Cham Wings Airlines (), precedentemente nota come Sham Wing Airlines, è stata una compagnia aerea privata siriana con sede a Damasco. Lo slogan dell'azienda era Fly Beyond the Limits (Vola oltre i limiti).

La compagnia ha cessato le operazioni il 5 giugno 2025. I suoi asset sono stati successivamente acquistati da una joint venture siriano-emiratina che, a seguito delle approvazioni normative, ha rilanciato il vettore con il nuovo marchio Fly Cham.

Storia

Primi anni (2006-2014) La compagnia è stata fondata il 9 luglio 2006 dall'imprenditore siriano Issam Shammout come prima compagnia aerea privata del Paese, stabilendo il proprio hub principale presso l'Aeroporto Internazionale di Damasco. Ha ottenuto ufficialmente il certificato di operatore aereo (AOC) dall'autorità dell'aviazione civile siriana il 23 settembre 2007.

Nonostante l'AOC l'autorizzasse a operare esclusivamente voli charter non di linea (essendo la compagnia di bandiera Syrian Air la titolare dei voli di linea), il vettore ha preso in leasing un velivolo MD inaugurando il suo primo volo da Damasco all'Aeroporto Internazionale di Baghdad il 3 marzo 2008. Nel corso dello stesso anno è nata la joint venture Syrian Pearl Airlines — controllata da Cham Holding al 69%, Syrianair al 25% e altri investitori minori — finalizzata a permettere a Cham Wings di operare voli di linea stabili. Tuttavia, il progetto non è decollato ed è stato fortemente limitato dalle difficoltà operative nei voli charter. A causa della mancanza di redditività e dello scoppio della guerra civile in Siria, la compagnia ha sospeso le attività nel 2012.

Sviluppi successivi e sanzioni internazionali (2014-2025)

Nel 2014 Cham Wings ha ottenuto l'autorizzazione per i voli di linea regolari, diventando ufficialmente il secondo vettore nazionale della Siria. Ha così ripreso i collegamenti verso mete come Beirut, Al Kuwait, Baghdad e al-Qamishli.

A partire dal 2016 la compagnia è finita al centro di pesanti controversie internazionali:

2016: Viene colpita dalle sanzioni degli Stati Uniti per il supporto logistico fornito al governo siriano. 2018: Viene accusata di pubblicizzare il trasporto di rifugiati siriani da Monaco di Baviera a Damasco (via volo di ritorno), rischiando di far perdere loro lo status di asilo. 2021: Viene inserita nella lista nera dall'Ucraina a causa dei suoi voli verso la Crimea.

A fine 2021, durante la crisi migratoria tra Bielorussia e Unione europea, Cham Wings ha sospeso improvvisamente i voli da Damasco a Minsk, dichiarando l'impossibilità di distinguere i normali passeggeri dai migranti irregolari. Nel dicembre dello stesso anno l'Unione europea e la Svizzera hanno formalizzato sanzioni contro il vettore, accusandolo di aver aggravato la crisi geopolitica trasportando migranti verso il confine polacco. Tali sanzioni europee sono state successivamente revocate il 19 luglio 2022.

Dopo una temporanea ripresa dei servizi nel gennaio 2025 a seguito della caduta di Bashar al-Assad, la compagnia ha definitivamente chiuso i battenti il 5 giugno 2025, trasferendo flotta e gran parte del personale alla neonata Fly Cham.

Proprietà e controversie Cham Wings Airlines era controllata al 100% dal gruppo Shammout, una holding familiare attiva nei settori dell'automotive, dell'acciaio e delle spedizioni.

Nonostante le sanzioni statunitensi ed europee, la compagnia ha mantenuto operativi fino alla sua chiusura i collegamenti commerciali con la Russia, in particolare verso l'Aeroporto di Mosca-Šeremet'evo. È stata inoltre accusata da vari osservatori internazionali di aver preso parte al trasporto di mercenari siriani a supporto del regime e dei suoi alleati.

Destinazioni Al momento della chiusura, Cham Wings Airlines operava collegamenti verso 2 destinazioni nazionali e 12 internazionali suddivise tra Medio Oriente, Nordafrica, Asia centrale ed Europa dell'Est, mantenendo come hub principale l'aeroporto di Damasco.

Flotta Ad agosto 2025, la flotta di Cham Wings Airlines era composta dai seguenti velivoli:

4 Airbus A320-200 da 164 posti 1 Airbus A320-200 da 174 posti

Note

Voci correlate Syrian Air

Collegamenti esterni Sito ufficiale