I sessanta difensori di Gaza sono un gruppo di soldati cristiani martiri, venerati come santi dalla Chiesa cattolica, che li commemora il 6 novembre e il 17 dicembre.

Agiografia e culto Le vicende di questi soldati è narrata da una passio, pubblicata da Hippolyte Delehaye con ampio commento nel 1904 negli Analecta Bollandiana.

Nel 634 la città di Gaza cadde nelle mani degli arabi mussulmani. I soldati bizantini che difendevano la città dovettero arrendersi e per avere salva la vita furono costretti ad abiurare la loro fede cristiana. Di fronte al loro rifiuto, furono deportati a Gerusalemme, dove furono visitati dal patriarca Sofronio († 638). Quando, dopo alcuni mesi, si rifiutarono nuovamente di convertirsi all'islam, dieci di loro, guidati da Callinico, furono decapitati; furono sepolti l'11 novembre. Gli altri 50 soldati furono deportati a Eleuteropoli e infine uccisi il 17 dicembre, dopo aver nuovamente difeso la propria fede. Questi avvenimenti si svolsero presumibilmente nel 637.Bibliotheca sanctorum, VI, col. 77.

Il martirologio romano commemora questi santi in due giorni distinti, il 6 novembre e il 17 dicembre, facendo menzione di tutti i loro nomi, come indicati dalla passio.Martirologio romano, 2004, pp. 858 e 952.

Note

Bibliografia

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