La chiesa di Santa Maria Maddalena (in inglese St Mary Magdalene Church) è una chiesa della Chiesa d'Inghilterra situata a Sandringham, nel Norfolk, all'interno della tenuta reale di Sandringham House. È tradizionalmente frequentata dalla famiglia reale britannica durante i soggiorni nella residenza ed è nota per ospitare la funzione religiosa del giorno di Natale.

Sorta tra il XIV e il XV secolo, la chiesa fu profondamente restaurata e ampliata nel XIX secolo dagli architetti Samuel Sanders Teulon e Arthur Blomfield, assumendo in larga misura l'aspetto attuale. L'edificio conserva un ricco apparato decorativo sviluppato nei primi decenni del XX secolo ed è classificato come Grade II* listed building per il suo particolare interesse storico e architettonico.

Storia Origini medievali e trasformazioni anteriori al XIX secolo Il nucleo originario dell'edificio, realizzato in carrstone con elementi lapidei di rifinitura, risale ai secoli XIV e XV ed era costituito dalla torre occidentale, dalla navata, dal presbiterio e dal portico meridionale.

Nel corso del XVI secolo la chiesa assunse sostanzialmente la configurazione generale conservata ancora oggi, pur continuando a essere oggetto di modifiche e interventi nei secoli successivi.

Per diversi secoli la chiesa svolse le funzioni di parrocchiale della comunità locale senza subire trasformazioni paragonabili a quelle introdotte in età vittoriana. Una nuova fase della storia dell'edificio ebbe inizio tra il 1855 e il 1857, quando fu avviata la prima delle due estese campagne di restauro e ampliamento ottocentesche.

I restauri vittoriani Nel corso del XIX secolo la chiesa fu interessata da due importanti campagne di restauro che ne modificarono profondamente l'aspetto. Il primo intervento, affidato all'architetto Samuel Sanders Teulon, fu realizzato tra il 1855 e il 1857 e comportò il restauro della chiesa medievale.

Una seconda e più radicale campagna edilizia fu condotta nel 1890 da Arthur Blomfield, che ampliò la chiesa con l'aggiunta del transetto meridionale, della navata nord, del vano dell'organo e del vestibolo sul lato sud del presbiterio, conferendole in larga misura l'aspetto odierno.

L'intervento di Blomfield sostituì inoltre gran parte delle trasformazioni introdotte da Teulon, preservando la finestra orientale, l'arco del presbiterio e gli stalli del coro.

Gli interventi del XX secolo Nel corso dei primi decenni del XX secolo fu attuato un articolato programma di rinnovamento degli interni, che coinvolse il presbiterio e gran parte dell'apparato decorativo. Nel 1909 fu rinnovata la finestra orientale del presbiterio, mentre nel 1911 vi fu collocato un reredos d'argento dedicato alla memoria di Edoardo VII del Regno Unito.

Nel 1920 il presbiterio fu arricchito da pannellature dipinte in stile tardogotico e da un altare d'argento. L'anno successivo venne realizzato il soffitto della navata, ornato da mensole raffiguranti angeli, borchie dorate e un fregio a quadrilobi; nel 1924 fu infine installato il pulpito con pannelli d'argento.

Gli interventi realizzati nei primi decenni del XX secolo completarono il processo di trasformazione avviato durante l'età vittoriana, definendo gran parte dell'assetto decorativo e liturgico conservato ancora oggi.

Architettura L'architettura della chiesa riflette le diverse fasi costruttive dell'edificio, dal nucleo medievale agli ampliamenti realizzati nel XIX secolo. L'insieme conserva tuttavia un carattere unitario, determinato dall'integrazione tra le strutture originarie e gli interventi successivi.

Esterno L'edificio è costruito prevalentemente in carrstone, con elementi lapidei di rifinitura e coperture in tegole. La pianta comprende una torre occidentale, la navata, il presbiterio e il portico meridionale, ai quali si affiancano il transetto sud, la navata nord, il vano dell'organo e il vestibolo sul lato meridionale del presbiterio.

