Il santuario del Sacro Cuore di Gesù è un santuario cattolico di Mugnano di Napoli, nella città metropolitana di Napoli, situato in via Roma. Appartiene all'arcidiocesi di Napoli ed è legato alla figura della fondatrice, la religiosa Maria Pia Brando; nel 2023 è stato elevato a santuario diocesano. È meta di continui pellegrinaggi.

Storia All'origine del complesso vi fu il sacerdote Vincenzo Orlando, che fondò a Mugnano il primo nucleo del cosiddetto "Ritiro dei Sacratissimi Cuori", acquistando alcuni locali con annesso giardino appartenuti al principe di Canosa Fabrizio Capece Minutolo. Dopo diverse controversie, l'8 maggio 1873 Orlando ottenne dal cardinale Sisto Riario Sforza, arcivescovo di Napoli, il permesso di avviare i lavori.

La religiosa Maria Pia Brando giunse a Mugnano nel 1881; alla morte di Orlando rimase sola a sostenere il progetto e vi investì l'intera eredità per ampliare il complesso monastico. Secondo la tradizione, la chiesa del Sacro Cuore fu ideata l'8 dicembre 1882, giorno dell'Immacolata Concezione, quando la Brando avrebbe ricevuto in sogno dalla Vergine le indicazioni per la sua costruzione; alla fondatrice si deve anche la realizzazione della venerata statua del Sacro Cuore, dal volto che ella affermava di aver visto in sogno.

Il 27 settembre 2023, in occasione della chiusura dell'inchiesta diocesana sulle virtù eroiche della fondatrice, di cui è in corso la causa di canonizzazione, la chiesa è stata eretta a santuario diocesano con una celebrazione presieduta dall'arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia. All'interno del santuario è custodito il corpo di Maria Pia Brando ed è presente un altare a lei dedicato.

Culto e festa Il Sacro Cuore venerato nel santuario è popolarmente noto con il soprannome dialettale di "Scauzone" (ossia «scalzo»), legato a un episodio prodigioso della tradizione locale. La festa in onore del Sacro Cuore, celebrata la terza domenica di ottobre, è nota in gran parte della Campania e oltre, soprattutto per i grandi spettacoli pirotecnici che l'accompagnano. Ogni 27 del mese vi si celebra inoltre una messa in memoria della fondatrice. In occasione del Giubileo del 2025 il santuario è stato incluso tra le chiese giubilari della diocesi.

L'annessa opera assistenziale voluta dalla Brando, un tempo orfanotrofio per l'infanzia abbandonata, si è successivamente trasformata in una scuola dell'infanzia e primaria gestita dalla congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, da lei fondata.

Note

Voci correlate Arcidiocesi di Napoli Sacro Cuore di Gesù

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