A Hard Day's Night è un brano musicale dei Beatles, pubblicato nell'album omonimo e come lato A del singolo A Hard Day's Night/Things We Said Today.
Il titolo Il titolo significa "La nottata di una dura giornata" e si riferisce a una battuta di Ringo Starr, come succederà anche in altri casi (il più celebre dei quali è Tomorrow Never Knows), basata sul gioco di parole day… night ("giorno, anzi no notte") e day's night ("nottata di un giornata"). Nel 1964, in un'intervista col disc jockey Dave Hall, Starr raccontò com'era nato il titolo:
Musica e arrangiamento La musica e la melodia, composte, in maggior misura, da John Lennon furono parzialmente influenzate dallo stile degli Everly Brothers, duo in auge in quegli anni e appena reduce da una lunga tournée inglese. La registrazione evidenziò la magnifica esecuzione tecnica di George Harrison, suonando l'inconfondibile Rickenbacker elettrica a 12 corde, modello 360/12, con l'accordatura aperta.
L'accordo che apre la canzone è diventato uno degli elementi più celebri, riconoscibili e iconici nell'intera storia dei Beatles, nonché uno dei più complessi, studiati e dibattuti dagli esperti e dal fandom. Si tratta di un singolo suono composto dalla sovrapposizione sincronizzata degli accordi prodotti da almeno sei strumenti (chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, batteria, cimbali, pianoforte) a cui si aggiungono probabilmente altri suoni strumentali o ambientali non identificati con precisione; l'incertezza sulla composizione dell'accordo deriva dal fatto che, per via delle limitazioni tecniche del tempo, gli strumenti vennero registrati insieme e non separatamente, rendendo estremamente arduo identificare i singoli suoni prodotti dai singoli strumenti.
Fra i pochi suoni di cui si ha certezza c'è l'accordo di Sol11 suonato con la chitarra elettrica Rickenbacker da George Harrison, come da lui stesso dichiarato: da questo dato certo vari musicisti e studiosi sono partiti per ricostruire gli altri suoni prodotti dagli altri musicisti, senza mai giungere però a un risultato completamente soddisfacente.
Per la sua natura complessa e in larga parte misteriosa, l'accordo iniziale di A Hard Day's Night è considerato come uno dei primi esperimenti armonici dei Beatles, esperimenti che poi diventeranno frequenti negli album successivi.
Testo e significato Il testo fu scritto da John Lennon e descrive le emozioni provate durante quel periodo faticoso caratterizzato da incessanti tournée mondiali e dal felice periodo iniziale del matrimonio con Cynthia Powell.
Registrazione La sessione di registrazione si svolse il 16 aprile 1964 agli EMI Studios. Ai Beatles ci vollero meno di tre ore per registrare la base ritmica e il suo famoso accordo iniziale, selezionando infine la nona take, a cui procedettero ad aggiungere sovraincisioni e realizzare il mix finale.
Le sovraincisioni includevano una parte ai bonghi che durava tutto il brano e una parte di campana che segnava il battito sul ponte in Si bemolle, suonate entrambe da Ringo Starr; John e Paul che raddoppiavano le loro parti vocali; una parte aggiuntiva di chitarra acustica suonata da John; infine, per soddisfare le richieste di Richard Lester, il regista del film Tutti per uno, che era presente in studio, George Harrison prese la sua nuova Rickenbacker a 12 corde e registrò rapidamente gli arpeggi che appaiono alla fine del brano. Questa chitarra avrebbe contribuito in modo significativo al suono della band in seguito.
Cover La notorietà di A Hard Day's Night ha generato numerose cover. Fra le principali si ricordano quelle di:
Peter Sellers, che registrò una versione spiritosa nel 1965 con la quale riuscì ad entrare nei primi venti posti della classifica inglese; Billy Joel, che propose una sua versione inserendola nell'album Complete Hits; The Punkles, che suonarono una cover punk nel loro primo album; Laurent Voulzy, che nella canzone Rockollection del 1977 canta e suona il verso iniziale; I Knack eseguirono una cover nel concerto alla Carnegie Hall del 1979. Di quel concerto fu pubblicato un album live; Gli Shampoo eseguirono una cover demenziale in napoletano intitolata Si scinne abbascie e' night nell'album In Naples 1980/81 del 1980 (EMI, 3C 064-18517); Anna Maria Di Marco, Stefania Del Prete e Letizia Mongelli, vocalist per Laura Migliacci, Arianna Becchetti e Monia Arizzi, nella compilation Non è la Rai gran finale del 1995; I Big Time Rush eseguirono una cover per il film Spin-Off, Big Time Movie.
Formazione
John Lennon - voce raddoppiata, chitarra ritmica acustica ed elettrica Paul McCartney - voce raddoppiata, basso George Harrison - chitarra elettrica solista Ringo Starr - batteria, bongo George Martin - pianoforte
Note
Collegamenti esterni