Hyperion è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1989 dallo scrittore statunitense Dan Simmons. Si tratta del primo capitolo del ciclo di fantascienza moderna i Canti di Hyperion. Seguendo la stessa impostazione de Racconti di Canterbury, il romanzo è strutturato in varie storie narrate ognuna da un diverso personaggio.
Il romanzo ha vinto il Premio Hugo 1990 come miglior romanzo ed è stato nominato per il Premio BSFA per il miglior romanzo di fantascienza. Con il suo seguito La caduta di Hyperion è stato nominato per il Premio Arthur C. Clarke 1992.
Ambientazione La storia si sviluppa più di 700 anni dopo il XXI secolo, in un universo in cui gli esseri umani si sono diffusi in tutta la galassia, costituendo lEgemonia. All'inizio i viaggi interplanetari erano effettuati tramite astronavi dotate di motori Hawking e successivamente attraverso la tecnologia dei portali che consentono viaggi istantanei tra luoghi che si trovano a qualsiasi distanza. Durante lo sviluppo della tecnologia dei portali e delle singolarità che permettono il loro funzionamento, uno "sfortunato" esperimento ha portato alla completa distruzione del pianeta Terra e all'Egira (l'espansione forzata dell'umanità nello spazio), nell'evento che sarà ricordato come il "Grande Errore".
I portali e tutte le altre tecnologie avanzate sono gestite da una rete di migliaia di intelligenze artificiali, il Tecnonucleo, che oramai si sono distaccate dal controllo degli esseri umani e agiscono indipendentemente da questi ultimi ma in armonia e collaborazione. L'Egemonia è minacciata dagli Ouster ("esterni"): si tratta di comunità di discendenti dei coloni post Egira che, non avendo il supporto delle entità del Tecnonucleo, non sono riusciti a sviluppare la tecnologia dei portali e che sfruttano l'ingegneria genetica per riadattare i propri corpi alla vita nei diversi ambienti spaziali.
In tale situazione si sviluppa la trama del libro, ambientato sul pianeta Hyperion (così chiamato in onore di un poema di John Keats). Nel pianeta sono presenti delle rovine archeologiche chiamate Tombe del Tempo. Questi edifici provengono dal futuro e sono circondati da un campo antientropico che fa sì che le tombe si muovano a ritroso nel tempo; pertanto l'accesso alla reale struttura è impedito. La zona limitrofa alle tombe è inoltre abitata da un terrificante essere semidivino chiamato Shrike, la cui natura è sconosciuta e che è venerato dalla chiesa della Redenzione Finale. Coloro che sopravvivono all'incontro con lo Shrike parlano di un mostro metallico alto tre metri in parte meccanico e in parte biologico che si muove e agisce incurante delle leggi fisiche.
Molti dei sopravvissuti allo Shrike narrano anche di un gigantesco albero di spine sulle quali la creatura impala le proprie vittime in uno stato di semicoscienza e puro dolore. Sulla base di queste testimonianze, la chiesa della Redenzione Finale identifica l'essere con l'avatar della sofferenza. In realtà si ignora chi possa aver costruito le tombe e si ignora la natura dello Shrike.Shrike è il nome inglese dell'averla, un passeriforme che infilza le sue prede (insetti, piccoli mammiferi, anfibi etc.) alle spine dei rovi per tornare a consumarle in un secondo tempo. Nel periodo dello svolgimento della trama del libro, le tombe del tempo sono prossime ad “entrare in fase” con il tempo "reale", quindi alla loro apertura.
Trama Il Console, un diplomatico dell'Egemonia, viene contattato da Meina Gladstone, Primo Funzionario Esecutivo del Senato e della Totalità dell'Egemonia, che gli impone di fare ritorno su Hyperion, pianeta periferico sul quale l'uomo ha svolto per qualche tempo il suo incarico. Si tratta di una missione ufficiale; i barbari Ouster stanno per invadere il pianeta, dal quale come d'abitudine cancelleranno ogni traccia di civiltà; inoltre le misteriose rovine archeologiche chiamate Tombe del Tempo stanno per aprirsi perché, viaggiando a ritroso nello spazio-tempo, sono in procinto di allinearsi con il presente. Ciò significa che potrebbe scatenarsi anche lo Shrike, l'essere misterioso e crudele che vive nei campi anti-entropici che circondano le rovine e che trucida senza pietà la maggior parte dei pellegrini che si recano alle Tombe.
