Biografia Esponente di una delle più potenti famiglie romane, lo zio omonimo era divenuto cardinale nel 1164. Inoltre, era pronipote dell'antipapa Anacleto II.

Studiò presso l'Università di Parigi, entrando poi nei canonici regolari della Congregazione di San Vittore. In seguito divenne protonotario apostolico.

Nel 1171 papa Alessandro III lo creò cardinale, assegnandogli la diaconia di Sant'Angelo in Pescheria.

Lo stesso pontefice lo nominò legato a latere in Francia, Inghilterra e Scozia; recatosi in Inghilterra, fu accolto dal re Enrico II, al quale attribuì la facoltà di citare presso i tribunali civili gli ecclesiastici accusati di cacciare nelle foreste reali. In seguito convocò un concilio a Westminster per risolvere la disputa tra gli arcivescovi di Canterbury e di York legata a quale dei due spettasse il titolo primaziale, che però si risolse in un fallimento.

Tornato a Roma, fu presente nel palazzo del Laterano all'assoluzione del re Guglielmo di Scozia, scomunicato dall'arcivescovo Roger de Pont L'Évêque. Nel marzo 1177 fece parte del seguito di Alessandro III nel suo viaggio a Venezia.

Nel settembre 1178 optò per l'ordine dei cardinali presbiteri, ricevendo il titolo di San Clemente. Successivamente fu incaricato, insieme ai cardinali Ubaldo Allucignoli (futuro papa Lucio III) e Giovanni dei Santi Giovanni e Paolo di mediare la pace tra il papa e il popolo romano, ottenendo la sottomissione dell'antipapa Innocenzo III. Ottenne poi anche la carica di arciprete della Basilica Vaticana.

Partecipò all'elezione papale del 1181.

Il nuovo pontefice lo scelse nel 1182 come vice-cancelliere di Santa Romana Chiesa, mantenendo l'incarico fino all'anno successivo, quando morì.

Note

Collegamenti esterni

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