L'ingegnere Menni () è un romanzo di fantascienza di Aleksandr Aleksandrovič Bogdanov, pubblicato nel 1913. Con La stella rossa (, 1908) figura fra le prime opere della fantascienza sovietica.

Il romanzo è un antefatto de La stella rossa. Leonid, protagonista del libro precedente, presenta il romanzo come la propria traduzione di una cronaca marziana. Quando si apre la vicenda, Marte è ancora diviso fra proprietari, amministratori e lavoratori salariati; non esiste ancora la società collettivista, fondata sulla proprietà comune, descritta ne La stella rossa. Attorno alla rete di canali, progettata e diretta dall'ingegnere Menni, si contrappongono il sapere tecnico di Menni, gli interessi economici degli amministratori e le rivendicazioni delle organizzazioni operaie.

Storia editoriale Pubblicato nel 1913, il romanzo ebbe almeno sei edizioni entro il 1923; nel 1929 uscì anche come supplemento della rivista Around the World. La Biblioteca elettronica nazionale russa conserva un esemplare della terza edizione, stampata a Pietrogrado nel 1918, la cui copertina reca però la data 1919.

Nel 1984 uscì la prima traduzione inglese del romanzo, realizzata da Charles Rougle per il volume Red Star: The First Bolshevik Utopia, edito dalla Indiana University Press; Engineer Menni vi occupa le pp. 141–234. La prima traduzione italiana, curata da Giovanni Mastroianni, uscì presso Sinefine nel 1988 e fu ristampata da Abramo nel 2009. Nel 2019 Alcatraz pubblicò una nuova traduzione del Kollektiv Ulyanov, intitolata Ingegner Menni: romanzo fantastico.;

Trama Dopo gli eventi narrati ne La stella rossa, Leonid è tornato fra i marziani e ne diffonde la cultura sulla Terra. Leonid introduce quindi il racconto come la propria traduzione di una storia marziana, composta prima della nascita della società collettivista. La ribellione con cui il duca Ormen Al'do tenta di abbattere la repubblica e ristabilire l'ordine feudale fallisce. Suo figlio Menni cresce lontano da lui, ricevendo un'educazione repubblicana. Diventato scienziato, fisico e ingegnere, attraversa le regioni segnate dall'aridità e progetta una rete di canali per portare acqua verso l'interno.

Durante i primi lavori nella regione marziana chiamata Libia, Menni incontra Nella, cresciuta con Arri nella famiglia di un pescatore. Dalla loro relazione nasce Netti, che la madre alleva fra i lavoratori senza rivelargli chi sia il padre. Assunta la direzione del Grande Progetto, Menni nega alle organizzazioni operaie il diritto di rappresentare anche i lavoratori non iscritti e si attira la loro opposizione. Amministratori e imprenditori approfittano dello scontro per estrometterlo e impadronirsi dei fondi destinati ai lavori. Scoperto il complotto, Menni uccide Maro, uno dei responsabili; il tribunale lo condanna quindi al carcere.

Senza Menni alla direzione, nel cantiere aumentano la corruzione, gli incidenti sul lavoro e lo sfruttamento degli operai. Netti, ormai ingegnere e militante del movimento operaio, convince i lavoratori che il progetto può essere salvato soltanto richiamando Menni. Dal carcere Menni torna a impartire le direttive tecniche, mentre Netti indaga sugli abusi dell'amministrazione. Durante il lavoro comune, Menni scopre che Netti è suo figlio e ne riconosce le capacità; il giovane lo rispetta, ma continua a sostenere le rivendicazioni operaie che il padre aveva respinto.

Menni teme di schierarsi contro il movimento operaio, come suo padre Ormen si era schierato contro la repubblica. Per non diventare un avversario dei lavoratori, si uccide in carcere alla presenza di Nella. Nell'epilogo Netti presiede il consiglio incaricato di concludere il Grande Progetto; durante una successiva crisi industriale lascia però l'amministrazione e partecipa all'organizzazione della lotta operaia. Più tardi abbandona il lavoro d'ingegnere per studiare una scienza generale dell'organizzazione, fondata su principi comuni al lavoro, alla società e alla natura e destinata a rendere queste conoscenze accessibili ai lavoratori.

