Biografia

Nacque a Urchfont, nel Wiltshire, il 17 maggio 1914, all'interno di una famiglia numerosa, quarto dei sette figli di Ernest Arthur, sergente di polizia, e Susannah Mary Davey. Dopo aver frequentato la Warminster Secondary School, il 27 agosto 1929 si arruolò nella Royal Air Force come apprendista del 20° corso del RAF College di Halton, e per i successivi tre anni si addestrò per diventare montatore di motori aeronautici di seconda classe. Dopo aver lasciato Halton nell'agosto del 1932, il suo primo incarico fu presso il No.40 RAF Squadron, dove si occupava della manutenzione dei bombardieri biplani Fairey Gordon.. Mentre era in servizio con il No.40 RAF Squadron, si offrì volontario con entusiasmo per svolgere mansioni di volo "part-time" come mitragliere di bordo, una categoria di equipaggio aereo solitamente ricoperta all'epoca da personale di terra specializzato, che svolgeva tali mansioni su base volontaria, in aggiunta ai normali compiti, e che prevedeva una retribuzione supplementare. Si appassionò all'aviazione e il suo sogno era quello di diventare un giorno un membro a pieno titolo dell'equipaggio. Nel 1933, superò gli esami di qualificazione per la promozione a Leading Aircraftman (LAC) e in giugno fu assegnato al No.15 RAF Squadron, equipaggiato con i bombardieri biplani Hawker Hind; continuò a volare ogni volta che le circostanze lo permettevano. Nel 1936, si unì al No.58 RAF Squadron a Driffield, Yorkshire, dotato dei bimotori Vickers Virginia, e infine, nel febbraio del 1938, fu trasferito al No.12 RAF Squadron ad Andover, Hampshire, dotato dei monomotori Fairey Battle Mk.I dove fu promosso caporale.

In seguito frequentò un breve corso presso la Scuola Osservatori n. 1 e nel corso del 1938 fu nominato osservatore dall'aeroplano. Si qualificò debitamente come navigatore ed entrò a far parte del personale di volo dello squadrone. Mantenne le sue abilità di tiratore, vincendo un premio nella gara annuale di tiro aereo della RAF del 1938. Nel gennaio del 1939 fu promosso sergente.

Quando i tedeschi invasero la Polonia il 1° settembre 1939, ebbe inizio l'Operazione Panther, che prevedeva il trasferimento di tutti i 10 squadroni di Fairey Battle Mk.I sul continente I 17 Fairey Battle Mk.I del No.12 RAF Squadron atterrarono sul campo d'aviazione di Berry-au-Bac, e già il 17 settembre effettuarono le prime sortite operative per la ricognizione sulla zona di confine con la Germania.. Nel dicembre 1939 a causa del maltempo invernale la base fu trasferita ad Amifontaine, Francia, e lo squadrone entrò a far parte dell'Advanced Air Striking Force, e solo nel marzo del 1940 iniziarono le sortite sul territorio occupato dai tedeschi. Il 10 maggio 1940 i tedeschi lanciarono il loro attacco generale ad ovest, invadendo Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e Francia. Il 12 maggio, il No.12 RAF Squadron fu selezionato per una missione cruciale: distruggere due ponti sul canale Alberto, a Vroenhoven e Velwezelt, in Belgio.

Quel giorno salì a bordo del velivolo pilotato dal sottotenente di squadriglia Donald Garland, per la sua prima e ultima missione operativa, insieme al mitragliere di coda, Lawrence Royston Reynolds.. Garland era incaricato di guidare i tre Battle Mk.I diretti all'attacco del ponte di Velwezelt, mentre il sottotenente di squadriglia Norman Thomas guidò i tre Battle contro il ponte di Vroenhoven. I bombardieri dovevano essere scortati da diversi caccia Hawker Hurricane Mk.I del No.1 RAF Squadron..

Il velivolo di Garland (P2204 - codice PH-K) rimase al di sotto della base delle nuvole a 1.000 piedi e, raggiunta la zona di Veldwezelt, iniziò un bombardamento a bassa quota attraverso un infernale fuoco di artiglieria antiaerea proveniente da circa 300 cannoni. Il suo aereo venne abbattuto subito dopo aver sganciato le bombe.. Dietro di lui, il Battle pilotato dal sottotenente McIntosh iniziò il suo attacco, ma il suo serbatoio di carburante fu colpito e l'aereo effettuò un atterraggio di emergenza, sopravvivendo come prigioniero di guerra. Il terzo Battle, pilotato dal sergente Fred Marland, sganciò le sue bombe ma fu poi colpito e precipitò. Quando il fumo si diradò, parti del ponte erano state distrutte, perlopiù dalle bombe del primo aereo. Dei sei aerei decollati per la missione contro i ponti, cinque non fecero ritorno.

L'11 giugno 1940 lui e Donald Garland furono insigniti della Victoria Cross, assegnata postuma ad entrambi. Il 24 giugno 1941 i suoi genitori parteciparono alla cerimonia di conferimento da parte del re Giorgio VI a Buckingham Palace. Il sergente maggiore Reynolds, il terzo membro dell'equipaggio, non ricevette la medaglia perché non ricopriva una posizione decisionale... La medaglia è conservata privatamente.

I corpi di Garland, Gray e Reynolds, furono recuperati dagli abitanti del villaggio e sepolti in un luogo segreto vicino a dove era avvenuto dell'incidente. Recuperati nel 1945 dagli Alleati vennero traslati nel cimitero di Lanaken, a nord di Liegi, Belgio. Successivamente sepolti nel cimitero di guerra di Heverlee, in Belgio, in una fossa comune, lotto 6, fila F, tombe 14-16.

Onorificenze

Note

Bibliografia

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Categoria:Decorati con la Victoria Cross Categoria:Aviatori britannici della seconda guerra mondiale