Sitone () è un personaggio della mitologia greca. Fu un re di Odomante, in Tracia oppure del Chersoneso.

Genealogia

Figlio di Poseidone e di Ossa, () oppure di Ares e della ninfa Anchinoe, () sposò la ninfa Achiroe ( ) che lo rese padre di Pallene e di Roitea ().

Conone scrive che la moglie fu Mendeide () e cita solo il nome di Pallene come figlia.

Servio Mario Onorato aggiunge la figlia Filide.

Mitologia

Sitone promise il suo regno e la mano della figlia Pallene a chiunque lo avesse sconfitto in un duello. Pallene era in età di matrimonio e molti pretendenti accettarono la sfida, tra cui Merope (re di Antemosia) e Perifete (re di Migdonia), che Sitone sconfisse ed uccise. Poi, rendendosi conto di essere invecchiato, decise di far combattere i nuovi pretendenti tra di loro anziché contro di lui e quando arrivarono due nuovi pretendenti (Driante e Clito), Pallene si innamorò di Clito. Per paura che Clito fosse sconfitto ed ucciso, Pallene, pianse così tanto che il suo vecchio tutore decise di aiutarla e poiché i due avversari avrebbero dovuto combattere sui carri, l'uomo corruppe l'auriga di Driante. Quest'ultimo gli allentò i mozzi delle ruote del carro ed ottenne che, durante il duello, il carro di Driante perdesse le ruote e che venisse ucciso da Clito.

Scoprto l'inganno, Sitone accese una pira dove depose il corpo esanime di Driante ed in seguito volle aggiungere anche Pallene. Ma un'improvvisa e forte pioggia cominciò a cadere (spegnendo il fuoco della pira) e Sitone cambiò idea decidendo di celebrare il matrimonio tra i due amanti.

Conone da un finale diverso scrivendo che fu Afrodite ad intervenire per salvare Pallene e che ottenne l'appoggio degli abitanti del regno e che solo dopo la sua morte la coppia ottenne il regno.

Nonno di Panopoli scrive che Sitone era innamorato di sua figlia e che per questo motivo uccideva tutti pretendenti, ma un giorno Dioniso giunse nel suo regno gli e propose di combattere per la mano di Pallene proprio contro lei stessa. Sitone acconsentì e Dioniso lottò con Pallene in un modo che assomigliava più a un tentativo di seduzione, così Sitone interruppe l'incontro e proclamò il dio vincitore, ma Dioniso lo uccise e vendicò la morte degli altri pretendenti.

Giovanni Tzetzes ricostruisce delle informazioni sul fatto che Sitone fosse un re della Tracia e racconta dei giganti e di un popolo abitante in Sitonia e chiamato Sitoniani.

La figlia Roitea divenne l'eponima del promontorio di Roiteo nella Troade.

Note

Collegamenti esterni

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