In questa situazione molto oltre il limite di pericolo, la Chiesa Shrike (o Chiesa della Sofferenza) ha organizzato un pellegrinaggio alle Tombe del Tempo: sette individui selezionati si recheranno dallo spazioporto della città di Keats fino all'area archeologica; sei di loro sono destinati a morire, i desideri del settimo saranno esauditi. D'accordo con l'Egemonia, la Chiesa ha selezionato il Console, il sacerdote cattolico Lenar Hoyt, il colonnello della FORCE:terra (l'esercito dell'Egemonia) Fedmahn Kassad, il poeta Martin Sileno, lo studioso e filosofo Sol Weintraub, l'investigatrice privata Brawne Lamia e il templare Het Masteen. I sette vengono trasferiti su Hyperion a bordo di una nave-albero dei templari comandata dallo stesso Masteen.
Le motivazioni per cui i pellegrini sono stati scelti sono sconosciute ma le ragioni per cui accettano il pellegrinaggio sono legate alle loro vicende personali: ognuno di loro ha un forte interesse per recarsi alle Tombe del Tempo e rischiare la vita. Durante il tragitto ogni pellegrino racconterà la propria storia, un modo come un altro per parlare di sé ai compagni di viaggio. Il primo estratto a sorte è padre Lenar Hoyt.
Il racconto del prete: l'uomo che si lamentò di Dio The Priest's Tale: "The Man who Cried God" Da giovane, quando padre Lenar Hoyt studiava sul pianeta Pacem per diventare sacerdote, la Chiesa cattolica era in profondo declino e lo gnosticismo zen era la religione di maggioranza.
Verso la conclusione degli studi, le gerarchie ecclesiastiche gli imposero l'ordine di accompagnare l'anziano gesuita Paul Duré nel suo viaggio di esilio sul lontano Hyperion. Duré, profondo seguace di San Teilhard de Chardin, era colpevole di avere alterato dei risultati di alcune ricerche archeologiche per allinearle con le teorie evoluzioniste del santo nell'intento di ottenere un ritorno d'interesse per la Chiesa cattolica. Come destinazione d'esilio egli scelse il pianeta Hyperion perché voleva svolgere ricerche antropologiche sulla civiltà dei Bikura.
Lasciato l'anziano sacerdote allo spazioporto di Keats, capitale di Hyperion, padre Hoyt ritornò su Pacem, impiegando otto anni a causa dell'effetto della relatività imposto dal motore Hawking. Nel mentre, padre Duré scomparve su Hyperion, e Hoyt fu obbligato a tornare per trovare sue notizie. Una volta tornato su Hyperion, Hoyt rinvenne il diario personale di Duré; lo legge quindi ai compagni di pellegrinaggio.
Riassunto del diario di Padre Duré Cercando i Bikura, padre Duré si allontana sempre più dagli stanziamenti civili e giunge sul selvaggio e poco popolato continente di Equus. Giunto in una piantagione, una guida locale lo conduce attraverso la pericolosissima foresta di fuoco degli alberi tesla, dove assiste ad una delle stagionali e terrificanti tempeste elettriche che si scatenano periodicamente a causa della tensione elettrica accumulata dagli alberi. Usciti dalla foresta, la guida viene assassinata nel sonno dai Bikura mentre padre Duré viene accolto come "adepto del crucimorfo".
Padre Duré non capisce cosa intendano i Bikura, ma scopre che essi discendono dai superstiti del naufragio di un'astronave terrestre avvenuto secoli prima. A padre Duré questi umanoidi appaiono stranamente catatonici e il loro parlare è grezzo e poco chiaro. Tra di loro inoltre non compaiono né anziani né bambini, tanto che Duré si interroga a lungo sul loro invecchiamento e sulla loro riproduzione.
