è uno yōkai giapponese presente negli yōkai emaki del periodo Edo, quali il "Hyakkai zukan" e il "Gazu Hyakki Yagyō". Nell'ortografia kana storica, il termine viene scritto anche come o ; inoltre, nell'opera "Hyakushu Kaidan Yōbutsu Sugoroku" di Utagawa Yoshikazu, è scritto come e, sebbene la fonte sia sconosciuta, è anche scritto come Questo kanij compare in pubblicazioni quali "Furusato no Yōkai" di Mizuki Shigeru (Jakometei Publications, 1974), "Nihon Yōkai Daizen" (Kōdansha, 1991), ma nella "Ketteiban Nihon Yōkai Daizen" (決定版 日本妖怪大全) (Kōdansha Bunko, 2014), il kanji "精螻蛄" non era più presente..
Descrizione Poiché sia "Hyakki Zukan" che "Gazu Hyakki Yagyō" contengono solo illustrazioni e nessun testo esplicativo, non è possibile stabilire con certezza di quale tipo di yōkai si tratti; tuttavia, nella credenza popolare, nell’ambito della cerimonia del Kōshin-machi esiste una figura chiamata "shōkera". Il "Kōshin-machi" deriva dalla credenza secondo cui all’interno del corpo umano vivano "tre vermi" chiamati "San-shi", che nella notte di Kōshin salgono al cielo per riferire al Ten-Tei (dio celeste) i peccati di quella persona, con la conseguente morte di quest'ultima. Pertanto, la notte di Kōshin è dedicata a una cerimonia in cui si rimane svegli per impedire ai san-shi di uscire dal corpo. Si dice che chi va a dormire presto il giorno di questa ricorrenza subisca un maleficio e, per evitarlo, si raccomanda di recitare l’incantesimo: «». Per questo motivo, lo shōkera è considerato, nello Kōshin-machi, uno yōkai che porta sventura agli esseri umani.
Nel libro "Kōshinden", risalente all'era Genroku, si legge: «Shōkera è un insetto; secondo una teoria, si tratterebbe dei Tre Cadaveri», pertanto esiste un’interpretazione secondo cui Shōkera si riferisca proprio ai Tre Cadaveri; si dice anche che rappresenti la personificazione dei Tre Cadaveri o che sia stato raffigurato prendendo a modello il "cadavere centrale", che tra i Tre Cadaveri assume le sembianze di una bestia.
Nella sua opera "Gazu Hyakki Yagyō", Toriyama Sekien raffigura uno shōkera che sbircia all’interno di un’abitazione attraverso un lucernario sul tetto. Nella letteratura sugli yōkai risalente al periodo Shōwa, Heisei e successivi, questa immagine viene interpretata come un segno che lo shōkera sorveglia il rispetto delle regole da parte degli esseri umani nel giorno del Kōshin-machi; si ritiene infatti che, nei confronti di chi infrange le regole, lo shōkera infligga una punizione con i suoi tre artigli affilati.
Note
Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone
Collegamenti esterni
Categoria:Yōkai Categoria:Folclore giapponese