Completamente autodidatta, a partire dal 1965 ha costruito una delle realtà editoriali e librarie indipendenti più originali del panorama italiano, specializzata nella letteratura su Napoli e la Campania, nel libro antico e raro e nell'editoria d'arte.m. cir., Il libraio-editore della Napoli intellettuale, in "La Stampa", 23 aprile 2004, riprodotto in Si collocava nella tradizione dei grandi editori-artigiani italiani che lui stesso indicava come modelli: Piero Gobetti, Angelo Fortunato Formìggini, Riccardo Ricciardi, Giovanni Scheiwiller.Gaetano Colonnese, nota alla filosofia editoriale, in Edgar Colonnese, Nota al catalogo editoriale, 2014, riprodotta in La sua attività ha ricevuto quattro Premi per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1987, 1990, 1999, 2004).Archivio riconoscimenti della Libreria Editrice Colonnese, in
Biografia
Infanzia e formazione
Gaetano Colonnese nasce il 6 settembre 1941 nel quartiere San Lorenzo di Napoli, primogenito di una famiglia numerosa. Frequenta la scuola elementare in un fatiscente palazzo di Vico Fico Purgatorio ad Arco, ai Tribunali. A otto anni, per volontà del padre, lascia la scuola e inizia a lavorare come garzone di barbiere. Seguono vari apprendistati: vetraio, meccanico, radiotecnico, marmista.
A dodici anni approda al mondo dei libri, lavorando nelle librerie Dura e Narciso, nella zona di piazza Cavour.Francesco Bellofatto, Colonnese, l'amore per i libri, in A diciotto anni conosce Maria Corona (Napoli, 5 febbraio 1947 - Napoli, 6 luglio 2018), che diventerà la compagna di tutta la vita.
Nei primi anni Sessanta lavora alla storica Libreria Guida di Port'Alba, al civico 24, dove si occupa delle vendite nella "Galleria del libro". Affianca Pellegrino Sarno nell'organizzazione degli eventi culturali e si distingue per la competenza nel mestiere di libraro, come lui stesso amava definirsi. In quegli stessi anni si impegna nella tutela dei diritti dei lavoratori del settore librario, organizzando quello che lui stesso definì "il primo, forse rimasto l'unico, sciopero dei dipendenti delle librerie".
La fondazione della libreria (1965)
Nel 1965, con i pochi libri che possiede, volumi provenienti da bancarelle e le "scompletazioni" del collega Mario Miliano, Gaetano Colonnese apre la sua prima libreria in un piccolo locale all'interno di un cortile in piazza Luigi Miraglia, lungo il decumano maggiore di Napoli, di fronte al vecchio Policlinico. La libreria diventa fin da subito un punto di riferimento per la diffusione di libri e riviste sul movimento operaio.
Il 14 aprile 1966 sposa Maria Corona. Nello stesso anno nasce il primogenito Edgar, il cui nome rende omaggio a Edgar Allan Poe. Nell'ottobre del 1968 nasce il secondogenito Vladimiro, il cui nome rende omaggio a Lenin.
In uno scritto autobiografico, Colonnese ricorda quel periodo: "Nel 1968 indossavo quasi sempre giacca e cravatta e gemelli ai polsini, in antitesi all'eskimo dei compagni. Ed ero consapevole di aver vinto una piccola rivoluzione: avevo sposato la dolce e paziente Maria, avevo due figli bellissimi, una libreria finalmente mia e un ciclostile che mi consentiva, con poca spesa, di compilare i primi cataloghi di libri esauriti e rari".
Nel 1967 Gaetano e Maria si trasferiscono nell'edificio del Conservatorio di San Pietro a Majella, dove la libreria troverà la sua sede definitiva. Tra i presidenti del Conservatorio ricordiamo l'editore Riccardo Ricciardi, figura di riferimento per la formazione professionale e umana di Gaetano Colonnese. Nel 1974 Colonnese pubblicò Ricciardiana. Omaggio a Riccardo Ricciardi, con prefazione di Luciano Caruso e testimonianze di Ettore Albino, Alessandro Cutolo, Gino Doria, Federico Frascani, Stelio Maria Martini, Jacopo Napoli, Roberto Pane e Vanni Scheiwiller, in tiratura limitata di 880 copie numerate.
L'attività editoriale
La casa editrice nasce in parallelo all'attività libraria, con un progetto preciso che Colonnese definiva come il desiderio di "rinnovare nel lettore il piacere del libro quale oggetto prodotto da un tipo di artigianato che si desidera preservare".Edgar Colonnese, Nota al catalogo editoriale, 2014, riprodotta in Nel corso di quarant'anni pubblica circa quattrocento titoli.
Tra le prime esperienze editoriali vi è la collana "I Lilliput", realizzata in collaborazione con Luciano Caruso: otto volumi in formato miniatura, a tiratura numerata di 200 copie, assemblati a mano dallo stesso Gaetano.
Le copertine, create da Gaetano con forbici e colla, a partire dalla macchina da scrivere o dalla scrittura a penna, divennero un tratto distintivo riconoscibile per l'originalità del tratto, i colori tenui, l'uso della carta.Maria, Edgar e Vladimiro Colonnese, Gaetano per noi, autunno 2004, riprodotto in In collaborazione con l'artista Lello Esposito, sulle copertine venivano inserite piccole sculture in terracotta.
Nel 1978 pubblica Dedicate all'amore, le poesie d'amore di Totò, a cura di Franca Faldini e Goffredo Fofi, con introduzione di Vittorio Gassman e prefazione di Antonio Ghirelli.Gaetano Colonnese, articolo pubblicato su "Il Giornale", 21 ottobre 1984.
