune con altre carrozzine dell'artista ne fanno un pezzo unico.

Scenografia Parallelamente all'attività scultorea, Giuffrida ha realizzato scenografie per produzioni teatrali e di danza in diversi teatri europei, in prevalenza in collaborazione con Jochen Ulrich. Tra le produzioni principali:

Notebook, 1995, Oper der Stadt Köln Die Verlobung in St. Domingo, 1995, Schauspiel Köln Goya – Danzas negras, 1995, Oper der Stadt Köln Get up Early, 1996, ImPulsTanz, Vienna Citizen Kane, 1997, Oper der Stadt Köln Diaghilew – Die Offenbarung, 1999, Tiroler Landestheater Innsbruck Lorca y Dalí – Perros de Luna, 1999, Heerlen (Paesi Bassi) Mon Orphée, 2000, Ludwig Forum für Internationale Kunst, Aquisgrana Phädra, 2000, Deutsche Oper am Rhein, Düsseldorf Romeo und Julia, 2001, Tiroler Landestheater Innsbruck Casanova, 2001, Tiroler Landestheater Innsbruck Diaghilew – Die Favoriten, 2003, Aalto-Theater, Essen Caravaggio, 2003, Tiroler Landestheater Innsbruck Sissi – Kaiserliche Hoheit, 2005, Tiroler Landestheater Innsbruck

Pittura e grafica Nella pittura e nel disegno Giuffrida sviluppa serie basate su strutture architettoniche, serialità e comunicazione visiva urbana, tra cui Irrigatoren, Kathedralen, Angebote e Urban Screens. Alcune sue opere grafiche sono conservate nella Grafische Sammlung della città di Esslingen am Neckar.

Mostre Mostre personali (selezione) 1989 – Galerie der Stadt Esslingen am Neckar, Villa Merkel 2001 – Suermondt-Ludwig-Museum, Aquisgrana 2001 – Stadtmuseum Siegburg 2004 – Mannheimer Kunstverein, Mannheim 2006 – Märkisches Museum Witten, Witten 2007 – Stadtmuseum Bergkamen

Mostre collettive (selezione) 1975 – X Quadriennale nazionale d'arte di Roma (La nuova generazione), Roma 2017 – The Hot Wire, in collaborazione con Skulptur Projekte Münster e Skulpturenmuseum Glaskasten Marl

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Scheda Giuffrida, Archivio Biblioteca della Quadriennale Giuffrida, Alfio, Allgemeines Künstlerlexikon Online (De Gruyter)

Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Roma