È noto per essere l'autore del Manuale del costruttore navale della Hoepli e per il suo ruolo di capotecnico presso lo Stabilimento Costruzioni Aeronautiche di Roma diretto da Umberto Nobile, dove si occupava della costruzione dei dirigibili

Biografia

L'attività nei cantieri navali e l'opera editoriale Le informazioni sulla vita di Giuseppe Rossi sono scarse. Inizia la sua carriera professionale a Roma all'interno della Regia Marina, in qualità di ingegnere costruttore. Nel 1896 pubblica il Manuale del costruttore navale, edito a Milano da Ulrico HoepliGiuseppe Rossi, Manuale del costruttore navale, Milano, Ulrico Hoepli, 1896.. All'interno dell'opera compare una dedica indirizzata "in segno di stima e di affetto" al deputato Pasquale Terracciù. Il legame con il parlamentare di Ozieri spinge a ipotizzare un'origine sarda dell'ingegner Rossi.

Il manuale colma un importante vuoto nella letteratura tecnica italiana dell'epoca e ottiene subito un notevole successo. Viene riscritto e ampliato dallo stesso autore in successive edizioni, come quella del 1915 e quella del 1922 intitolata Il costruttore navale e la geometria della nave.

Tra il 1916 e il 1922, Rossi viene insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Corona d'ItaliaL'incidente al dirigibile "N. 2", in Corriere della Sera, 3 agosto 1926..

Il passaggio all'Aeronautica e il dirigibile N2 Nei primi anni venti, con la nascita della Regia Aeronautica (1923), Rossi passa dai ranghi della Marina al Genio Aeronautico. Il trasferimento è fortemente promosso dal futuro generale Alessandro Guidoni, pioniere dell'aviazione italiana, che nutre una profonda stima per l'ingegnereFelice Trojani, La coda di Minosse. Vita di un uomo, storia di un'impresa, Milano, Mursia, 1964.. Assunto presso lo Stabilimento Costruzioni Aeronautiche (SCA) di viale Giulio Cesare a Roma, l'ingegnere mette la sua esperienza di costruttore navale al servizio della progettazione delle aeronavi semirigide.

Nelle sue memorie, l'ingegnere Felice Trojani descrive il cavaliere – all'epoca uomo anziano, intelligente, arguto e "molto simpatico" – come una figura centrale dello SCA, attivamente impegnata a integrare le consolidate metodologie e nomenclature della tradizione marinara all'interno della neonata ingegneria aeronautica. In questo contesto, Rossi dirige personalmente le delicate fasi di montaggio del dirigibile "N2", il modello successivo del più famoso "Norge" di Roald Amundsen.

La tragedia di Gaeta La vita di Giuseppe Rossi si interrompe tragicamente nella notte tra il 1° e il 2 agosto 1926. L'ingegnere era salito a bordo del dirigibile N2 per andare incontro al piroscafo Conte Biancamano, a bordo del quale viaggiava il generale Umberto Nobile di ritorno dalla spedizione al Polo Nord con il "Norge".

Durante il volo, a circa venti chilometri al largo di Gaeta, un banale guasto meccanico segna il suo destino: il mulinello a vento del generatore radio si stacca e squarcia l'involucro del dirigibile: l'N2 è costretto a un violento ammaraggio. Mentre gran parte dell'equipaggio e dei passeggeri riesce a salvarsi rimanendo aggrappata ai galleggianti della navicella, Rossi e il maggiore del Genio aeronautico Alessandro Zezi – gli unici che sapevano nuotare – tentano di raggiungere la costa a nuoto. Periranno entrambi durante la traversata. Il corpo dell'ingegner Rossi è rinvenuto il giorno successivo sulla spiaggia di GaetaIl ritrovamento del corpo dell'ing. Rossi, in Corriere della Sera, 4 agosto 1926..

Il 3 agosto 1926, il generale Umberto Nobile commemora pubblicamente a Roma il sacrificio dei due collaboratori del suo stabilimento, venuti a mancargli proprio nel giorno del suo trionfante rientro dagli USA: "Io prego voi di serbare un minuto di raccoglimento, per meditare, per onorare questi due scomparsi che erano persone a me dilettissime, erano come due miei fratelli, due miei figli.".

Opere Manuale del costruttore navale, Milano, Ulrico Hoepli, 1896.

Note

Bibliografia Giuseppe Rossi, Manuale del costruttore navale, Milano, Ulrico Hoepli, 1896. Felice Trojani, La coda di Minosse. Vita di un uomo, storia di un'impresa, Milano, Mursia, 1964, pp. 181-195. Corriere della Sera'', edizioni del 3 e 4 agosto 1926.

Categoria:Ingegneri italiani del XIX secolo Categoria:Ingegneri italiani del XX secolo Categoria:Pionieri dell'aviazione italiani