Figli dell'intelligenza artificiale (The Pod Generation) è un film del 2023 diretto da Sophie Barthes.

Trama New York, in un futuro non troppo lontano: Rachel e Alvy sono una coppia. Lei è una manager in carriera in un'azienda tecnologica, mentre lui è un botanico. Grazie all'intelligenza artificiale conducono una vita agiata. Quando si tratta di pianificare una famiglia, Rachel riesce a prenotare per entrambi un ambito posto al Womb Center. Questa tecnologia all'avanguardia consente alle coppie di condividere la genitorialità in modo pratico, grazie all'uso di un utero artificiale staccabile, noto come pod (o capsula). Alvy è contrario a questo progetto, poiché preferirebbe una gravidanza naturale per il proprio figlio. In quanto botanico appassionato, preferisce dedicare il suo tempo a curare alberi e piante vere, ormai diventati rari in città.

Nonostante la sua riluttanza ad alterare il corso naturale della nascita, Alvy accetta infine di intraprendere questo percorso per amore di Rachel e per il forte desiderio comune di avere un figlio. Con il passare del tempo, lo scetticismo di Alvy si trasforma in un profondo fascino per la capsula e, mentre il bambino al suo interno si sviluppa, cresce anche il suo affetto. Ciò lo porta a trattare il pod come un vero e proprio bambino, portandolo con sé ovunque. Al contrario, Rachel si distacca sempre più dal "loro bambino", tormentata dai dubbi e da sogni in cui immagina una vera gravidanza. Inoltre, si trova a dover affrontare le prese in giro dei colleghi quando porta la capsula al lavoro.

A poco a poco, in Rachel e Alvy crescono dubbi e timori nei confronti del Womb Center, il quale decide di modificare le condizioni contrattuali per far fronte alla crescente domanda dei propri servizi. L'azienda tenta infatti di accelerare il processo di parto riducendolo a 39 settimane, in modo da rendere il pod subito disponibile per la coppia successiva. Preoccupati per la salute del bambino di fronte a questa accelerazione dei tempi, Rachel e Alvy insospettiti decidono di tenere la capsula a casa per gestire il parto autonomamente. Portano quindi il pod in un luogo segreto, lontano dalla portata del Womb Center. L'azienda però non intende accettarlo e blocca il codice di accesso digitale. Per permettere al bambino di venire al mondo, Rachel e Alvy si vedono costretti ad aprire la capsula forzandola semplicemente con un cacciavite.

La mattina seguente, mentre Alvy e il neonato dormono, Rachel impacchetta con cura la capsula danneggiata e la rispedisce per posta al Womb Center.

Produzione Il film è stato girato in Belgio.

Distribuzione Presentato in anteprima il 19 gennaio 2023 al Sundance Film Festival, il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche franco-belghe a partire dal 25 ottobre dello stesso anno, mentre nel Regno Unito, come anche in Italia, è arrivato direttamente in streaming.

Accoglienza Il film è stato accolto in maniera tiepida dalla critica: l'aggregatore di recensioni online Rotten Tomatoes assegna al film una percentuale di gradimento del 41%, basata sulle recensioni di 76 critici professionisti, con una media del 5.6, scrivendo che: «con una sceneggiatura inconcludente che spreca le interpretazioni dei protagonisti, stimola qualche riflessione, ma nulla di più».

Riconoscimenti 2023 – Sundance Film Festival Premio Alfred P. Sloan 2023 – Festival del cinema di Stoccolma In concorso

Note

Collegamenti esterni

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