Duna Médiaszolgáltató, nota semplicemente come Duna Média, è l'emittente radiotelevisiva pubblica dell'Ungheria.
Istituita il 1° luglio 2015 nell'ambito di una riforma del sistema mediatico ungherese emanata dal Governo Orbán III, l'emittente è nata dalla fusione dalle tre società radiotelevisive del paese: la stazione radiofonica Magyar Rádió (MR) e le emittenti televisive Magyar Televízió (MTV) e Duna Televízió (Duna TV), e faceva parte dell'ente pubblico Médiaszolgáltatás-támogató és Vagyonkezelő Alap (MTVA).
Opera sei canali televisivi (Duna, Duna World, M1, M2, M4 Sport e M5) otto canali radiofonici (Kossuth, Petőfi, Bartók, Dankó, Szakcsi, Nemzeti Sportrádió, Csukás Meserádió e Nemzetiségi Adások) ed un sito web. Ha sede nel terzo distretto di Budapest e la sua programmazione è trasmessa principalmente in ungherese, oltre ad offrire anche una programmazione per le tredici minoranze riconosciute dalla legge ungherese, tra cui il tedesco e lo sloveno.
Storia
Il 15 dicembre 2014 l'Assemblea nazionale ungherese approvò, su iniziativa del partito Fidesz, una modifica della legge sui media che disponeva la fusione dei quattro operatori del servizio pubblico radiotelevisivo: Magyar Televízió (MTV), Duna Televízió (Duna TV), Magyar Rádió (MR) e Magyar Távirati Iroda (MTI). Il provvedimento fu approvato con 131 voti favorevoli e 63 contrari. Secondo i promotori della riforma, i deputati Mónika Dunai e Bence Tuzson, la riorganizzazione fu giustificata dall'esperienza maturata nei quattro anni precedenti e dall'esigenza di migliorare l'efficienza economica del sistema. La fusione entrò in vigore il 1º luglio 2015, assicurando la continuità giuridica delle società interessate.
A seguito della riforma, la Duna Médiaszolgáltató assunse la gestione dei servizi radiofonici, televisivi, online. La normativa introdusse inoltre il cosiddetto "Test del valore del servizio pubblico", uno strumento volto a valutare, oltre agli indici di ascolto, il rispetto della missione di servizio pubblico dei media statali.
La legge prevedeva inoltre la possibilità di istituire due ulteriori canali televisivi del servizio pubblico. Dal 1º luglio 2015, ai quattro canali già soggetti all'obbligo di ritrasmissione gratuita da parte degli operatori di distribuzione se ne aggiunsero altri due, ampliando l'offerta televisiva. La stessa riforma ridusse dal 25% al 15% la quota minima di programmi prodotti da produttori indipendenti da trasmettere sulle reti televisive pubbliche.
La Duna Médiaszolgáltató fu inoltre tenuta a predisporre un piano strategico annuale e, in base alla nuova normativa, a riesaminare entro la fine di settembre 2015 il Codice del servizio pubblico (Közszolgálati Kódex). La riforma modificò anche le funzioni e la composizione del Consiglio di bilancio del servizio pubblico (Közszolgálati Költségvetési Tanács, KKT): il numero dei membri venne ridotto da sette a tre e il nuovo organo acquisì il compito di esprimere un parere sulle risorse che l'ente Médiaszolgáltatás-támogató és Vagyonkezelő Alap (MTVA) destina alla produzione e all'acquisizione di contenuti mediatici.
Nel luglio 2022 il consiglio di amministrazione nominò Anita Altorjai amministratrice delegata di Duna Média, subentrata a Menyhért Dobos, che nel maggio dello stesso anno aveva richiesto il pensionamento. In precedenza Altorjai aveva ricoperto l'incarico di capo dell'ufficio stampa del presidente della Repubblica János Áder durante il suo mandato presidenziale.
