Corbicula fluminea è una specie di vongola d'acqua dolce originaria dell'Asia orientale che è diventata una specie invasiva diffusasi in molte parti del mondo, tra cui il Nord America, il Sud America, l'Europa e la Nuova Zelanda.

Nei paesi occidentali, Corbicula fluminea è comunemente conosciuta come vongola asiatica, vongola asiatica orientale o vongola d'oro asiatica. Nel Sud-est asiatico è chiamata vongola dorata, vongola della prosperità, vongola pigmea o vongola portafortuna. In Nuova Zelanda è comunemente nota come vongola dorata d'acqua dolce.

Panoramica Il periostraco della conchiglia è generalmente di colore giallo-verde, marrone o nero, con anelli di accrescimento concentrici dello strato prismatico visibili attraverso lo strato proteico esterno. Il periostraco può sfaldarsi, lasciando intravedere lo strato prismatico bianco sottostante. L'interno della conchiglia presenta una madreperla di colore viola chiaro.

Sebbene Corbicula fluminea sia comunemente consumata nei Paesi in cui è originaria, è considerata commestibile solo quando proviene da acque o allevamenti ufficialmente controllati per uso alimentare. Se raccolta spontaneamente in fiumi, laghi o canali, anche se l'acqua appare pulita, nella maggior parte dei Paesi non è raccomandata per il consumo umano perché, essendo molluschi filtratori, possono accumulare nei loro tessuti gli inquinanti presenti nelle acque. Ad esempio, gli esemplari provenienti dal fiume Waikato, in Nuova Zelanda, non sono considerati idonei al consumo umano.

Corbicula fluminea si riproduce in modo altamente invasivo nei fiumi e nei laghi di numerosi Paesi, formando popolazioni molto dense in aree localizzate. Le sue larve possono essere trasportate dalle correnti oppure diffuse accidentalmente dall'uomo e dalle attrezzature utilizzate negli ambienti acquatici. Questa elevata capacità di dispersione le consente di competere efficacemente con gli invertebrati autoctoni, inclusi altri molluschi come i mitili e le cozze d'acqua dolce, per le risorse alimentari costituite principalmente dal fitoplancton.

La presenza di Corbicula fluminea può inoltre interferire con le infrastrutture idrauliche realizzate dall'uomo, come gli impianti di trattamento delle acque e le centrali idroelettriche, provocando l'ostruzione di condotte e impianti.

Ciclo vitale Una volta raggiunta la maturità sessuale, questi molluschi producono prima le uova e successivamente gli spermatozoi. Durante tutta la vita adulta, Corbicula fluminea è un ermafrodita simultaneo autofecondante, capace di rilasciare nell'acqua fino a circa 570 larve al giorno per individuo, trasportate all'interno di una massa mucosa, per un totale superiore a 68.000 larve all'anno. Al momento del rilascio, le larve misurano circa 200 micrometri di lunghezza e vengono disperse dalle correnti fino a quando si insediano sul fondale, dove completano lo sviluppo in individui adulti. Gli adulti possono raggiungere una lunghezza di circa 5 cmMcMahon, R.F. (1999) Invasive Characteristics of the Freshwater Bivalve Corbicula fluminea. In R. Claudi & J.H. Leach (Eds.), Nonindigenous Freshwater Organisms: Vectors, Biology, and Impacts (pp. 315-343)..

Alimentazione Questa specie si alimenta pompando acqua attraverso il proprio corpo e trattenendo le particelle sospese, soprattutto fitoplancton (alghe microscopiche). Essendo un organismo filtratore, filtra le particelle sospese nell'acqua circostante, trattenendo il materiale organico di cui si nutre. Durante questo processo assorbe anche sostanze tossiche, che possono accumularsi nel suo apparato digerente fino a raggiungere concentrazioni elevate. Quando il materiale sospeso è scarso, può integrare la dieta alimentandosi del materiale organico presente tra i sedimenti del fondale mediante il cosiddetto pedal feeding, un particolare comportamento alimentare che utilizza il piede muscolare (una parte del corpo costituita principalmente da muscolo, che l'animale può estendere, contrarre e muovere per svolgere diverse funzioni).

