Capo di stato maggiore della Hochseeflotte allo scoppio del conflitto, passò poi a dirigere vari uffici del Reichsmarineamt curando, in particolare, la progettazione e la costruzione della vasta flotta di sommergibili della Kaiserliche Marine. Nel settembre 1918 divenne segretario di Stato per il Reichsmarineamt, anche se i suoi ambiziosi piani per la costruzione di ben 450 sommergibili rimasero lettera morta a causa della penuria di risorse che attanagliava l'Impero tedesco in quella fase della guerra; invocò misure draconiane per soffocare l'esteso ammutinamento che aveva interessato la flotta nel novembre 1918, ma senza esito. Rimase per qualche mese alla guida del Reichsmarineamt dopo la conclusione delle ostilità per poi ritirarsi a vita privata nel febbraio 1919.

Biografia Von Mann nacque a Burghausen nell'allora Regno di Baviera, in una famiglia di nobili origini e di lunga tradizione militare al servizio dell'Esercito bavarese. Dopo il diploma conseguito al Realgymnasium di Norimberga nel 1884, von Mann si arruolò nella Kaiserliche Marine come allievo ufficiale, scalando i ranghi e ottenendo vari incarichi sia a terra che in mare; nel 1901, promosso capitano tenente, fu trasferito allo stato maggiore della Marina (Admiralstab) ottenendo l'incarico di capo del dipartimento per il dispiegamento delle navi all'estero. Riassegnato alla Flotta d'alto mare (Hochseeflotte) e promosso al grado di capitano di corvetta, nel 1905 rassegò tuttavia le dimissioni dalla Marina per problemi di salute; fu quindi assunto dalla Krupp e nominato assistente del direttore del cantiere navale Germaniawerft di Kiel. Le sue speranze di fare carriera nel consiglio di amministrazione della società furono frustrate dalla decisione della Krupp di prediligere gli ingegneri navali e meccanici per ricoprire le posizioni dirigenziali, quindi nel 1907 von Mann tornò in forza alla Kaiserliche Marine con il grado di capitano di fregata; negli anni successivi fu varie volte al comando di importati unità da combattimento della Flotta d'alto mare, tra cui l'incrociatore da battaglia e la corazzata .

Allo scoppio della prima guerra mondiale von Mann era, dal 1913, capo di stato maggiore della Hochseeflotte sotto l'ammiraglio Friedrich von Ingenohl; lasciò tuttavia l'incarico alla fine di agosto 1914, dopo la sanguinosa sconfitta tedesca nella battaglia di Helgoland contro i britannici. Alla fine di ottobre del 1914 fu nominato "Ispettore delle operazioni con i siluri", un incarico amministrativo che tuttavia lo pose al centro dello sviluppo della flotta di sommergibili della Marina tedesca (U-Boot), il cui ruolo andò progressivamente aumentando con il trascinarsi del conflitto; ottenne quindi una promozione al grado di contrammiraglio nel settembre 1915. Nel dicembre 1917 von Mann ottenne l'incarico di direttore dell'appena creato Ufficio Sommergibili del Reichsmarineamt (il ministero della marina tedesco, responsabile die piani di costruzioni navali), venendo incaricato di curare la progettazione e la costruzione di nuovi modelli di U-Boot; nel gennaio 1918 ottenne un'ultima promozione al grado di viceammiraglio.

I piani di von Mann erano strettamente concordati con il capo di stato maggiore della Marina ammiraglio Reinhard Scheer, fautore di una strategia di guerra sottomarina indiscriminata contro gli Alleati e desideroso di mettere in campo la flotta di U-Boot più grande possibile. Il 18 settembre 1918 von Mann presentò un ambizioso piano per la costruzione di ben 450 U-Boot di varie classi e tipologie; il piano era stato approvato con la benedizione di Scheer, ma trovò l'opposizione del segretario di Stato per il Reichsmarineamt, l'ammiraglio Paul Behncke, che temeva l'impossibilità pratica di realizzarlo a causa della carenza di materie prime, manodopera e capacità industriali che attanagliava la Germania in quel momento della guerra. Per tutta risposta, Scheer manovrò con il Kaiser Guglielmo II di Germania perché rimuovesse Behncke dal suo incarico, cosa in effetti avvenuta il 22 settembre 1918; al suo posto quale segretario di Stato per il Reichsmarineamt fu scelto, per intervento dello stesso Scheer, proprio von Mann..

Come preventivato da Behncke, la situazione politica ed economica della Germania verso al fine del 1918 rese impossibile realizzare i piani di costruzione di U-Boot voluti da Scheer, anche con il fidato von Mann alla guida del Reichsmarineamt. Come buona parte dell'alto comando della Marina, anche von Mann fu colto di sorpresa dalla decisione dello stato maggiore generale tedesco di fare pressione per un'immediata cessazione delle ostilità e per l'avvio di negoziati di pace con gli Alleati; lo stesso von Mann fu informato della decisione personalmente dal generale Erich Ludendorff il 18 ottobre 1918.. Come Scheer, von Mann voleva continuare a combattere e partecipò ai piani per predisporre un'ultima sortita della flotta per cercare lo scontro finale e suicida con i britannici; lo scoppio dell'ammutinamento di Kiel il 3 novembre, che vide buona parte degli equipaggi della Hochseeflotte ribellarsi al controllo dei loro ufficiali, pose ben presto fine a questi piani. Von Mann fece pressione sul governo del cancelliere Massimiliano di Baden perché l'ammutinamento venisse represso con la forza, impiegando reparti dell'esercito o milizie improvvisate per attaccare Kiel da terra mentre forze navali e sommergibili leali attaccavano le navi ribelli dal mare.; nessuna di queste misure venne approvata e, l'11 novembre 1918, la Germania siglò l'armistizio di Compiègne con gli Alleati.

Subito dopo la conclusione del conflitto, von Mann rimase ancora per qualche mese alla guida del Reichsmarineamt; lasciò infine l'incarico il 14 febbraio 1919 e si congedò ritirandosi a vita privata. Tornato nella nativa Baviera, morì a Bad Reichenhall il 2 ottobre 1934 all'età di 70 anni.

Note

Bibliografia

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Categoria:Militari tedeschi della prima guerra mondiale Categoria:Ufficiali della Kaiserliche Marine