Biografia La sua opera più nota è Die neuattischen Reliefs (Stoccarda, Verlag von Konrad Wittwer, 1889), nella quale individuò e denominò "neoattica" una categoria stilistica riconoscibile in una parte della scultura prodotta in ambienti tardoellenistici nel corso dell'ultimo secolo a.C. e nella prima età imperiale romana. Il corpus raccolto da Hauser sotto quel nome è costituito da bassorilievi applicati a vasi decorativi e a lastre, il cui stile delle figure e dei panneggi assume a modello canonico l'Atene e l'Attica della fine del V e degli inizi del IV secolo a.C.: una forma precoce di neoclassicismo.
John Beazley, che mise a punto la tecnica di riconoscere le personalità artistiche di singoli e di botteghe nella ceramografia attica per ricostruire una storia degli artisti e degli ateliers di Atene, non diversamente da quanto Giovanni Morelli aveva fatto poco prima per i pittori del Quattrocento, annoverava fra i propri maestri Hauser insieme ad Adolf Furtwängler, che aveva applicato il metodo morelliano alla scultura greca, e a Paul Hartwig; il metodo di Beazley non si limitò tuttavia a seguire il loro.
Ad Hauser si deve inoltre la prima costituzione del gruppo di vasi poi riferito al Pittore di Penelope: occupandosi nel 1900 dello skyphos del Louvre G 372 nella miscellanea Strena Helbigiana, ne accostò altri cinque riconoscendovi la mano di un unico artista, che Beazley avrebbe in seguito designato con quel nome convenzionale.
Opere
Note
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