La cerimonia di chiusura dei XXV Giochi olimpici invernali di si è tenuta il 22 febbraio 2026 alle ore 20:30 CET (19:30 UTC) e si è conclusa alle ore 23:30 CET. Intitolata "Beauty in Action", la cerimonia si è svolta all'Arena di Verona, in Italia.
Come previsto dalla Carta Olimpica, lo svolgimento della cerimonia combina le componenti protocollari e quelle culturali. È la prima cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici sotto la presidenza del CIO di Kirsty Coventry.
La città di Verona è stata scelta come sede della cerimonia, pur non essendo prevista la disputa di competizioni olimpiche al suo interno. La decisione è stata motivata dall’intento di ambientare l’evento in un contesto evocativo dei Giochi olimpici dell’antichità. L’Arena di Verona, anfiteatro romano che ospita regolarmente un noto festival lirico all’aperto e altri eventi culturali, ha inoltre ospitato la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali del 2026 il 6 marzo. Come sede secondaria è stato utilizzato il Teatro Filarmonico, teatro lirico della città.
Preparazione La Cerimonia di Chiusura è stata ripresa da Olympic Broadcasting Services (OBS) e trasmessa dagli operatori televisivi titolari dei diritti media globali del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
Il team creativo della cerimonia è stato prodotto da Filmmaster, sotto la guida di Alfredo Accatino, con un team composto da Adriano Martella (Creative Director), Stefania Opipari (Show Director), Stefano Ciammitti (Costume Designer), Vittorio Cosma (Music Director), Michele Braga (Music Director) e Claudio Santucci (Set Designer).
Svolgimento La cerimonia di chiusura si è tenuta all'Arena di Verona ed è iniziata alle 20:30 (CET). Tutto è iniziato con un film intitolato "Una notte all'opera", che rende omaggio all'opera italiana. Pochi istanti prima dell’inizio de La traviata, lo stage manager (interpretato da Francesco Pannofino) grida “tre minuti” all’inizio dello spettacolo, bussando alle porte dei camerini. E poi qualcosa di inaspettato accade dietro le quinte: l’energia di Verona prende il sopravvento, rivelando un mondo nascosto pieno di personaggi iconici tra cui Rigoletto (interpretato dall'attore italiano Stefano Scandaletti), Aida (interpretata dall'ex modella nigeriana Charity Dago), Alfredo (interpretato dal tenore italiano Vincenzo Costanzo), Violetta (interpretata dal soprano boliviano-albanese Carolina Lopez Moreno), Figaro (interpretato dal musicista italiano Antonio Melissa) de Il barbiere di Siviglia e Madama Butterfly (interpretato dall'attrice italo-giapponese Jun Ichikawa) con artisti che indossano costumi stravaganti realizzati con materiali riciclati. Il segmento presentava anche cameo di famosi italiani, tra cui Achille Lauro e i Major Lazer. Mentre Rigoletto emerge da un grande lampadario che appariva sopra il palco, Alfredo e Violetta eseguono "Libiamo ne' lieti calici" prima che Aida e Cio-Cio San salgano sul palco. Nel frattempo, la lumière scorta i personaggi dell'opera italiana che sfilano con gli atleti attraverso Piazza Bra a Verona mentre si dirigono verso l'arena. Contemporaneamente alla Cerimonia, il coro canta dal Teatro Filarmonico di Verona, che funge da sede secondaria.
Grazie all’intervento artistico del fotografo italiano Marco Delogu, troviamo il segmento "Faces of Italy" con ritratti di persone comuni (uomini, donne, giovani, anziani) al centro dell’orgoglio di essere italiani. La prima ad apparire è l’artista Giosetta Fioroni. I giganteschi ritratti diventano scenografia di un’azione coreografica che seguirà il momento protocollare della consegna della bandiera e l’esecuzione dell’Inno d’Italia. Entrano le bandiere delle Delegazioni con un tributo alla tradizione della musica per cinema italiana: Ennio Morricone, Nino Rota, Stelvio Cipriani, Luis Bacalov, reinterpretati dai Calibro 35, un gruppo musicale strumentale italiano che riarrangia i grandi successi della musica italiana di tutti i tempi. Due giovani artisti si uniscono ai Calibro 35 sul palco: Margherita Vicario e Davide Shorty. Questo momento è seguito dal segmento Elevation che presenta una performance acrobatica che rappresenta le atlete e gli atleti; sono loro, infatti, i veri protagonisti di quest’atto artistico, declinato attraverso l’azione scenica che combina la danza contemporanea, l’azione acrobatica e la performance aerea.
Con un tributo al ciclo dell'acqua, la cantautrice italiana Joan Thiele reinterpreta Il mondo, un celebre brano degli anni '60 in una rilettura contemporanea. All’interno dell’anello sopra di lei appare il ballerino Roberto Bolle, che esegue una sequenza aerea incarnando la goccia primordiale. Il presidente del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, e la presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, pronunciano i discorsi ufficiali di chiusura. Nel suo intervento, Coventry dichiara ufficialmente conclusi i XXV Giochi Olimpici Invernali, definendoli «Giochi magici», e invita gli atleti del mondo a ritrovarsi tra quattro anni sulle Alpi francesi per la successiva edizione dei Giochi.
Al termine del protocollo, mentre la fiamma olimpica si spegne, la pianista Gloria Campaner si esibisce con l'esecuzione di Experience di Ludovico Einaudi.
La cerimonia culmina con le esibizioni musicali di Major Lazer e Alfa. In chiusura, Achille Lauro interpreta il brano Incoscienti giovani, accompagnato da uno spettacolo di luci che conclude definitivamente la cerimonia.
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