La chiesa di San Salvatore è un luogo di culto cattolico situato a Como, nell'antico sobborgo oggi noto come "Borgovico", lungo la strada che porta a Cernobbio. Già sede di parrocchia, da inizio 2026 è ecclesiasticamente dipendente dalla vicina Basilica di San Giorgio, nel vicariato di Como Centro della Diocesi di Como.

Storia Già esistente alla fine del Duecento, la chiesa godette a più riprese della dignità di parrocchiale: la parrocchia di San Salvatore, documentata dal 1426, fu infatti dapprima soppressa sotto Giuseppe II d’Austria (tra il 1779 e il 1788), poi ripristinata nel 1918 e infine, nel 2026, definitivamente incorporata nella parrocchia di San Giorgio.

L'attuale edificio religioso è un rimaneggiamento sette-ottocentesco di una struttura del 1606, a sua volta costruita sulla base di una precedente chiesa già documentata attorno al 1318. Al 1922 risalgono la facciata e il campanile, le cui campane originarie furono però requisite durante il secondo conflitto mondiale.

Descrizione Esternamente, si presenta con una facciata a capanna decorata da paraste e da altre pitture.

Internamente, l'area presbiterale ospita un coro ligneo intagliato e un'abside recante dipinti di Torildo Conconi (1955), autore anche delle pitture che ornano la copertura della navata.

Il campanile presenta una cella avente dimensioni trasversali maggiori rispetto al fusto e sormontata da un tamburo ottagonale con cuspide.

Note

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