Figlio del cavallerizzo e trattatista Giovanni Battista Ferraro, cavallerizzo della Maestà Cattolica di Filippo II di Spagna nella Real Cavallerizza di Napoli, è autore del Cavallo frenato (1602), trattato sull'arte di imbrigliare i cavalli corredato da un apparato illustrativo di eccezionale qualità. L'opera, pubblicata postuma dai figli dell'autore, rimase per circa un secolo il testo di riferimento europeo sull'arte di brider i cavalli e fu elogiata da Antoine de Pluvinel nella propria opera fondamentale sull'equitazione.
Biografia Pirro Antonio seguì le orme paterne tanto nella professione quanto nella funzione cortigiana presso la corona spagnola.
Nel 1586 Pirro Antonio si recò in Spagna per presentare a Filippo II alcune tavole illustranti briglie di sua invenzione. Il re le apprezzò al punto da ordinargli di stamparle: da questa commissione regia nacque il progetto del Cavallo frenato. Un manoscritto del progetto si trova nel fondo Osuna della Biblioteca Nazionale di Spagna a Madrid, decorato con un frontespizio allegorico a penna e inchiostro bruno con acquarelli: rappresenta Marte e Minerva entro un portale architettonico, con al centro uno stemma araldico. Le tavole illustrano briglie e morsi di invenzione dell'autore, finemente dipinte ad acquarello, alcune argentate. Pirro Antonio morì prima di dare alle stampe il Cavallo frenato, che fu pubblicato nel 1602 a cura dei suoi figli Giovanni Battista — il cui nome, uguale a quello del nonno, ha generato confusione nella storiografia — e Bernardino, con una lettera dedicatoria a Filippo III di Spagna.
Il Cavallo frenato (1602)
Il Cavallo frenato fu pubblicato postumo a Napoli nel 1602 dall'editore Antonio Pace. Il titolo completo è Cavallo frenato di Pirro Antonio Ferraro Napolitano, cavallerizzo della Maestà Cattolica di Filippo II Re di Spagna N. S., nella Real Cavallerizza di Napoli; diviso in quattro libri, con discorsi notabili sopra briglie antiche et moderne. L'opera comprende, preposta ai quattro libri di Pirro Antonio, la revisione del trattato paterno Delle razze, «ridotto dall'autore in quella forma et intelligenza che da lui si desiderava a tempo si stampò».
Struttura e contenuto L'opera si articola in quattro libri. Il primo tratta le briglie antiche e moderne; il secondo quelle di invenzione dell'autore; il terzo si presenta come un dialogo tra l'autore e un interlocutore; il quarto contiene un ulteriore dialogo. L'opera è illustrata da circa 130 silografie, per lo più a piena pagina, raffiguranti briglie, morsi e guarnizioni con un livello di dettaglio e di qualità artistica eccezionale per l'epoca. Alcune illustrazioni mostrano già un'impostazione di stile barocco.
Le edizioni Nonostante fosse considerato già al momento della pubblicazione come opera di un autore del XVI secolo — il testo era stato scritto prima della morte dell'autore, deceduto prima di portarlo alle stampe — il Cavallo frenato conobbe un successo editoriale considerevole: quattordici edizioni tra il 1602 e il 1653, in italiano e in latino, conservate in 51 biblioteche nel mondo secondo il catalogo WorldCat. La seconda edizione apparve a Venezia nel 1620 presso Francesco Prati, con tavole parzialmente rinnovate; la terza uscì a Venezia nel 1653 presso i successori di Giovanni Battista Combi. Nel 1620 fu pubblicata anche una traduzione tedesca parziale a cura di un autore non identificato.
La ricezione
Antoine de Pluvinel, nel proprio L'Instruction du Roy en l'exercice de monter à cheval (1625), fece un esplicito riferimento elogioso al lavoro di Pirro Antonio Ferraro. Per almeno un secolo il Cavallo frenato rimase l'opera di riferimento nell'arte di imbrigliare i cavalli in Europa.
Opere
Libro del Mariscalcheria (manoscritto, 1586 circa), conservato nel fondo Osuna della Biblioteca Nazionale di Spagna, Madrid Cavallo frenato, Napoli, Antonio Pace, 1602 (prima edizione postuma, a cura dei figli Giovanni Battista e Bernardino) Cavallo frenato, Venezia, Francesco Prati, 1620 (seconda edizione illustrata) Cavallo frenato, Venezia, successori di Giovanni Battista Combi, 1653 (terza edizione) Kurtzer Begrieff der vielen wunderbahren Nutzbarkeiten eines Teutschen Rosses, 1620 (traduzione tedesca parziale) Aforismi di Alfonso di Ruggiero, Giovan Battista e Pirr'Antonio Ferraro, per fare cavalli con gl'ordini veri, Palermo, Giovan Battista Maringo, 1621 (raccolta postuma, insieme agli aforismi del padre e di Alfonso di Ruggiero)
Note
Voci correlate Giovanni Battista Ferraro Federico Grisone Cavallo napoletano Accademia Equestre Napoletana Filippo II di Spagna Biblioteca Nazionale di Spagna
Collegamenti esterni
Categoria:Morti nel XVI secolo