Tassonomia

C. fluminea appartiene alla famiglia Cyrenidae. Viene frequentemente confusa con Corbicula fluminalis, poiché le due specie presentano colorazione e consistenza della conchiglia molto simili. In alcune popolazioni introdotte possono essere presenti entrambe le specie. Anche la nomenclatura utilizzata in letteratura è talvolta fonte di confusione, con errori quali l'impiego del nome Corbicula fluminataJueg & Zettler, 2004.

Il rapporto medio tra larghezza e altezza della conchiglia in C. fluminea è pari a circa 1,1, mentre in C. fluminalis è inferiore (0,97). Sebbene esista una notevole variabilità morfologica e una parziale sovrapposizione tra le due specie, la caratteristica più affidabile per distinguerle è il numero di coste radiali presenti sulla conchiglia. C. fluminea possiede generalmente da 7 a 14 coste per centimetro, mentre C. fluminalis ne presenta da 13 a 28 per centimetro. Una costa radiale è una cresta o nervatura rilevata sulla superficie della conchiglia che si sviluppa seguendo la direzione dal punto di crescita verso il margine, cioè a raggiera rispetto all'apice (umbo) della conchiglia. Questa differenza è già osservabile, seppure mediante confronto diretto, anche in esemplari molto piccoli (circa 5 mm di diametro).

Osservando la conchiglia dal lato ventrale, cioè dalla parte dell'apertura tra le due valve, C. fluminalis appare più arrotondata e quasi a forma di cuore, mentre C. fluminea presenta un profilo leggermente più appiattito, simile a una goccia, con l'estremità più larga leggermente incavata. Gli esemplari giovani di C. fluminalis sono pressoché sferici, mentre quelli di C. fluminea risultano nettamente più appiattiti. Tutte queste differenze morfologiche, ad eccezione del numero di coste, sono riconducibili al fatto che C. fluminalis possiede un umbo (la parte prominente della conchiglia situata presso la cerniera) più rigonfio, appuntito e sporgente.

Le analisi molecolari hanno confermato che la linea invasiva nota come "forma A/R" (aplotipo COI FW5) corrisponde a Corbicula fluminea. Sulla base di evidenze sia molecolari sia morfologiche, Corbicula iravadica (Blanford, 1881) è oggi considerata un sinonimo junior di Corbicula fluminea.

Distribuzione

Areale originario Corbicula fluminea è originaria degli ambienti d'acqua dolce dell'Asia orientale, comprendenti Russia, Thailandia, Cambogia, Filippine, Cina, Taiwan, Corea e Giappone. La specie è inoltre presente naturalmente negli ecosistemi d'acqua dolce dell'Africa.

Areale di invasione In molte delle aree invase, le popolazioni di C. fluminea sono strettamente associate ai grandi fiumi interessati da intenso traffico navale e attività industriali, fattori che hanno favorito la diffusione della specie attraverso il trasporto involontario di larve e individui.

Attualmente, C. fluminea è stata segnalata in numerose regioni del mondo, tra cui:

