Santanasalmo è un genere estinto di pesci ossei attinotterigi appartenente agli Euteleostei, di posizione sistematica incerta. Comprende un'unica specie, Santanasalmo elegans, descritta da Valéria Gallo nel 2009 sulla base di due esemplari provenienti dai depositi del Cretaceo inferiore del bacino di Araripe, nel Brasile nord-orientale.

Il genere è noto esclusivamente dagli scisti bituminosi della miniera di Pedra Branca, un giacimento fossilifero che ha restituito numerosi pesci condivisi con le celebri concrezioni carbonatiche della Formazione Romualdo e con i calcari litografici della Formazione Crato del Gruppo Santana

Etimologia Il nome generico Santanasalmo combina il riferimento alla Formazione Santana, uno dei più importanti giacimenti fossiliferi del Cretaceo del Brasile, con il suffisso -salmo, frequentemente utilizzato nella denominazione di euteleostei primitivi. L'epiteto specifico elegans richiama l'aspetto slanciato e gracile dell'animale.

Descrizione Santanasalmo era un piccolo pesce dal corpo allungato e sottile. Il cranio era relativamente lungo e terminava con un muso prominente, mentre l'orbita era insolitamente ridotta rispetto alle proporzioni del capo.

Uno dei caratteri più distintivi era costituito dall'osso antorbitale, molto sviluppato, fortemente arcuato e allungato anteriormente. Le mascelle erano completamente prive di denti, suggerendo una modalità di alimentazione diversa rispetto a quella della maggior parte degli euteleostei cretacici. Il preopercolo aveva una caratteristica forma a boomerang, con il ramo verticale rettilineo. Lo scheletro della pinna caudale comprendeva almeno cinque ipurali, mentre la linea laterale decorreva in posizione insolitamente elevata lungo il fianco.

L'insieme di questi caratteri distingue chiaramente Santanasalmo da tutti gli altri teleostei noti del bacino di Araripe.

Classificazione Santanasalmo elegans venne descritto per la prima volta da Valeria Gallo nel 2009. Nella descrizione originale, Gallo attribuì Santanasalmo agli Euteleostei basali, senza assegnarlo ad alcun ordine o famiglia conosciuti.

Il pesce possiede infatti una combinazione di caratteri primitivi e derivati che non consente di collocarlo con sicurezza in nessuno dei principali gruppi di euteleostei cretacici. Sebbene presenti alcune affinità con vari protacantotterigi primitivi, le peculiarità della regione cranica, dell'apparato ioideo e dello scheletro caudale indicano che rappresenta probabilmente un ramo evolutivo indipendente dei primi Euteleostei.

Paleoambiente Santanasalmo visse durante l'Albiano, circa 110 milioni di anni fa, negli ambienti lagunari e costieri del bacino di Araripe. Gli scisti bituminosi della miniera di Pedra Branca testimoniano un ambiente acquatico a bassa energia caratterizzato da condizioni favorevoli alla conservazione tridimensionale dei fossili.

La fauna ittica di questo giacimento comprende numerosi taxa condivisi con la Formazione Santana e la Formazione Crato, indicando che questi depositi rappresentavano ambienti strettamente collegati all'interno dello stesso sistema sedimentario del Cretaceo inferiore brasiliano.

Note

Categoria:Teleostei estinti Categoria:Taxa descritti nel 2009