Un giorno, sfidando un divieto esplicito dei Bikura, Duré si cala in una profonda fenditura dell'altopiano e scopre una sorta di enorme chiesa scavata nella roccia. All'interno di questo luogo scopre l'oggetto della venerazione dei Bikura, ossia una croce così antica da essere certamente anteriore alla venuta di Cristo sulla Terra.
Successivamente i Bikura, che non si spogliano mai, vedono il sacerdote nudo e scoprono che la croce che porta al collo non fa di lui un adepto di ciò che chiamano "il crucimorfo". Dopo una discussione fra di loro (alcuni lo vorrebbero uccidere), lo conducono sul fondo della fenditura, all'entrata di una delle misteriose gallerie che rendono Hyperion un “mondo labirinto” e che si estendono per centinaia di migliaia di chilometri sotto la superficie. Qui, alla presenza dello Shrike, gli viene imposta sul torace una piccola croce vivente che ben presto si impadronisce del suo organismo e della sua volontà come un parassita.
Qui Duré comprende cosa sia il crucimorfo venerato dai Bikura: un organismo parassita che, ogni volta che il suo ospite muore, lo ricompone e lo riporta in vita. Attraverso questa rivelazione, Duré scopre anche il mistero sulla popolazione dei Bikura e sul perché non esistano né anziani né bambini: i Bikura sono gli stessi sopravvissuti all'incidente dell'astronave avvenuto centinaia di anni prima e appaiono così catatonici perché ad ogni rigenerazione essi perdono parte della loro umanità.
Padre Duré tenta inutilmente di liberarsi dal crucimorfo: tenta di allontanarsi dall'accampamento ma il crucimorfo glielo impedisce causandogli degli atroci dolori ogni qualvolta si allontani troppo. Per liberarsi da questa condizione di finta umanità, il sacerdote decide infine di inoltrarsi nella foresta di fuoco e di crocifiggersi ad un albero tesla durante una tempesta elettrica, in modo da poter trovare la sua liberazione nella morte sua e del crucimorfo. Purtroppo il suo piano non va a buon fine ed il crucimorfo non brucia con la sua carne, ma resta vivo costringendolo a numerosi e dolorosissimi cicli di morti e resurrezioni.
Al termine del racconto, padre Lenar Hoyt afferma di aver infine trovato Duré e di averlo visto morire. Mentre la nave-albero dei templari si appresta a discendere su Hyperion, il Console scopre che il sacerdote per sopravvivere deve assumere quotidianamente morfina e che soffre di immensi dolori a causa di due crucimorfi sul suo corpo, lasciando intendere che il suo racconto non è stato completamente trasparente.
Il racconto del soldato: gli amanti di guerra The Soldier's Tale: "The War Lovers" I pellegrini atterrano su Hyperion, tra una massa di gente che vorrebbe fuggire dal pianeta nell'imminenza dell'invasione Ouster. Il pellegrinaggio verso le Tombe del Tempo inizia con una chiatta fluviale. È il turno del colonnello Fedmahn Kassad di raccontare la sua storia.
Kassad è un palestinese della diaspora spaziale; arruolatosi nella FORCE:terra come soldato semplice, si distinse ben presto e venne avviato alla scuola di formazione per ufficiali. Fu durante un'esercitazione virtuale, la simulazione della battaglia di Azincourt, che Kassad, nell'avatar di un arciere inglese, conobbe la donna che avrebbe cambiato la sua vita. Inseguendo un cavaliere francese nel bosco, rischiò di avere la peggio quando intervenne a suo favore una misteriosa donna, che lui ribattezzò Mistero. I due ebbero un rapporto sessuale accanto al cadavere ancora caldo del francese ucciso. L'avrebbe ritrovata ancora spesso nelle simulazioni di altre battaglie, e si sarebbe appartato per fare sesso con lei in case distrutte dai bombardamenti.