Dal 1º gennaio 2023 la struttura organizzativa della società venne nuovamente riorganizzata. Le quattro direzioni competenti in materia di contenuti furono sostituite da due nuove strutture: la Direzione responsabile dei contenuti (Tartalomért Felelős Igazgatóság), nella quale confluirono le precedenti direzioni editoriali, e la Direzione per lo sviluppo dei contenuti (Tartalomfejlesztésért Felelős Igazgatóság), costituita come unità creativa e posta a capo anche dell'Ufficio strategico (Stratégiai Iroda).
Chiusura Dopo che il governo guidato da Péter Magyar ha respinto il bilancio relativo all'anno 2025 predisposto dal Nemzeti Média- és Hírközlési Hatóság (NMHH), il 12 giugno 2026 è stato presentato all'Assemblea nazionale un nuovo disegno di legge volto a riformare la normativa sui servizi di media e sulla comunicazione di massa. La proposta, promossa dal governo, aveva l'obiettivo di riorganizzare il sistema dei media di servizio pubblico e di istituire una nuova struttura indipendente. Il testo prevedeva la soppressione di MTVA e di Duna Média, le cui funzioni sarebbero confluite nella nuova emittente pubblica Magyar Rádió és Televízió (MRTV).
Secondo il disegno di legge, la nuova emittente avrebbe assunto la gestione dei servizi pubblici radiofonici, televisivi e digitali, l'amministrazione del patrimonio del servizio pubblico e la produzione dei relativi contenuti. La riforma prevedeva inoltre l'abolizione del Nemzeti Média- és Hírközlési Hatóság (NMHH), le cui competenze sarebbero state trasferite al Független Közmédia Testület (FKT, Ente indipendente per i media pubblici), incaricato di esercitare la vigilanza sulla proprietà degli operatori del servizio pubblico.
Il disegno di legge disponeva inoltre il ripristino dell'autonomia della Magyar Távirati Iroda (MTI), che sarebbe tornata a operare come ente distinto dal servizio pubblico, riassumendo il ruolo di agenzia di stampa nazionale. Tra i principi ispiratori della riforma figuravano l'indipendenza editoriale, l'autonomia dai poteri politici ed economici, l'imparzialità dell'informazione, il controllo da parte della società civile e la trasparenza amministrativa.
Il disegno di legge è stato approvato dall'Assemblea nazionale con la maggioranza qualificata dei due terzi il 23 giugno 2026. Il successivo 26 luglio, MTVA ha ufficialmente cessato le proprie attività in seguito alla sua incorporazione in Duna Média. Le attività e le funzioni dell'emittente continueranno ad operare fino all'effettiva istituzione della Magyar Rádió és Televízió.
Servizi
Duna Média opera 6 canali televisivi e 8 canali radiofonici.
Canali televisivi Duna: Canale generalista. Duna World: Canale internazionale per gli ungheresi che vivono all'estero. M1: Canale all news. Trasmette telegiornali e programmi di approfondimento. I tg sono anche nelle lingue tedesca, inglese, cinese e russa. M2: Canale per bambini. Tutte le sere va in onda il programma-fiume M2 Petőfi, per i giovani di età 14-38. M4 Sport: Canale dello sport. Trasmette i giochi olimpici e la Formula 1. M5: Canale della cultura.
Canali radiofonici Kossuth Rádió: L'emittente radiofonica delle notizie e dei programmi d'approfondimento. Petőfi Rádió: L'emittente radiofonica dei giovani con trasmissione di musica di pop e rock. Bartók Rádió: L'emittente radiofonica della musica classica. Dankó Rádió: L'emittente radiofonica della musica etnica e operetta. Szakcsi Rádió: L'emittente radiofonica della musica jazz. Nemzeti Sportrádió: L'emittente radiofonica dei programmi sportivi. Csukás Meserádió: L'emittente radiofonica per bambini. Nemzetiségi Adások (in italiano: Programma delle minoranze): Trasmette programmi nelle madrelingue delle minoranze nell'Ungheria.
