Biografia e governatorato Nominato dall'emiro aghlabide Ibrāhīm II, Aḥmad ibn ʿUmar giunse in Sicilia nell'898 per subentrare a Muḥammad ibn Faḍl, il cui secondo mandato si era rivelato incapace di arginare la catastrofica frammentazione politica dell'isola.Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Le Monnier, 1854, p. 441. «Le cose di Sicilia andavano di male in peggio per le cittadine discordie [...] s'era l'isola spartita in tante fazioni e quasi in tanti stati quanti erano i distretti o le terre». Al suo arrivo, la Sicilia islamica era dilaniata da una violenta guerra civile interna che contrapponeva lo jund (l'aristocrazia e le milizie cittadine di Palermo, prevalentemente di origine araba) ai coloni Berberi stanziati nella Val di Noto e nella Sicilia centrale, i quali si mantenevano fedeli al governo centrale di Kairouan.Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Le Monnier, 1854, pp. 441-442. «I Berberi, che formavano la fazione africana o della corte, tenevano i castelli della mèsa isola e del Val di Noto; i Palermitani e l'altre milizie cittadine, che formavano la fazione siciliana, s'erano rannicchiati nella capitale e ne' vicini luoghi [...] gli uni e gli altri gridando il nome del medesimo emiro, ma facendosi una guerra spietata».

Aḥmad ibn ʿUmar impostò il suo governatorato su una politica marcatamente repressiva nei confronti dello jund palermitano, accusato di ribellione e insubordinazione cronica contro l'autorità dell'emiro. Cercando l'appoggio militare delle fazioni berbere dell'interno, il governatore guidò gli eserciti africani all'assedio della stessa Palermo per piegare la resistenza dei ribelli arabi. Questa dura contrapposizione militare paralizzò l'amministrazione dell'isola e interruppe le tradizionali spedizioni estive contro le residue roccaforti dei Bizantini nella Val Demone.Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Le Monnier, 1854, p. 442. «Oramai non si pensava più alle scorrerie annuali contro i Cristiani, dacché i Musulmani s'erano messi a distruggersi fra loro: la guerra civile ardeva sì fiera che paralizzò ogni altra mossa del governo e delle armi».

Nonostante alcuni iniziali successi territoriali, la condotta di Aḥmad ibn ʿUmar non riuscì a pacificare la provincia e finì per esasperare gli animi delle opposte fazioni, gettando l'isola in una totale anarchia.Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Le Monnier, 1854, pp. 443-444. «Caduta l'autorità del magistrato e rotti i freni delle leggi, la Sicilia musulmana precipitò in una totale anarchia, ove niuno comandava e niuno ubbidiva, salvo la forza del ferro». Preoccupato dal rischio concreto di perdere definitivamente il controllo strategico della Sicilia, l'emiro Ibrāhīm II prese la decisione radicale di sollevarlo dall'incarico nell'anno 900.Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Le Monnier, 1854, p. 445.

Per ristabilire l'ordine con la massima autorità possibile, nello stesso 900 fu inviato in Sicilia il principe ereditario in persona, ʿAbd Allāh b. Ibrāhīm ibn Aḥmad, investito direttamente dei pieni poteri.Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Le Monnier, 1854, pp. 445-446. «Risolvé l'emiro Ibrahim di mandare il proprio figlio primogenito ed erede del trono, Abu l-Abbas Abdallah, con l'assoluto comando e con forti schiere di freschi soldati d'Africa, acciocché spegnesse quel fuoco di ribellione». Quest'ultimo assunse immediatamente il titolo di governatore e, al comando di un imponente esercito proveniente dal Nordafrica, avviò una spietata campagna militare che culminò con la presa di Palermo e il massacro dei leader dello jund, ponendo momentaneamente fine alla guerra civile.Alex Metcalfe, The Muslims of Medieval Italy, Edinburgh University Press, 2009, p. 30.Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Le Monnier, 1854, p. 447.

Note

Bibliografia Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Vol. I, Firenze, Felice Le Monnier, 1854. Alex Metcalfe, The Muslims of Medieval Italy, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2009. ISBN 978-0-7486-2008-1.

Voci correlate Governanti islamici di Sicilia Storia della Sicilia islamica Aghlabidi

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