Il Circolo Galileo (in ungherese: Galilei Kör) è stata un'organizzazione studentesca di matrice atea e materialista, attiva a Budapest tra il 1908 e il 1919. La sua sede centrale era situata presso Anker Köz, nel distretto di Terézváros. Il circolo era suddiviso in diversi sottogruppi con quattro diverse visioni del mondo: i liberali radicali (che si autodefinivano "democratici radicali"), i marxisti (che si autodefinivano "socialisti rivoluzionari"), gli anarco-sindacalisti e i socialisti (socialdemocratici). Tuttavia, essi condividevano obiettivi comuni, tra cui la tutela della libertà di ricerca e di pensiero scientifico nelle università, la promozione delle scienze sociali, l'assistenza sociale agli studenti poveri, la diffusione di posizioni anticlericali e atee, il sostegno all'antinazionalismo e all'internazionalismo, la lotta all'alcolismo, l'opposizione ai grandi latifondisti e il "riorientamento della percezione sociale ungherese".
Il Circolo Galileo fu fondato il 22 novembre 1908 in risposta agli attacchi dei nazionalisti cristiani ungheresi contro Gyula Pikler, uno scienziato sociale che aveva suggerito che la nazione fosse un fenomeno sociale sorto attraverso un processo storico-sociale anziché un'entità eterna. Il circolo si dichiarava specificamente apolitico e si schierava a favore dell'autoeducazione e della scienza. Endre Ady descrisse i galileisti come il "giovane esercito della febbre", dedicando diverse poesie al circolo. Oszkár Jászi riteneva che i galileisti avrebbero contribuito a portare l'Ungheria dai Balcani all'Europa occidentale.
Il circolo venne messo al bando nel gennaio del 1918 durante le agitazioni sindacali che ebbero luogo nell'Impero austro-ungarico. A seguito alla rivoluzione dei crisantemi, venne rilanciato nell'ottobre 1918, ma venne infine sciolto definitivamente il 21 marzo 1919 a causa della nascita della Repubblica Sovietica Ungherese.
Il circolo pubblicava un periodico intitolato Szabadgondolat. Il Sonntagskreis è spesso considerato un erede spirituale del Circolo Galileo, sebbene per la sua adesione venisse richiesto almeno il conseguimento di una laurea universitaria.
Nel periodo interbellico, in seguito allo scioglimento del circolo, gli intellettuali conservatori ungheresi criticarono i galileisti per aver istigato la rivoluzione dei crisantemi, per il loro contributo al disarmo dell'esercito ungherese quando altre nazioni iniziarono a rivendicare vasti territori dall'Ungheria, per la loro attività che portò ai tragici eventi della Repubblica Sovietica Ungherese e per essere stati responsabili delle decisioni del Trattato del Trianon, che comportarono la perdita del 70% del territorio ungherese e del 64% della popolazione dell'epoca precedente alla Prima Guerra Mondiale.
Note
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