Culpa in educando (letteralmente «colpa nell'educare») è un principio giuridico del diritto civile che indica l'imputazione di responsabilità a genitori o tutori, a precettori o maestri d'arte per i fatti illeciti o i danni causati dai minori, figli o affidati alle loro cure formative. Tale responsabilità si fonda sulla presunzione di una carenza nell'educazione e nell'insegnamento delle regole di condotta.
Nel diritto italiano, questa forma di responsabilità è disciplinata dall'articolo 2048 del Codice civile. La norma si affianca alla responsabilità per culpa in vigilando, che riguarda invece gli insegnanti e i precettori per i danni cagionati dal minore sotto la loro vigilanza.
Se tuttavia i soggetti su indicati come manchevoli nell'educazione provano di non aver concretamente potuto impedire l'illecito sono «esonerati dalla responsabilità».
Quadro normativo L'articolo 2048 del Codice civile stabilisce due distinte ipotesi di responsabilità per i fatti illeciti commessi dai minori:
Genitori e tutori: rispondono per culpa in educando, avendo il dovere di educare i figli e di impartire loro valori sociali e rispetto delle regole. Insegnanti e precettori: rispondono per culpa in vigilando, essendo responsabili delle azioni del minore nel tempo in cui è sotto la loro custodia (ad esempio durante l'orario scolastico). Note
Bibliografia
Categoria:Terminologia latina del diritto