Lo Stadio Comunale Luigi Moccia è il principale impianto sportivo di Afragola, comune della città metropolitana di Napoli. La struttura, di proprietà del Comune di Afragola, è utilizzata dall'Afragolese 1944 per le partite casalinghe e ospita una pista di atletica leggera.

Descrizione Il complesso sportivo si trova nella zona meridionale di Afragola. Il campo principale di gioco misura 110 metri in lunghezza per 65 metri in larghezza ed è dotato di un manto in erba sintetica installato nella stagione 2023-2024. Il complesso comprende due tribune, di cui una coperta, una semicurva destinata al settore ospiti e quattro torri faro per le partite in notturna. La capienza complessiva dell'impianto è di 7.000 posti, con presenze storicamente superiori registrate nelle partite di maggiore richiamo negli anni ottanta del Novecento. Il complesso sportivo comprende inoltre un campo B, un palazzetto dello sport e campi da rugby.

Storia Lo stadio è attivo dal 1976, anno in cui l' vi ha disputato la prima partita casalinga. Dal 2007 al 2015 l'impianto è rimasto inagibile a causa di problemi strutturali; i lavori di ristrutturazione conclusi nei primi mesi del 2015 hanno ristabilito l'agibilità della struttura. Dal 2019, per sopraggiunte difficoltà legate all'indisponibilità dell'impianto, la squadra ha disputato le partite casalinghe in stadi di altri comuni, tra cui il «Papa» di Cardito e il «De Cicco» di Sant'Anastasia. Con la realizzazione del manto sintetico sul campo principale, dalla stagione 2023-2024 l'Afragolese ha ripreso a giocare al Moccia, pur permanendo l'inagibilità della tribuna ospiti.

Nel maggio 2025 lo stadio ha ospitato i festeggiamenti per la promozione dell'Afragolese in Serie D, con una manifestazione sportiva seguita da uno spettacolo serale organizzato dall'Amministrazione Comunale.

Il delitto del 3 maggio 1987 Il 3 maggio 1987, durante l'ultima partita di campionato della squadra «Città di Afragola», Angelo Magliulo — presidente del club e figura di rilievo nella criminalità organizzata locale — fu ucciso con circa venti colpi di pistola da due giovani mentre attraversava il campo di gioco davanti a circa mille spettatori. L'episodio fu riportato dall'inviato de «La Stampa» Fulvio Milone e costituisce uno degli eventi di cronaca nera più documentati nella storia dello stadio. Il delitto fu il culmine della faida tra il clan Magliulo e il clan Moccia, cui tuttavia il nome dello stadio non è riferito, essendo la struttura intitolata a Luigi Moccia, figura civica della città.

Gestione Lo stadio è di proprietà del Comune di Afragola, che ne gestisce la concessione a soggetti terzi. La questione della gestione dell'impianto ha costituito un punto di frizione tra l'Amministrazione Comunale e la società sportiva negli anni 2023-2024, con un contenzioso documentato dalla stampa locale riguardante le verifiche tecniche richieste dalla Lega Nazionale Dilettanti e la mancata presentazione dell'Afragolese alla gara per la gestione temporanea del campo principale.

Note

Voci correlate

Afragolese 1944 Afragola

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