La chiesa di Sant'Andrea si trova nella località di Cerliano, nel comune di Scarperia e San Piero.
Storia e descrizione La chiesa, di origine medievale, è citata per la prima volta nel 1059 in un documento nel quale si legge che fu donata, insieme al castello, all'episcopato fiorentino. Molto più tardi, nel 1526, fu eretta a prioria e nel 1578 il priore Bartolomeo Pinelli vi fondò la compagnia del Santissimo Sacramento.
Dal 1606 al 1669 ne fu parroco il nipote Matteo Pinelli, autore di un diario che racconta tutte le più minute vicende della parrocchia, che si occupò anche di ristrutturare la chiesa dopo il terremoto del 1611. Nello stesso anno il priore propose anche di edificare un nuovo oratorio per la compagnia di fronte alla chiesa. A causa di una frana che minacciava la canonica e la chiesa, il nuovo oratorio, completato nel 1644, fu pensato anche come sostituzione eventuale della chiesa, in caso la situazione peggiorasse.
A causa dell'avanzare della menzionata frana, nel 1786 la precedente chiesa venne abbandonata e fu trasferita nei locali della compagnia del Santissimo Sacramento. Un modesto edificio a lato divenne la nuova sede della compagnia. Della chiesa precedente resta visibile solo la torre campanaria.
La facciata a capanna, aperta in alto da una finestra centinata, è preceduta da un portico sorretto da quattro colonne in pietra serena. Ai lati del portale in pietra, si vedono due figure affrescate di Sant'Andrea e di San Giuseppe (o San Pietro), risalenti alla seconda metà del XVII secolo.
L'interno ad unica navata presenta due altari laterali: quello a destra è dedicato alla Madonna del Rosario, mentre quello a sinistra conserva una tela con il Martirio di Sant'Andrea, copia della pala di Matteo Rosselli per Ognissanti a Firenze, firmata da Paolo Colli e datata 1798Marco Pinelli, Chiese, conventi e confraternite nei pivieri di San Piero, Fagna e Sant'Agata: tracce per un percorso storico e artistico, in AA. VV., Chiese, cappelle, oratori di Scarperia e San Piero a Sieve..., cit. in bibliografia, pag. 97, 104, 111.. Nel presbiterio è un altare ad edicola secentesco, in pietra serena, oggi vuoto. Esso ospitava una tela con i Santi Andrea e Simone in adorazione, datata 1661 e siglata VZ, attribuita quindi a Virginio Zaballi che incornicia un rilievo con la Madonna col Bambino in un tondo, oggi nella Raccolta d'arte sacra della pieve di Sant'Agata. Ai lati dell’altare sono due portali in pietra serena e, sopra di essi, sono due tondi secenteschi a rilievo con i busti di San Simone e Sant’Andrea.
La chiesa è stata chiusa al culto nel 1985 e conseguentemente spogliata oggi di molti dei suoi arredi: all'interno era una tavola quattrocentesca con Santa Caterina d'Alessandria tra due angeli reggicortina, attribuita al cosiddetto Maestro di Signa, un'altra con una Pietà avvicinata a Ludovico Buti, testimonianza in zona dei modelli michelangioleschi. Anche queste opere sono oggi nella Raccolta d'arte sacra della pieve di Sant'Agata. Un dipinto con La Comunione degli Apostoli datato 1634 e siglato VZ, attribuito anch'esso a Virginio Zaballi, è oggi collocato nella stessa pieve.
Note
Bibliografia
AA. VV., Chiese, cappelle, oratori di Scarperia e San Piero a Sieve e del suo territorio, Città di Castello, 2021.
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