La chiesa di San Pio X è una chiesa parrocchiale di Giugliano in Campania, nella città metropolitana di Napoli, situata nella parte settentrionale della città, all'angolo tra via Limitone e via Pozzo Nuovo, a non nolta distanza dal santuario di Maria Santissima Annunziata (A.G.P.). Appartiene alla diocesi di Aversa ed è dedicata a papa Pio X (al secolo Giuseppe Melchiorre Sarto), pontefice dal 1903 al 1914, canonizzato nel 1954.

Storia La parrocchia di San Pio X fu eretta con apposita bolla il 16 luglio 1960 dal vescovo di Aversa Antonio Teutonico, per assicurare un migliore servizio ai fedeli della vasta parrocchia di San Giovanni Evangelista, il cui territorio fu così dimezzato. Per la costruzione della chiesa era stato acquistato nel dicembre 1955, dagli eredi di una proprietaria locale, un appezzamento di circa 1 327 m² lungo via Limitone, con il concorso di un contributo statale previsto dalla legislazione dell'epoca sull'edilizia di culto.

Dal 1º gennaio 1961, in attesa dell'edificio, la comunità operò presso la collegiata di Maria Santissima Annunziata, sotto la guida del vicario economo Don Vincenzo Panico. Il progetto della chiesa, opera dell'architetto romano Giorgio Simoncini, fu approvato dalla Commissione per l'arte sacra il 27 giugno 1960 e prevedeva una realizzazione in cemento armato "al rustico", soluzione che portò l'architetto a concepire volumi essenziali e un'articolazione plastica moderna. A causa della carenza di fondi i lavori procedettero a rilento e furono sospesi; nel 1967 il vescovo Antonio Cece affidò a Don Carlo D'Argenzio, nominato contestualmente parroco, il completamento dell'edificio, portato a termine nello stesso anno.

Tra il 1995 e il 1999, essendo amministratore parrocchiale Don Vincenzo Apicelli, fu aggiunta una cappella per il tabernacolo, ricavata inglobando un locale retrostante. Interventi di manutenzione seguirono al terremoto del 1980, mentre all'inizio del XXI secolo furono aggiornati gli impianti elettrico, di climatizzazione e antintrusione.

Descrizione Esterno La chiesa si erge su un alto basamento, a una quota superiore rispetto al piano stradale, ed è preceduta da una scalinata concava articolata in sei livelli; sul lato destro una rampa agevola l'accesso alle persone con disabilità. La facciata, di linee moderne e sobrie, si sviluppa in un solo registro ed è divisa orizzontalmente in tre parti: quella centrale, arretrata, ospita il portale, lo scomparto di sinistra ha terminazione curvilinea e quello di destra forma quadrata. A sinistra del portale si eleva un volume cilindrico che ospita il battistero, mentre a destra, da un volume cubico, si sviluppa la torre campanaria a pianta parallelepipeda, non molto alta e dotata di orologio.

Interno L'interno è a tre navate con presbiterio sopraelevato. La navata centrale è coperta da una volta a botte con nervature, mentre le navate laterali hanno copertura piana; la pavimentazione è in travertino. Tutta la struttura è in cemento armato e ferro. Il presbiterio, rialzato di tre gradini in marmo, è privo dell'altare tridentino: la mensa e l'ambone sono in marmo, la sede in legno. Nella zona absidale, illuminata da un volume cilindrico sommitale forato da numerosi finestroni, si trovano l'altare maggiore in marmo, una statua del santo titolare e, sullo sfondo, un dipinto che reinterpreta in chiave moderna l'Ultima cena, opera realizzata nel 2007 dall'artista Antonella Cappuccio.

Note

Bibliografia Francesco Riccitiello, Giugliano in Campania. Radici storiche di cultura e civiltà, Giugliano, Centro Studi Alberto Taglialatela, 1983. Domenico Santopaolo, da Panicocoli a Villaricca, Ed. Comune di Villaricca, 2009, pp. 19 e 122. AA.VV., Vivi Giugliano, Giugliano, AbbiAbbè, 2010, p. 168. Antonio Teutonico, Verbale della santa visita pastorale del vescovo di Aversa mons. Antonio Teutonico, 8 giugno 1961.

Collegamenti esterni

Pio X Pio X, Giugliano