Via Diocleziano è una strada di Napoli che attraversa il quartiere di Fuorigrotta, mettendo in comunicazione l'area di piazzale Vincenzo Tecchio con Bagnoli. Il nome richiama l'imperatore Diocleziano, in accordo con la toponomastica di ispirazione classica adottata nel quartiere.

Storia Il tracciato ricalca in buona parte quello di un'antica arteria nota come via Regia, che collegava la zona a occidente della città. Un riferimento a tale denominazione compare nelle vicende del vicino insediamento militare, nei primi anni trenta del Novecento, non lontano dal Tiro a Segno di Campegna e dalla piazza d'armi di Coroglio, su un'area di oltre 115 000 m² fu costruita una caserma di cavalleria intitolata al Conte di Torino, Vittorio Emanuele di Savoia-Aosta. Il 1º ottobre 1932 vi si trasferì da Ferrara il reggimento dei Lancieri d'Aosta e, nella stessa occasione, al nuovo viale che congiungeva la caserma alla via Regia fu dato il nome di viale Cavalleggeri d'Aosta.

Fino ai primi del Novecento l'area conservava un carattere prevalentemente agricolo. La trasformazione avvenne con l'urbanizzazione promossa in epoca fascista, quando fra il 1935 e il 1940 sorsero il quartiere espositivo della Mostra d'Oltremare, il parco faunistico e il parco dei divertimenti, i cui ingressi si aprivano proprio su via Diocleziano.

Attorno alla strada prese forma il rione Cavalleggeri d'Aosta, i cui limiti sono tradizionalmente individuati in un triangolo che ha per vertici la chiesa di Santa Maria Solitaria su via Diocleziano, quella dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a piazza Neghelli e quella di San Ciro in via Carnaro.

Per gran parte del secondo dopoguerra la carreggiata fu occupata dai binari del tram e percorsa dai mezzi pesanti diretti allo stabilimento siderurgico di Bagnoli. Dopo la dismissione dell'impianto industriale la sede stradale è stata allargata e resa più scorrevole.

Monumenti e luoghi d'interesse Al civico 130 si trova la chiesa di Santa Maria Solitaria e dei Santi Antonio e Isidoro, edificio barocco eretto nel 1694 come cappella rurale della località dell'Ardia e oggi allineato al fronte dei palazzi circostanti. Nelle immediate vicinanze si levano le sei case a torre progettate a metà del XX secolo da Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl.

All'altezza di Cavalleggeri restano visibili, incastrati fra gli edifici, alcuni piloni della funivia di Posillipo, l'impianto che fra il 1940 e il 1961 collegava Fuorigrotta con la collina di Posillipo. Per la loro sagoma a croce le due strutture superstiti sono note in zona come "Cristi di Cavalleggeri".

Trasporti La strada è servita dalle stazioni di Napoli Campi Flegrei e di Cavalleggeri Aosta, quest'ultima aperta il 14 dicembre 1961 sulla linea 2 della metropolitana, lungo l'omonimo viale che si innesta su via Diocleziano.

Note

Voci correlate Strade di Napoli

Collegamenti esterni

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