Biografia Cresciuto ad Arese e laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Giovanni Delfino inizia la sua carriera in Saint Gobain, passando però presto settore del motorsport in Alfa Romeo.
La carriera in Alfa Corse lo porta presto a contatto con i propulsori, In particolare nella preparazione e gestione delle unità di potenza delle vetture turismo della casa del biscione, all’epoca affidata ad Autotecnica Motori, dove Delfino coordinava le attività di sala prova e di sviluppo delle performance. Nel 2008, al momento del passaggio del testimone dei fondatori di Autotecnica Motori, Delfino rileva in società con Renzo Federici le quote di maggioranza dell’azienda divenendone CEO e proprietario.
Nei primi anni della sua gestione, le attività di Autotecnica si sono orientate in ambito Rally e turismo, fino a che nel 2010 è iniziata la collaborazione con Tatuus Racing per monoposto e prototipi. In quegli stessi anni disegna personalmente le espansioni successive dell’HQ Autotecnica, compresa la facciata in vetro che ancora oggi caratterizza la sede.
Nel 2017, grazie all’investimento del fondo milanese Wise Equity, la proprietà di Tatuus e Autotecnica viene rilevata e prende così forma l’embrione di un gruppo motorsport, del quale Delfino viene nominato CEO. Nel 2018 il gruppo rileva la proprietà di Breda Racing e si avvia il progetto per la nascita della nuova sede Tatuus, che dalla piccola e artigianale struttura di Concorezzo si appresta a spostarsi sul confine tra Lainate ed Arese, proprio sul suolo che ospitava le strutture Alfa Romeo in cui lo stesso Delfino era cresciuto.
L’avvento della pandemia da Covid-19 rallenta il processo di trasferimento della sede, che verrà completato solo sul finire del 2022, e soprattutto rallenta la crescita di tutte le aziende del gruppo ed in particolare di Autotecnica Motori (in virtù dello stop ai campionati). Per tutelare le sorti dei dipendenti e intravedendo all’orizzonte una ripartenza per il settore motorsport, Delfino decide di avviare il progetto che porta alla creazione del primo motore interamente nato all’interno di Autotecnica, da un foglio bianco fino all’unità finita (in precedenza l’azienda “trasformava” motori stradali in unità da competizione). Si trattava di un V6, portato dal foglio bianco all’accensione al banco in 14 mesi totali.
La nascita di questo motore ha permesso a Delfino e all’azienda di rinsaldare ulteriormente la partnership con Lamborghini, di esordire nel FIA WEC e a Le Mans e di firmare nel 2026 una partnership con McLaren Racing sempre in ambito Endurance. Nel 2023 la proprietà del gruppo è passata da Wise Equity al Club Deal milanese TEC Racing (The Equity Club Racing), mentre nel 2024 sono state rilevate le quote di maggioranza di YCOM. Nel 2025 il Gruppo rileva le quote di maggioranza di quattro aziende, portando il totale a 8. Entrano nell’ordine: Next Solution Technologies, Birelart, Kart Republic e IAME. Al termine del processo di rebranding guidato dallo stesso Delfino, il gruppo prende il nome di Korus. Note
Voci correlate Tatuus Birel
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