La sua produzione letteraria, interrottasi prematuramente a causa della morte a soli 27 anni, si inserisce nel panorama del primo neorealismo e del racconto della condizione femminile nel Mezzogiorno d'Italia. Il suo unico romanzo, Caterina Marasca, fu pubblicato postumo da Garzanti con la prefazione del critico Leonida Repaci.
Biografia Nata a Reggio Calabria in una famiglia inizialmente benestante, era la primogenita di sei figli. A causa di un improvviso tracollo finanziario del padre, la famiglia cadde in uno stato di grave indigenza. Giovanna fu costretta a cercare lavoro per contribuire al sostentamento familiare, ma non trovando alcuna occupazione nella propria città natale, si trasferì a Messina insieme alla sorella Carmen, impiegandosi in un'agenzia giornalistica.
In cerca di emancipazione e per sfuggire alle molestie del suo capufficio, decise di trasferirsi da sola a Milano. Nella città lombarda visse in condizioni di estrema povertà e isolamento, faticando a trovare mezzi di sussistenza minimi. Riuscì a pubblicare un racconto breve sulla rivista Convegno e ottenne la collaborazione della RAI per la stesura di alcuni testi destinati a programmi radiofonici per ragazzi, proventi che tuttavia non le bastarono per uscire dalla miseria.
Durante gli anni milanesi si dedicò intensamente alla scrittura del suo romanzo d'esordio, Caterina Marasca, affrontando numerosi rifiuti da parte di varie case editrici. Sostenuta infine dal critico e conterraneo Leonida Rèpaci, che riconobbe il suo talento letterario, riuscì a correggerne le bozze di stampa prima che le sue condizioni di salute precipitassero. Colpita da tubercolosi e polmonite, rifiutò il ricovero in clinica e morì di stenti a Milano il 17 agosto 1939.
Stile e temi L'opera della Gulli è caratterizzata da una profonda introspezione psicologica e da una forte componente autobiografica. Nei suoi scritti emerge la denuncia della sottomissione femminile, della sopraffazione sociale e del bisogno di riscatto delle donne del Sud Italia all'interno di ambienti sordidi e complessi. Leonida Rèpaci, nella prefazione del 1940, la definì «la migliore scrittrice calabrese» del suo tempo, denunciando come la sua fine precoce fosse legata all'indifferenza della grande città industriale verso il talento artistico.
Opere
Romanzi
Caterina Marasca, Milano, Garzanti, 1940 (pubblicato postumo con introduzione di Leonida Rèpaci); ristampa a cura di G. A. Martino, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2006. ISBN 8849814424.
Racconti
Memmo Un cane
Note
Bibliografia
Leonida Rèpaci, Introduzione a Giovanna Gulli, Caterina Marasca, Milano, Garzanti, 1940. Giuseppe Antonio Martino, Morta di letteratura a vent'anni. Vita e opere di Giovanna Gulli, Reggio Calabria, Città del Sole Edizioni, 2011.
Voci correlate Leonida Repaci Neorealismo (letteratura)
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