L'elemento dominante dell'esterno è la torre occidentale, rafforzata da contrafforti diagonali a gradoni e coronata da un parapetto merlato con decorazioni in carrstone. La torre presenta inoltre una torretta poligonale nell'angolo sud-orientale, una finestra occidentale a tre luci con trafori, aperture per le campane e un orologio installato nel 1898.

Il portico meridionale, risalente al XV secolo, conserva un arco d'ingresso a quattro centri ed è caratterizzato da contrafforti diagonali e da una nicchia centrale sormontata da un arco inflesso. Le aggiunte ottocentesche, progettate da Samuel Sanders Teulon e Arthur Blomfield, si integrano con il nucleo medievale attraverso il ricorso ai medesimi materiali e a un linguaggio architettonico di ispirazione gotica, conferendo all'edificio un aspetto sostanzialmente unitario.

Interno e organizzazione degli spazi

L'interno è costituito da una navata affiancata sul lato settentrionale da una navata laterale, da un transetto meridionale e da un presbiterio, cui si aggiungono il vano dell'organo e il vestibolo sul lato sud.

La navata principale comunica con quella laterale attraverso arcate ogivali impostate su pilastri ottagonali, mentre il presbiterio è separato dalla navata da un ampio arco. L'insieme conserva un impianto di carattere gotico, nel quale le strutture medievali si integrano con gli ampliamenti realizzati nel XIX secolo.

L'architettura interna costituisce la cornice del ricco apparato decorativo e liturgico sviluppato tra la fine del XIX e il XX secolo, comprendente arredi, vetrate e memoriali descritti nelle sezioni successive.

Apparato decorativo e arredi L'interno della chiesa conserva un ricco apparato decorativo e liturgico, sviluppatosi principalmente tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo. Gli arredi e le opere d'arte sono strettamente integrati con l'architettura dell'edificio e sono descritti di seguito in relazione ai principali spazi liturgici. Presbiterio

Il presbiterio conserva il principale complesso decorativo della chiesa, sviluppato nei primi decenni del XX secolo come memoriale dedicato a Edoardo VII del Regno Unito. Nel 1909 fu installata la nuova finestra orientale, seguita nel 1911 dal reredos d'argento raffigurante l'Apparizione di Cristo risorto, progettato da William Tower della ditta Kempe & Tower. Nel 1920 il presbiterio fu completato con pannellature dipinte in stile tardogotico, con un altare d'argento realizzato dalla manifattura Barkentin & Krall e con una balaustra metallica ornata da angeli d'argento.

L'insieme costituisce un programma decorativo unitario, sviluppato dopo la morte di Edoardo VII grazie al sostegno della famiglia reale e di suoi amici, nel quale architettura, decorazione pittorica e opere in metallo concorrono a definire il carattere dello spazio liturgico.

Arredi liturgici Tra gli arredi liturgici della chiesa si distingue il pulpito a calice, installato nel 1924 e decorato con pannelli d'argento. L'opera completa il programma di rinnovamento artistico sviluppato nei primi decenni del XX secolo, mantenendo il medesimo linguaggio neogotico adottato nel presbiterio.

Vetrate Le vetrate della chiesa documentano una lunga evoluzione artistica, conservando frammenti di epoca medievale accanto a interventi realizzati tra il XIX e il XX secolo. Tra le testimonianze più antiche figurano pannelli del XV secolo raffiguranti santi, inseriti nei trafori della finestra meridionale della navata e della finestra occidentale della navata nord, nonché alcuni elementi del XVII secolo conservati nella navata nord.

Il principale intervento moderno è rappresentato dalla finestra orientale del presbiterio, installata nel 1909 nell'ambito del programma di rinnovamento decorativo sviluppato in memoria di Edoardo VII.

Altre opere d'arte Oltre agli arredi liturgici e alle vetrate, la chiesa conserva alcune opere di particolare interesse storico e artistico. Tra queste figurano una statuetta di San Giorgio in alluminio e avorio, realizzata nel 1892, e una croce processionale spagnola in argento del XVI secolo.

