Via Dante è una storica strada di Napoli, nel quartiere di Secondigliano. Attraversa il nucleo antico del casale, dove si tiene lo storico mercato rionale, e collega la zona di via dell'Arco con il corso Secondigliano.

Percorso La strada comincia all'incrocio con via dell'Arco e via San Gaetano Errico, dove si trova la chiesa dell'Addolorata, attraversa l'area del mercato rionale e prosegue fino all'incrocio con corso Italia e via Fosso del Lupo, per poi immettersi nel corso Secondigliano.

Storia Ficucella e Fosso del Lupo La strada attuale è il risultato dell'unione di due percorsi più antichi: la Ficucella, detta anche vinella di Basso Chiummo, e il primo tratto della via Fosso del Lupo. La prima corrispondeva al tratto lungo il quale si trova la casa madre dei Missionari dei Sacri Cuori, la seconda al tratto che dall'incrocio con l'attuale corso Italia arrivava al corso Secondigliano.

Il toponimo Fosso del Lupo ricorre in atti notarili e in registri di visite pastorali tra il XVII e il XIX secolo, riferito a un'area agricola di proprietà parrocchiale i cui proventi erano destinati alle rendite del clero e, in parte, ai maritaggi delle ragazze povere del casale. In una relazione del 1679 l'agrimensore Domenico Volpicella ne descrive i confini, citando la via pubblica detta Fosso del Lupo; altre fonti riferiscono di ventisei moggia di terreno amministrate con il concorso del Pio Monte della Misericordia e di governatori locali.

Lungo il percorso, accanto ai vicoli del nucleo antico, si trovava la casa parrocchiale di don Michelangelo Vitagliano, parroco morto nel 1858.

Il complesso dell'Addolorata All'estremità superiore della strada, nell'area a cavallo dell'incrocio con via Padre Gaetano Errico, si sviluppa il complesso della casa madre dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, fondati nel 1833 da Gaetano Errico, nativo di Secondigliano. Del complesso fa parte il santuario dell'Addolorata, benedetto il 9 dicembre 1830 e realizzato con le offerte degli abitanti, dove sono conservate la tomba del santo e la stanza in cui abitò dal 1833 alla morte, nel 1860.

Note

Voci correlate Corso Secondigliano Strade di Napoli

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