Canada (Columbia Britannica): presente già intorno al 1924, con una successiva ampia espansione dell'areale. Secondo i dati dello United States Geological Survey (USGS), la specie è presente in 47 Stati ed è ormai insediata nella maggior parte dei grandi bacini idrografici degli Stati Uniti continentali. Sempre secondo tale agenzia, C. fluminea è destinata a continuare l'espansione del proprio areale in Nord America fino a raggiungere il limite imposto dalla sua tolleranza alle basse temperature. Tra le aree più importanti in cui è presente figurano: Fiume Columbia, dove è stata segnalata nel 1938; Lago Tahoe (al confine tra California e Nevada), dove è stata rilevata per la prima volta nel 2002; la popolazione è aumentata rapidamente a partire dal 2008; Lago George (Stato di New York); Lago Briggs (Minnesota), dove è stata individuata nell'agosto 2020; bacino del fiume Mississippi e numerosi affluenti (Illinois, Missouri, Ohio, Tennessee, Arkansas); fiume Colorado e diversi invasi del Sud-Ovest; fiume Rio Grande; fiume Savannah (Georgia e Carolina del Sud); fiume Potomac; fiume Delaware; fiume Connecticut; numerosi laghi e bacini artificiali in California, Texas, Arizona, Nevada, Florida e negli Stati sud-oriental. Cuba; Porto Rico, dimostrando la sua capacità di colonizzare anche aree tropicali (a circa 18° di latitudine). Un esemplare raccolto nel 1998 è stato studiato e identificato, portando alla segnalazione della specie nel 2001Williams, Ernest; Williams, Lucy; Lilyestrom, Craig; Ortiz-Corps, Edgardo (January 2001). "A review of recent introductions of aquatic invertebrates in Puerto Rico and implications for the management of nonindigenous species". Caribbean Journal of Science. 37 (3–4): 246–251.; Sud America: Argentina; Uruguay; Brasile, nei bacini del Río de la Plata, del Rio delle Amazzoni e in Patagonia (fiumi Colorado e Negro), con un areale tuttora in espansione; Perù; Venezuela; Ecuador, nei bacini dei fiumi Guayas, Daule, Vinces, Quevedo e Babahoyo. Europa: Italia: nel Po, nel Brenta (anni Novanta), nel Lago Maggiore, nel Ticino, nella Laguna di Venezia (primi anni Duemila), a Pavia in alcuni torrenti, nel Serchio (2015), nel Tevere (2023) e nell'Ombrone (2026); Regno Unito: scoperta per la prima volta nel 1998 nel fiume Chet, nell'area dei Norfolk Broads (una rete di fiumi e laghi navigabili, a cavallo tra le contee di Norfolk e Suffolk) e successivamente rilevata nel Tamigi nel 2004; Germania, nel fiume Reno, dove è stata osservata dalla fine degli anni Ottanta; Bacino del Danubio, raggiunto attraverso il canale Reno–Meno–Danubio; Fiume Elba, colonizzato entro il 1998; Repubblica d'Irlanda, nei fiumi Nore e Barrow, con la prima segnalazione nell'aprile 2010; Repubblica Ceca, presente nel tratto boemo dell'Elba dal 2000 e in continua espansione; è stata inoltre rinvenuta nel 2018 nel fiume Morava, nella Moravia meridionale; Slovacchia; Portogallo, nel fiume Miño. Nuova Zelanda, dove è stata individuata per la prima volta nel maggio 2023 nel fiume Waikato, presso Bob's Landing, sul lago Karapiro, a monte della città di Hamilton. Da allora la specie ha colonizzato un ampio tratto di quel fiume. Modalità di dispersione

Vettori antropici Le attività umane rappresentano il principale fattore responsabile dell'ampia diffusione di Corbicula fluminea come specie acquatica invasiva. Si ritiene che l'invasione globale abbia avuto inizio negli anni Venti del Novecento con l'immigrazione di comunità asiatiche in Nord America, che utilizzavano questa specie come risorsa alimentare. Successivamente, C. fluminea, così come le larve di altri molluschi bivalvi esotici, è stata trasportata accidentalmente attraverso le acque di zavorra delle navi oppure mediante imbarcazioni da diporto. Inoltre, la specie è frequentemente commercializzata nel settore acquariofilo e può essere rilasciata intenzionalmente o accidentalmente negli ambienti naturali dagli acquariofili.

Caratteristiche biologiche che favoriscono l'invasione Il successo invasivo di Corbicula fluminea è attribuibile a numerose caratteristiche biologiche e fisiologiche, tra cui:

rapido tasso di crescita individuale; raggiungimento precoce della maturità sessuale; ciclo vitale relativamente breve associato a un'elevata fecondità; elevata capacità filtrante durante l'alimentazione per sospensione; dispersione dei gameti su vaste aree grazie alle correnti d'acqua, soprattutto negli ambienti fluviali; elevata tolleranza a differenti tipologie di substrato e di habitat.