La Necropoli di Fontanelle è un sito archeologico situato nel territorio di Castel di Tora, nel Lazio. Databile alla media età imperiale romana, dal 2021 vi sono state individuate almeno venti sepolture, insieme a un limitato numero di corredi funerari.
Ubicazione Il sito si trova nel territorio di Castel di Tora, sulle rive del Lago del Turano, lago artificiale realizzato negli anni trenta del XX secolo in seguito alla costruzione della diga del Turano.
La necropoli sorgeva lungo un'importante strada romana, che la collegava alla rete viaria del Lazio. L'area faceva parte dell’ager Trebulanus e fu utilizzata tra la metà e la fine del III secolo.
Scoperta L'interesse archeologico per il sito nacque nel 2021, quando alcuni smottamenti indussero i residenti a segnalare l'affioramento di tegole e resti ossei. Nel corso di una settimana di scavi furono individuate almeno dodici tombe, tre delle quali vennero interamente riportate alla luce sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti (SABAP-MET-RM).
Scavi archeologici La prima campagna di scavo fu condotta nel 2021 e portò alla scoperta di dodici tombe, confermando l'importanza archeologica del sito. Nel 2025 e nel 2026 una collaborazione tra studenti della Università di Durham e dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha consentito di individuare ulteriori otto sepolture. Le attività si sono svolte nell'ambito del Turano Archaeo Survey Project, iniziativa finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale della valle.
Sono state individuate tra quindici e venti tombe, prevalentemente del tipo tomba alla cappuccina, caratterizzate dall'impiego di embrici e tegole come copertura della sepoltura. Questa tipologia è generalmente associata a individui appartenenti ai ceti meno abbienti e presenta normalmente corredi funerari modesti. In diverse tombe le tegole recano motivi circolari impressi.
Le analisi paleoantropologiche hanno individuato resti appartenenti prevalentemente ad adulti, sia uomini sia donne, oltre che ad adolescenti. Nell'ambito del Turano Archaeo Survey Project sono inoltre in corso analisi isotopiche e molecolari finalizzate a ricostruire dieta, mobilità e origine degli individui sepolti.
I reperti rinvenuti comprendono chiodi in ferro riconducibili alle calzature dei defunti, recipienti ceramici, una lucerna e una moneta del III secolo. Lo studio dei resti umani suggerisce che la popolazione sepolta appartenesse a una comunità dalle condizioni economiche modeste, come emerge anche dalle analisi della dieta. Note
Voci correlate
San Giovanni in Fistola Pietrascritta (monumento funerario) Paganico Sabino Epigrafia latina Necropoli
Collegamenti esterni
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