Chiusi M3 (2013-2019): Canale che riproponeva programmi d'archivio, film e documentari. È diventato un servizio online a partire dal 1º maggio 2019. M3D (2012): Canale sperimentale dedicato alla trasmissioni di programmi d'archivio, film e documentari in 3D. M4K: Progetto sperimentale per un canale televisivo dedicato a programmi trasmessi in 4K. M6: Progetto sperimentale per un canale televisivo dedicato alla programmazione regionale. Info TV (2013-2014): Canale televisivo dedicato alla transizione alla televisione digitale. Régió Rádió (2004-2012): Stazione radiofonica dedicata al servizio regionale e alle informazioni locali. La stazione operava in cinque sedi: Debrecen, Győr, Miskolc, Pécs e Seghedino. Dalok és Dallamok (2009-2012): L'emittente radiofonica dedicata musica etnica e operetta. È stata successivamente sostituita da Dankó Rádió. Árvízvédelmi Rádió (2013): L'emittente radiofonica temporanea con lo scopo principale di fornire informazioni di emergenza durante le piene e le alluvioni dell'Europa centrale del 2013. Duna World Rádió (2012-2024): L'emittente radiofonica internazionale dedicata alla programmazione per la diaspora ungherese.
Controversie Nel corso degli anni Duna Média, così come già capitato con MTVA, è stata oggetto di numerose controversie, in particolare riguardo all'indipendenza editoriale, al pluralismo dell'informazione e alla governance del servizio pubblico radiotelevisivo.
Rapporti tra Duna Média e MTVA Diversi osservatori hanno evidenziato la scarsa trasparenza nella ripartizione delle responsabilità tra la Duna Média e MTVA. L'emittente dispone infatti di un organico limitato, mentre la produzione dei programmi è affidata ad MTVA e ai suoi dipendenti, che operano su commissione della stessa Duna Média. Il finanziamento avviene direttamente attraverso lo Stato. Negli biennio 2023-2024 Duna Média ha gestito un bilancio di circa 3 miliardi di fiorini, a fronte dei 130-140 miliardi di fiorini amministrati da MTVA.
Secondo i critici, tale assetto non garantirebbe il pieno rispetto dei principi previsti dalla legge ungherese sui media, poiché la responsabilità editoriale e l'obbligo di osservare il Codice del servizio pubblico (Közszolgálati Kódex) non sarebbero espressamente attribuiti a MTVA. È stato inoltre osservato che, dal 2015, i rapporti tra le due società non sono disciplinati da un accordo quadro generale, con conseguente scarsa trasparenza delle procedure e incertezza nella ripartizione delle responsabilità. Anche l'Unione europea ha espresso rilievi riguardo a tale sistema di governance e all'indipendenza del Consiglio dei media, l'autorità di vigilanza del settore.
A seguito di una serie di articoli pubblicati da Radio Free Europe, l'Associazione nazionale dei giornalisti ungheresi (Magyar Újságírók Országos Szövetsége, MÚOSZ) ha diffuso un comunicato nel quale ha chiesto una maggiore trasparenza nei processi editoriali e nella gestione finanziaria del servizio pubblico. L'agenzia di stampa nazionale MTI ha tuttavia rifiutato di diffondere il comunicato tramite i propri canali.
Finanziamenti a produzioni cinematografiche riconducibili a conflitti d'interesse Nel 2024 e nel 2025 il servizio pubblico radiotelevisivo, attraverso MTVA, ha destinato oltre 2 miliardi di fiorini a due produzioni audiovisive: Sárkányok Kabul felett, finanziata con 1,3 miliardi di fiorini, e Magyar menyegző, sostenuta con 750 milioni di fiorini. Entrambe le opere sono state prodotte da Tamás Lajos, marito dell'allora amministratrice delegata di Duna Média, Anita Altorjai.
L'entità dei finanziamenti e il rapporto familiare tra il produttore e l'amministratrice delegata hanno suscitato critiche da parte di alcuni osservatori e organi di stampa, che hanno sollevato interrogativi sull'opportunità delle procedure di assegnazione dei fondi e sull'eventuale sussistenza di conflitti di interesse.
Note
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