Biografia Copnall nacque a Slinfold, un villaggio vicino a Horsham, nel West Sussex. Suo padre era l’eminente scultore Edward Bainbridge Copnall (1903–1970), mentre sua madre Muriel era un’appassionata artista dilettante. Suo zio e sua zia, Frank e Teresa Copnall, erano entrambi artisti professionisti, così come un altro suo zio, Hubert Picton Copnall (1918–1997), che per oltre trent’anni si dedicò anche all’agricoltura nel Sussex. Suo nonno paterno, Edward White Copnall, fu uno dei primi fotografi e artisti.
Copnall mostrò fin da giovane un talento promettente nel disegno e all’età di diciotto anni iniziò a studiare presso l’Architectural Association di Londra. Questa si rivelò una scelta professionale infelice, poiché Copnall non possedeva le capacità matematiche richieste e utilizzò la scusa del servizio militare obbligatorio per abbandonare definitivamente l’architettura e diventare un artista professionista.
Carriera in Spagna Inizialmente Copnall iniziò i suoi studi di pittura sotto la guida del padre alla Sir John Cass School of Art nella City di Londra e, dal giugno 1950 al giugno 1955, sotto la guida dell’artista Sir Henry RushburyTod Ramos, Julia Rushbury, and Felicity Owen, Henry Rushbury Prints: A Catalogue Raisonné. Published by The Royal Academy (2010) alla Royal Academy School.Jerry Knight, All About Horsham Magazine, Article on Bainbridge Copnall, maggio 2013. Le sue prime opere erano prevalentemente figurative e nel 1954, nel suo penultimo anno di studi, vinse la Turner Gold Medal per la pittura paesaggistica.
Nel 1954 Copnall e il suo amico artista Bert FlugelmanPeter Pinson: Bert Flugelman, Watermark Press (2008); si recarono in Spagna per quella che doveva essere una breve visita, ma lui si innamorò del paesaggio iberico e vi rimase per quattordici anni. Durante il soggiorno a Ibiza sposò la sua prima moglie, Madeleine Chardon, dalla quale ebbe una figlia; quando il matrimonio finì, si trasferì sulla terraferma per vivere in un’hacienda sulle montagne sopra Malaga, dove si guadagnava da vivere come pittore, a volte utilizzando il nome di Juan de Retamá. La luce intensa della Spagna e la natura viscerale della sua gente cambiarono radicalmente la sua arte, mentre sperimentava colori intensi e terrosi, orientandosi sempre più verso l’astrazione. Nel corso della sua carriera Copnall si interessò all’uso di colori intensi e la luce spagnola accrebbe indubbiamente la sua sensibilità artistica.Simon Fenwick. Obituary, theguardian.com, 12 luglio 2007.
Con l’avanzare degli anni ’60, Copnall divenne di moda e iniziò a vendere i suoi dipinti a collezionisti privati, tra cui l’attore americano Melvyn Douglas. Tenne diverse mostre personali in Spagna e in Catalogna, oltre a esposizioni in Germania, dove era molto apprezzato, e una meno importante a Newcastle, in Inghilterra. A proposito della sua vita negli anni ’60 disse: «Niente Beatles, ma tanta corrida, flamenco e Rioja!»
Ritorno in Inghilterra Nel 1968 Copnall tornò in Inghilterra e l’anno successivo tenne una mostra personale alla Bear Lane Gallery di Oxford. Le sue opere di quel periodo mostravano l’influenza degli espressionisti astratti americani come Barnett Newman, Morris Louis e Mark Rothko; utilizzava vernice acrilica su tela di cotone, su superfici sempre più ampie. Il suo uso del colore era esuberante. Copnall affermava che «la pittura è colore e il colore è pittura». Nel 1970 vinse la borsa di studio Edwin Austin Abbey e seguirono ulteriori riconoscimenti con i premi dell’Arts Council nel 1973 e un premio del British Council nel 1979. Nel corso degli anni ’70 tenne una serie di mostre personali, ma in seguito divenne una figura sempre più marginale nel panorama dell’arte inglese mainstream, man mano che l’arte astratta cominciava a perdere influenza con l’affermarsi dei nuovi stili «pop». Ciononostante fu una figura determinante per la generazione successiva di artisti britannici grazie al ventennale periodo, dal 1973 al 1993, in cui Copnall lavorò come docente presso la Canterbury School of Art e la Central School of Art and Design.
Gli ultimi anni a Londra Copnall si sposò in seconde nozze nel 1976 con Caroline Brown, dalla quale ebbe un figlio e una figlia. Nel 1982 lavorava in una colonia di artisti nell’East End di Londra, presso il dismesso magazzino di biscotti per cani Spratt’s a Bow, pur continuando a svolgere la sua attività di insegnante. Nel 1996 la sua mostra personale Reflections, Orbits and Radiances al De La Warr Pavilion di Bexhill-on-Sea, nel Sussex, attingeva principalmente alle opere realizzate nel periodo 1992-96. Nel catalogo, Christopher Lloyd, ispettore delle opere d’arte della Regina, riteneva che fosse «difficile immaginare una cornice più appropriata per i dipinti di John Copnall» di questo esempio di architettura pionieristica della metà degli anni ’30, inondato di luce.
Copnall fu eletto membro del London Group nel 1988. Negli ultimi anni della sua vita, dopo il divorzio dalla seconda moglie, Copnall dipinse sporadicamente e smise del tutto di dipingere in seguito a un ictus. Morì il 9 giugno 2007 dopo una breve malattia.
Collezioni pubbliche selezionate
Galleria d'arte e Museo di Aberdeen Ospedale Addenbrooke's, Cambridge Arts Council England Museo Ateneum, Helsinki Ospedale Chelsea & Westminster St. Mary's College, Twickenham, Londra
Mostre personali selezionate
1955 Piccadilly Gallery, Londra 1956 Sala Vayreda, Barcellona 1956 Piccadilly Gallery, Londra 1957 Galerie Wolfgang Gurlitt, Monaco di Baviera 1957 Univera Haus, Norimberga 1958 Institut für Auslandsbeziehungen, Stoccarda 1958 Piccadilly Gallery, Londra 1960 Stone Gallery, Newcastle 1961 Piccadilly Gallery, Londra 1969 Bear Lane Gallery, Oxford 1972 Institute of Contemporary Arts, Londra 1973 Ikon Gallery, Birmingham 1973 Richard Demarco Gallery, Edimburgo 1974 Prudhoe Gallery, Londra 1974 Aberdeen Art Gallery, Aberdeen 1979 Galerie Morner, Stoccolma 1983 Oxford Gallery, Oxford 1996 Reeds Wharf, Londra 1996 De La Warr Pavilion, Bexhill, East Sussex 2008 Mark Barrow Fine Art, Londra
Note
Collegamenti esterni