Memoriali reali

La chiesa conserva un articolato insieme di memoriali dedicati ai membri della famiglia reale britannica, strettamente legati al ruolo di Sandringham quale residenza privata della monarchia. Essi comprendono monumenti commemorativi, lapidi e una serie di dieci medaglioni in rilievo collocati lungo le pareti dell'edificio, raffiguranti membri della famiglia reale da Alice a Giorgio VI.

Tra i principali monumenti figurano i memoriali dedicati alla regina Vittoria, a Edoardo VII del Regno Unito e alla regina Alessandra, a Giorgio V del Regno Unito e alla regina Maria, nonché a Giorgio VI del Regno Unito. Almeno due dei medaglioni, raffiguranti Giorgio V e la regina Maria, furono realizzati dallo scultore William Reid Dick.

Rapporti con la famiglia reale Situata all'interno della tenuta di Sandringham, la chiesa è regolarmente utilizzata dai membri della famiglia reale durante i soggiorni nella residenza e ha ospitato nel tempo funzioni religiose e cerimonie legate alla vita dinastica.

Culto e tradizioni natalizie La chiesa costituisce il principale luogo di culto utilizzato dalla famiglia reale durante i soggiorni a Sandringham ed è frequentata anche dal personale della tenuta. Il suo ruolo è particolarmente riconoscibile nel periodo natalizio: dal 1988, quando le celebrazioni familiari tornarono stabilmente a Sandringham, il sovrano e gli altri membri della famiglia reale partecipano tradizionalmente alla funzione celebrata la mattina del 25 dicembre.

In occasione della funzione, i membri della famiglia reale percorrono a piedi il tragitto tra Sandringham House e la chiesa e incontrano il pubblico radunato lungo il percorso.

Battesimi e cerimonie dinastiche La chiesa ospita dalla fine del XIX secolo numerose cerimonie religiose della famiglia reale britannica, in particolare battesimi di principi e principesse legati alla residenza di Sandringham.

Tra i battesimi celebrati nella chiesa figurano quelli del futuro Giorgio VI del Regno Unito, della principessa Maria, del futuro re Olav V di Norvegia, del principe John e della principessa Eugenia. Il 30 agosto 1961 vi fu battezzata anche Diana Spencer, nata nella vicina Park House e divenuta in seguito principessa del Galles.

Più recentemente, il 5 luglio 2015, vi è stato celebrato il battesimo della principessa Charlotte di Galles, officiato dall'arcivescovo di Canterbury Justin Welby.

Esequie reali La chiesa ebbe un ruolo anche nelle cerimonie successive alla morte di due sovrani deceduti a Sandringham House. Dopo la morte di Giorgio V, avvenuta il 20 gennaio 1936, il feretro fu trasferito nella chiesa, dove rimase durante la notte sorvegliato da dipendenti della tenuta. La mattina del 23 gennaio fu condotto in processione alla stazione di Wolferton per essere trasferito a Londra; dietro al feretro procedettero Edoardo VIII e i suoi fratelli, mentre gli altri membri della famiglia reale seguirono in carrozza.

Dopo la morte di Giorgio VI, il 6 febbraio 1952, il feretro fu deposto nella chiesa e vi rimase fino all'11 febbraio, quando fu trasportato in processione alla stazione di Wolferton e quindi trasferito a Londra, dove fu esposto nella Westminster Hall.

Il cimitero

Il cimitero che circonda la chiesa conserva le sepolture di alcune personalità legate alla famiglia reale e alla tenuta di Sandringham. Vi è sepolto il principe John, figlio minore di Giorgio V e della regina Maria, morto a Sandringham nel 1919.

Nel cimitero si trovano inoltre le tombe di Maurice Roche, IV barone Fermoy, nonno materno di Diana, principessa del Galles, e di suo figlio Edmund Roche, V barone Fermoy, zio materno della principessa.

Tutela La chiesa è classificata come edificio di grado II* (Grade II* listed building) nell'elenco dei beni tutelati del Regno Unito. La designazione, attribuita il 15 agosto 1960, ne riconosce il particolare interesse storico e architettonico.

Note

Voci correlate Sandringham House Sandringham