Felice, martire di Tinisa, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo commemora il 6 novembre.

Agiografia e culto Il culto di san Felice è antichissimo ed è già documentato al 6 novembre nel martirologio geronimiano all'inizio del V secolo.Bibliotheca sanctorum, V, col. 565. Non si conosce nulla della sua vita, se non che subì il martirio a Tuniza, toponimo riportato dalla Tabula Peutingeriana, o Thinisa, secondo le fonti ecclesiastiche, località identificata con El Kala in Algeria, chiamata La Calle in epoca coloniale.

Nei martirologi medievali, in particolare in quello di Floro di Lione, questo santo è identificato con il martire di cui parla Agostino d'Ippona:Esposizione sul salmo 127, n. 6.

Il nome del santo martire fu introdotto da Cesare Baronio nel Martirologio Romano, che oggi lo ricorda con queste parole:Martirologio romano, 2004, pp. 857-858.

Note

Bibliografia

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