Appartenente ad una famiglia dell'antica nobiltà ungherese, fu un militare attivo nella seconda metà del Settecento.
Biografia Anton Sztáray nacque a Košice, nell'attuale Slovacchia, da una famiglia dell'antica nobiltà ungherese, dalla quale poi ereditò il titolo di conte Sztáray di Nagy-Mihaly. Entrò nell'esercito imperiale nel 1759, arruolandosi come alfiere nel 19° reggimento Palffy. Fu presto inviato a combattere nella guerra dei sette anni, impegnandosi contro le forze prussiane in varie occasioni: combatté a Kunersdorf, a Landshut, a Liegnitz e alla presa della fortezza di Schweidnitz. Per le sue azioni e la sua notevole condotta, Sztáray fu promosso a capitano del 52° reggimento Károlyi. Successivamente, prese parte anche alla guerra di successione bavarese, nella il 13 gennaio 1779 quale difese con successo il villaggio di Hermannsdorf dalle truppe prussiane del generale von Lossow, ottenendo grazie a tale risultato la promozione a colonnello e il ruolo di comandante del 1° Reggimento di Fanteria Szeckler Grenz. Un mese più tardi, alla guida di uno solo dei battaglioni del suo reggimento, riuscì a difendere egregiamente la posizione a Pfaffenberg e Messnik contro un nemico cinque volte superiore, ottenendo come ricompensa il ruolo di comandante del 33° reggimento di fanteria Esterházy. La sua ascesa nelle gerarchie dell'esercito proseguì anche durante la guerra austro-turca, dove ebbe modo di distinguersi in diverse occasioni. In primis, il 27 aprile 1788 assaltò con successo la fortezza di Schabatz con un battaglione e tre cannoni, ottenendo la resa della guarnigione e catturando 22 cannoni e 19 stendardi. L'impresa gli valse la promozione a maggior generale, grado ottenuto nell'ottobre dello stesso anno. Si distinse anche nell'assedio di Belgrado, quando il 30 settembre 1789 guidò la quarta colonna austriaca oltre la palizzate della Porta di Costantinopoli sino all'interno della città serba. In riconoscenza di meriti acquisiti nel corso della battaglia, Sztáray fu insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine militare di Maria Teresa il 21 dicembre 1789... Nel 1791 divenne il colonnello proprietario del 33° reggimento Esterházy.
A seguito dell'inizio delle ostilità tra Francia e Austria, Sztáray fu impiegato nella difesa dei Paesi Bassi austriaci. Il 23 maggio vinse uno scontro minore a Florennes contro le truppe del generale Lafayette e conquistò uno dei sobborghi della fortezza di Limburgo. Dopo aver ottenuto il grado tenente feldmaresciallo nel 1794, Sztáray guidò la ritirata dell'avanguardia delle forze austriache nella provincia del Limburgo... Combatté anche nella battaglia di Courtrai l'11 maggio 1794, riportando delle ferite gravissime, al punto che la sua morte fu ritenuta quasi certa. Dopo la definitiva sconfitta delle forze della coalizione impegnate nelle Fiandre, ripresosi dalle sue ferite, il militare austriaco servì in Germania sotto la guida dell'arciduca Carlo, combattendo lungo il fronte tedesco per tutto il 1796. Inizialmente si scontrò contro le truppe del generale Desaix nei pressi di Maudach tra il 14 ed il 15 giugno, occasione nella quale fu costretto a ritirarsi verso l'accampamento fortificato di Mundenheim per difendere il ponte di Mannheim. Combatté in seguito anche a Malsch il 9 luglio e nella battaglia di Neresheim l'11 agosto. Qualche settimana dopo, Sztáray ottenne il comando del centro austriaco durante la battaglia di Würzburg, nella quale le forze di Carlo inflissero una sonora sconfitta alle forze di Jourdan, riuscendo ad arrestarne l'avanzata e progressivamente spingerle fuori dalla Germania. In tal senso, il ruolo di Sztáray fu determinante: dopo aver attraversato il Meno nei pressi di Kitzingen il 2 settembre, i suoi avamposti furono attaccati dall'armata francese, schierata con tutti i suoi uomini. Per guadagnare tempo in attesa dell'arrivo del corpo principale dell'armata dell'arciduca Carlo, Sztáray prese la rischiosa decisione di attaccare per primo le forze francesi, nettamente più numerose delle sue. Gli austriaci riuscirono a tenere a bada i repubblicani sino all'arrivo del loro comandante. Per la sua audacia, Sztáray fu decorato con il titolo di Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa il successivo 18 settembre. L'anno seguente, precisamente il 20 aprile, i francesi attraversarono il Reno a Kehl e Sztáray fu gravemente ferito negli scontri: rimasti senza un comandante, gli austriaci si diedero ad una fuga caotica.
Nel 1799, il generale comandava l'ala destra dell'esercito in Svevia, a guardia della valle del Neckar. Con la vittoria nella battaglia di Wiesloch, scacciò i francesi dalla riva destra del Reno e liberò la fortezza di Philippsburg. Nel successivo maggio, dopo l'inizio della campagna di Moreau in Germania, Sztáray fu richiamato a Ulma dal comandante dell'esercito austriaco, il generale Paul Kray. Prese direttamente parte alla battaglia di Erbach ed ebbe un ruolo marginale nella battaglia dell'Iller, limitandosi a controllare la sponda del Danubio. Il 19 giugno, in occasione del passaggio del Danubio da parte dei francesi, il generale austriaco ebbe delle grosse responsabilità nella riuscita dell'impresa repubblicana: nei giorni precedenti aveva inviato ad Ulma la maggior parte delle proprie forze, rimanendo con troppi pochi uomini lungo il corso del fiume per difendersi dai francesi. Dopo la disfatta di Hohenlinden, a Sztáray fu affidato il compito di formare la legione boema-morava. Nel 1801 fu nominato comandante generale del Tirolo e dell'Austria interna, che mantenne rispettivamente sino al 1805 e al 1806. Si ritirò nel febbraio del 1806 e morì il 23 gennaio 1808 a Graz.
Famiglia Il generale Sztáray fu un cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta. Come tale, decise di rimanere celibe a vita, rinunciando ad avere una famiglia e una discendenza.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate
Battaglia di Erbach Battaglia di Höchstädt (1800)
Altri progetti
Categoria:Generali austriaci delle guerre napoleoniche