Personaggi Menni Figlio del duca Ormen Al'do, cresce secondo i valori della repubblica; diventato scienziato, fisico e ingegnere, concepisce il Grande Progetto e dirige la costruzione dei canali marziani.

Nella Cresciuta nella famiglia di un pescatore, diventa la compagna di Menni e alleva il figlio Netti fra i lavoratori, senza rivelargli l'identità del padre.

Netti Figlio di Menni e Nella, cresce fra i lavoratori; divenuto ingegnere, aderisce al movimento socialista. Nell'epilogo abbandona il lavoro d'ingegnere e si dedica a una scienza generale dell'organizzazione accessibile agli operai.

Arri Figlio del pescatore che accoglie Nella, cresce con lei come un fratello e diventa in seguito un dirigente del movimento operaio.

Accoglienza e critica Nel primo numero del 1913 la rivista russa Заветы pubblicò una recensione firmata da A. Kratoev. Nel febbraio dello stesso anno Vladimir Il'ič Lenin, scrivendo in privato a Maksim Gor'kij, ritenne che il romanzo riproponesse in forma narrativa l'machismo e l'idealismo di Bogdanov.

Richard Stites legge il libro come un romanzo storico sulla trasformazione economica e politica di Marte, dalla fase capitalistica alla rivoluzione operaia. Stites insiste soprattutto sulle competenze tecniche dei due protagonisti: Menni costruisce i canali, mentre Netti cerca di porre la scienza al servizio dei lavoratori. Netti non cerca di sviluppare una singola disciplina, ma di applicare gli stessi principi allo studio dei fenomeni naturali e sociali. Per Loren R. Graham, La stella rossa e L'ingegnere Menni rendono accessibili al pubblico le idee politiche e filosofiche di Bogdanov. Nel rapporto fra padre e figlio individua il contrasto fra affetto personale e conflitto di classe. Sottolinea inoltre il ruolo della scienza durante una rivoluzione e la possibilità per gli operai di acquisire conoscenze specialistiche. La scienza generale elaborata da Netti richiama la tectologia, il progetto con cui Bogdanov cercò principi comuni ai fenomeni naturali, alla società e alle diverse forme del sapere.

Anatolij F. Britikov ritiene che il romanzo mostri l'allontanamento di Bogdanov dal marxismo rivoluzionario: la trasformazione sociale non nasce direttamente dalla lotta fra le classi, ma dall'azione di un gruppo ristretto di tecnici e scienziati che pretende di guidare la società, simile alle élite immaginate da H. G. Wells. Il conflitto di classe passa così in secondo piano. Georgij D. Gloveli giudica il libro più debole e schematico de La stella rossa e rileva lo scarso interesse suscitato anche negli ambienti del partito. Riconosce tuttavia un tema preciso: il superamento sia della separazione fra le discipline sia della divisione della società in classi.

Influenza culturale Menni è un ingegnere che mette il proprio sapere al servizio della collettività. Nei romanzi successivi Aelita (Аэлита, 1922), L'Unione dei cinque (Союз пяти, 1925) e L'iperboloide dell'ingegner Garin (Гиперболоид инженера Гарина, 1927), l'immagine dell'ingegnere diventa via via più negativa: l'ingegnere agisce per interesse personale, a danno della società o con fini distruttivi.

Una situazione simile compare nella novella Le chiuse di Epifan''' (Епифанские шлюзы'', 1927), incentrata anch'essa su un'opera di ingegneria idraulica. In entrambi i racconti un ingegnere tenta di trasformare il territorio con una grande opera pubblica; il progetto si scontra con ostacoli naturali, proteste dei lavoratori ed errori amministrativi, fino al processo del responsabile tecnico.

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