Nel 1982, al Teatro Nuovo di Napoli, la presentazione di Raimondo di Sangro Principe di Sansevero di Lamberto Lambertini inaugura una formula destinata a diventare caratteristica dell'attività di Colonnese: la presentazione del libro in forma di spettacolo teatrale.
La libreria come "bottega"
In uno scritto pubblicato su "Il Giornale" il 21 ottobre 1984, Colonnese descrive la propria libreria come una "minuscola bottega incastrata sotto il Conservatorio di musica, il cosiddetto Ventre di Napoli, a due passi della Cappella di Sansevero". Una libreria "insolita e originale" dove accanto a libri antichi e rari si trovano "pendoli di radiestesia, tarocchi e cartomanzia, sfere di cristallo e strumenti magici, fotografie di nobili e plebei, santini e reliquie, carte per giochi e giochi di carta".
Fin dal 1972 Colonnese propone, in anticipo sui tempi, cataloghi monografici dedicati al Futurismo, all'erotismo, alle cartoline d'epoca, dedicandosi ad aspetti allora marginali del collezionismo cartaceo: manifesti, affiche, immagini religiose, fotografie di fine Ottocento e primi del Novecento. I cataloghi, dai primi fogli ciclostilati ai raffinati Colophon, diventano essi stessi oggetti da collezione e strumenti bibliografici ricercati.M. Alberini, Collezionismo minore, Milano, Vallardi, 1984.
La libreria è stata frequentata nel corso degli anni da personalità della cultura italiana e internazionale tra cui Umberto Eco, Giorgio Napolitano, Massimo Cacciari, Eduardo De Filippo, John Turturro, Denis Mack Smith, Dominique Fernandez.Giampiero Mughini, Onore ai librai, che ti guardano in faccia mentre ti aprono un mondo, in
Gli ultimi anni (1985-2004)
Nel 1985 i figli Edgar e Vladimiro entrano stabilmente nell'attività. Nel 1989 la libreria si amplia, aggiungendo il civico 32 al preesistente civico 33 di via San Pietro a Majella.
Tra le collaborazioni più significative di questo periodo, quella con Carlo Raso per la prima guida letteraria del centro antico di Napoli e il sodalizio con Renato de Falco, ininterrotto dal 1965, che produce tra gli altri Alfabeto Napoletano e Napoletanario.
La filosofia editoriale
In uno scritto in cui sintetizzava la propria visione del mestiere, Colonnese si collocava esplicitamente nella tradizione degli editori-artigiani italiani: "Bisognerebbe apprezzare e incoraggiare in maniera tangibile gli sforzi di quegli editori che contribuiscono a non far scomparire del tutto i migliori aspetti della tradizione editoriale, secondo gli insegnamenti dei grandi artigiani: Gobetti, Formìggini, Ricciardi, Scheiwiller, e altri ancora che hanno stilato un capitolo importante nella storia editoriale del nostro paese". E aggiungeva: "La società della globalizzazione appiattisce tutto, anche i libri. Esistono, per fortuna ancora oggi, dagli Appennini alle Ande, editori grandi e piccini dotati di notevole progettualità culturale e senso estetico".Romano A. Fiocchi, Editori da 1000 copie, in
Alla tipografia applicava la metafora dell'architettura: "un alternarsi di pieni e di vuoti, un gioco di proporzioni dove basta un nulla, qualche millimetro più su o più giù, un carattere più piccolo o più grande, per rovinare l'armonia della pagina stampata".
Appassionato collezionista di citazioni e aforismi, amante di Oscar Wilde e dei gatti, Colonnese coltivava anche la pratica del libro fatto a mano in copia unica, tra cui Parole, una raccolta di aforismi e citazioni in schede raccolte in custodia, pubblicata successivamente nella collana "Lo Specchio di Silvia".
La morte
Il 3 gennaio 2004 viene festeggiato il cinquantesimo anno di attività di Gaetano nel mondo del libro.
Gaetano Colonnese muore il 22 aprile 2004, a 62 anni. Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ne ricorda "la figura singolare e radicata di intellettuale", sottolineando che "è stato contemporaneamente libraio, editore, organizzatore culturale e ha saputo mescolare con passione tutti questi aspetti".
L'attività della libreria e della casa editrice prosegue sotto la guida della moglie Maria e dei figli Edgar e Vladimiro. Nel 2018 i marchi librari e editoriali passano a una nuova gestione esterna alla famiglia. Maria Corona Colonnese muore il 6 luglio 2018. Le attuali librerie Colonnese e la Colonnese Editore non sono collegate alla famiglia del fondatore.
Note
Bibliografia
Stroscia C. (a cura di), Tesori di Napoli, Firenze, Nardini, 2000 Bucci S., Cari librai. Guida ragionata alle librerie d'Italia, Milano, Il Sole 24 Ore, 2000 AA.VV., Storia dell'Editoria d'Europa, Firenze, Shakespeare & Co., 1996 Dovere S., Botteghe d'arte di Napoli, Napoli, D'Auria, 1994 Santoro M., Storia del libro italiano, Milano, Editrice Bibliografica, 1994 Alberini M., Collezionismo minore, Milano, Vallardi, 1984 Fernandez D., Le volcan sous la ville, Paris, Plon, 1983 AA.VV., Per una editoria democratica, Rimini-Firenze, Guaraldi, 1975
Collegamenti esterni
Studio Bibliografico I Colonnese, sito ufficiale della famiglia Colonnese Una storia familiare e lavorativa: I Colonnese, ricostruzione storica con fotografie d'epoca
Categoria:Librai