Collier's (originariamente nota come Collier's Once a Week, poi Collier's Weekly: An Illustrated Journal e infine semplicemente Collier's) è stata un'illustre rivista statunitense fondata nel 1888 da Peter Fenelon Collier e chiusa nel 1957.

Nel corso della sua storia, la rivista si è distinta come pioniera del giornalismo d'inchiesta (muckraking), per la copertura di reportage sociali e politici e per la pubblicazione di racconti brevi e romanzi firmati dai più celebri autori dell'epoca.

Storia

La fondazione e i primi anni La rivista fu fondata il 28 aprile 1888 da Peter Fenelon Collier, un immigrato irlandese diventato un riuscitissimo editore di libri a basso costo. Creata inizialmente con il nome Collier's Once a Week, nacque come pubblicazione d'appoggio per gli acquirenti delle sue collane letterarie.

Nel 1895 il titolo venne modificato in Collier's Weekly: An Illustrated Journal. Sotto la guida del figlio del fondatore, Robert J. Collier, diventato direttore nel 1898, il settimanale puntò con decisione sull'impatto visivo, avvalendosi di illustrazioni a colori, fotogiornalismo d'avanguardia e copertine d'autore.

L'era del giornalismo d'inchiesta (Muckraking) Nei primi anni del XX secolo, sotto la direzione di Norman Hapgood (1902-1912), Collier's divenne una delle voci più influenti del movimento del muckraking (il giornalismo investigativo di denuncia sociale e politica).

La rivista condusse storiche battaglie civili e d'inchiesta:

**Frode dei farmaci brevettati:** Nel 1905, Samuel Hopkins Adams pubblicò su Collier's una famosa serie di articoli intitolata The Great American Fraud, svelando la pericolosità e le menzogne pubblicitarie dietro i medicinali brevettati. L'inchiesta portò direttamente all'approvazione del Pure Food and Drug Act del 1906. **Diritti dei lavoratori e suffragio:** La rivista si schierò a favore della regolamentazione del lavoro minorile, del suffragio femminile e della riforma elettorale.

La Prima guerra mondiale e il dopoguerra Durante la Prima guerra mondiale, la rivista offrì ampi reportage dal fronte europeo. Tra i suoi inviati figurarono importanti personalità del giornalismo e della letteratura dell'epoca.

Nel 1919 la direzione del settimanale fu affidata a Richard Washburn Child, futuro ambasciatore statunitense in Italia, che guidò la testata in una fase di forte radicamento nel dibattito politico nazionale.

L'età d'oro interbellica e la Seconda guerra mondiale Negli anni venti e trenta, Collier's raggiunse tirature milionarie, rivaleggiando direttamente con il The Saturday Evening Post. Durante la Seconda guerra mondiale, la rivista inviò sul campo reporter di primissimo piano, tra cui Ernest Hemingway e Martha Gellhorn.

Il secondo dopoguerra e il declino Nel dopoguerra la rivista subì la forte concorrenza della televisione e di nuovi periodici illustrati come Life e Look, che attiravano gran parte degli investimenti pubblicitari.

Nel tentativo di ridurre i costi di produzione, nel 1953 la periodicità venne trasformata da settimanale a quindicinale. Ciò non bastò tuttavia a risanare le finanze della casa editrice: l'ultimo numero uscì il 4 gennaio 1957.

Collaboratori illustri

Scrittori e giornalisti Su Collier's vennero pubblicati romanzi a puntate, saggi e racconti brevi di moltissimi autori di fama mondiale, tra cui:

Ray Bradbury Winston Churchill Agatha Christie Arthur Conan Doyle (che su Collier's pubblicò le nuove avventure di Sherlock Holmes dopo il ritorno del personaggio nel 1903) F. Scott Fitzgerald Martha Gellhorn Ernest Hemingway Jack London Sinclair Lewis John Steinbeck H. G. Wells

Illustratori La rivista fu celebre per le sue copertine d'arte e le sue illustrazioni interne. Tra gli artisti principali si ricordano:

Maxfield Parrish Howard Pyle Frederic Remington Charles Dana Gibson (creatore della celebre "Gibson Girl")

Note

Bibliografia

Voci correlate

Richard Washburn Child Muckraker The Saturday Evening Post Pure Food and Drug Act

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