Le elezioni primarie della Partito Laburista del 1933 si sono svolte il 26 novembre 1935, per l'elezione del leader del Partito Laburista, in seguito alla contestazione della leadership di Clement Attlee
Contesto All'inizio di ottobre 1935, durante la conferenza annuale del partito, il Comitato Esecutivo Nazionale (NEC) presentò una mozione che chiedeva l'imposizione di sanzioni contro l'Italia, che aveva appena avviato l'invasione dell'Etiopia. La proposta fu osteggiata dal leader del partito, George Lansbury, ma venne comunque approvata grazie al sostegno dei sindacati. Ritenendo che un pacifista cristiano non potesse più guidare il partito dopo tale sconfitta politica, Lansbury si dimise dalla leadership l'8 ottobre 1935.
Consapevole delle divisioni all'interno dell'opposizione, il primo ministro Stanley Baldwin annunciò il 19 ottobre lo scioglimento del Parlamento e la convocazione di elezioni generali per il 14 novembre. Poiché non vi era tempo sufficiente per eleggere un nuovo leader, il vice leader Clement Attlee, che aveva già assunto la guida ad interim dopo le dimissioni di Lansbury, fu nominato ufficialmente leader provvisorio il 25 ottobre per condurre il partito alle elezioni.
Dopo le elezioni del 1935, nelle quali il Partito Laburista ottenne una rappresentanza parlamentare circa tre volte superiore rispetto a quella della legislatura 1931-1935, Herbert Morrison e Arthur Greenwood si candidarono all'annuale elezione della leadership del partito, ritenendo che la nomina di Attlee fosse stata concepita soltanto come una soluzione temporanea. Morrison non era deputato al momento della nomina di ottobre, mentre Greenwood aveva scelto di non candidarsi allora poiché era strettamente associato a influenti dirigenti sindacali, tra cui Ernest Bevin, considerati da molti responsabili delle pressioni che avevano portato alle dimissioni di Lansbury, una decisione osteggiata dalla grande maggioranza dei deputati laburisti.
I tre candidati rappresentavano differenti sensibilità all'interno del Partito Laburista. Clement Attlee era considerato una figura di compromesso tra le varie correnti del partito: sostenitore del socialismo democratico e della proprietà pubblica dei principali settori economici, manteneva tuttavia un approccio pragmatico e conciliatore che gli consentiva di raccogliere consensi sia tra la sinistra parlamentare sia tra i dirigenti sindacali. Arthur Greenwood era maggiormente associato all'apparato tradizionale del partito e al movimento sindacale; la sua candidatura godeva del sostegno di numerosi dirigenti delle trade unions e rappresentava una linea favorevole a una più stretta collaborazione tra il gruppo parlamentare e le organizzazioni dei lavoratori. Herbert Morrison, infine, apparteneva all'ala più moderata e amministrativa del Labour: fautore di un riformismo graduale e dell'efficienza amministrativa, aveva costruito la propria reputazione alla guida del Consiglio della Contea di Londra ed era visto come il principale esponente della corrente municipalista e tecnocratica del partito.
Candidati Nominativo Cariche Clement AttleeLeader ad interim del Partito Laburista Deputato di Limehouse Arthur GreenwoodEx Segretario di Stato per la salute e l'assistenza sociale Deputato di Wakefield Herbert MorrisonPresidente del Consiglio della Contea di Londra Deputato di Hackney South
Risultati Candidato I turno II turno Voti % Voti % Clement Attlee 58 43% 88 64,7% Herbert Morrison 44 32,6% 48 35,3% Arthur Greenwood 33 24,4% Totale 135 100,00 136 100,00 Schede bianche e nulle 0 0 0 0 Votanti 135 87,66 136 88,31
Note
Categoria:Elezioni primarie del Partito Laburista