La frattura dello scafoide consiste nella rottura dell'osso scafoide, ubicato nella regione del polso. Il sintomo principale è un dolore alla base del pollice, che peggiora con l'uso della mano. In genere, il dolore si manifesta anche nella tabacchiera anatomica, e può presentarsi assieme a un gonfiore nell'area interessata. La pseudoartrosi, l'osteonecrosi e l'artrite sono possibili complicanze.

Le fratture dello scafoide sono spesso causate da una caduta sulla mano tesa. La diagnosi è generalmente basata sull'esame obiettivo e sulla diagnostica per immagini; una semplice radiografia potrebbe tuttavia non bastare a rendere visibili alcune fratture. In questi casi, al paziente può essere prescritto l'uso di un tutore, con una ripetizione della radiografia dopo due settimane, oppure è possibile eseguire una risonanza magnetica o una scintigrafia ossea.

La frattura può essere prevenuta utilizzando protezioni per il polso durante determinate attività che possono risultare rischiose. L'applicazione di un gesso è in genere sufficiente nei casi in cui la frattura rimane ben allineata. Se la frattura è invece scomposta, è solitamente consigliato l'intervento chirurgico. La guarigione può richiedere fino a sei mesi. La frattura dello scafoide è la frattura del carpo più comune, e tende a colpire maggiormente la popolazione maschile rispetto a quella femminile.

Note

Categoria:Fratture ossee