XXXXX (in spagnolo Equis, ; in inglese Ex, ) è il nono album in studio della musicista venezuelana Arca, pubblicato il 31 luglio 2026 dalla XL Recordings.

Antefatti e pubblicazione Dopo la serie dei cinque album Kick, inaugurata nel giugno 2020 con Kick I e conclusa nel dicembre 2021 con Kick IIIII, un progetto incentrato su temi quali la psicosessualità, l'identità di genere, l'emancipazione e la rinascita, Arca si è dedicata prevalentemente alla pittura, alle residenze artistiche e alla realizzazione di remix. Il ritmo serrato delle uscite musicali della pentalogia aveva infatti contribuito a un periodo di burnout, durante il quale la cantante aveva perso temporaneamente interesse per la realizzazione di altre produzioni musicali, rivolgendo piuttosto la propria attenzione alle arti figurative.

In un'intervista concessa al The Guardian nell'aprile 2026, per promuovere la propria mostra pittorica all'Institute of Contemporary Arts di Londra, Arca parlò del suo nuovo progetto come di un mixtape. XXXXX si è quindi progressivamente trasformato in un album in studio, pur conservando la struttura libera e imprevedibile tipica del formato originario. La scelta del titolo si inserisce nella tradizione dei precedenti mixtape dell'artista, &&&&& (Ampersand, 2013) e @@@@@ (Arroba, 2020), anch'essi contraddistinti da cinque caratteri identici.

La promozione di XXXXX è avvenuta con una campagna caratterizzata da un preavviso minimo. Il 17 luglio 2026, dopo averne annunciato la trasmissione il giorno precedente, Arca ha diffuso in simulcast su oltre venti emittenti radiofoniche internazionali il DJ mix Airdoll, contenente, tra i brani inediti, le tracce Willow e Fxck. Il 20 luglio, attraverso i propri canali social, ha annunciato l'uscita dell'album, fissata al 31 luglio successivo, rivelandone contestualmente la copertina.

Nell'ambito della promozione del disco, il 23 luglio 2026 l'artista ha trasmesso in diretta streaming sui propri canali Twitch e YouTube una performance di circa due ore (XXXXX Livestream) da Barcellona, diretta da Daniel Sannwald e curata da Akeem Smith. L'evento, concepito come anteprima dell'album, ha incluso l'esecuzione dei brani tratti da XXXXX ed è stato realizzato con il sostegno dell'applicazione di incontri Feeld. Prima della pubblicazione dell'album, Arca ha riproposto sul proprio canale YouTube le singole performance di alcune canzoni dal disco: Sueño (24 luglio), Fxck (24 luglio), Willow (27 luglio), Taconeando (28 luglio), Grip (29 luglio), Raver (30 luglio). Il 31 luglio, giorno stesso della pubblicazione, sono state diffuse le performance di Heart, Everything, Futurality, Finisher, Syncope e Throb.

Il 29 luglio 2026 si sono inoltre svolti listening party dedicati all'album in diverse città del mondo: Glasgow, Parigi, San Paolo, Londra, Barcellona, Tokyo, Santiago del Cile, Seul, New York, Miami, San Francisco e Los Angeles.

L'intero album è stato scritto, programmato e prodotto da Arca, che interpreta inoltre tutte le tracce non strumentali. Il mastering e il missaggio sono stati curati da Gabriel Schuman, mentre le edizioni musicali sono affidate a Downtown Music Publishing.

Descrizione

Struttura musicale e concettuale Composto da sedici brani, il disco segna una nuova fase del percorso artistico di Arca dopo il ciclo "Kick". Se quest'ultimo era orientato ad ampliare il suo universo sonoro, XXXXX adotta un approccio più introspettivo e frammentario, esplorando paesaggi emotivi più oscuri e privilegiando una scrittura maggiormente sperimentale e refrattaria a strutture musicali convenzionali.

L’album conserva le transizioni brusche associate al formato originario del mixtape. Gli arrangiamenti passano da droni prolungati a muri di rumore, percussioni metalliche, pulsazioni a bassa frequenza e passaggi relativamente più ariosi costruiti attorno a frammenti della voce di Arca. Paul Attard di Slant Magazine ha associato la produzione aspra e imprevedibile dell’album a quella di Xen (2014) e Mutant (2015), ritenendo però che elementi simili siano stati sviluppati in XXXXX su una scala più ampia.

Le recensioni hanno descritto XXXXX come un album di musica elettronica sperimentale che incorpora una produzione avant-garde e fonde IDM, deconstructed club, glitch e sonorità industriali con elementi di musica classica contemporanea, techno e pop. Pitchfork ha definito XXXXX un «successore» di &&&&& e @@@@@, sottolineando come questi ultimi avessero mostrato gli aspetti più liberi della personalità musicale di Arca.

Dal punto di vista concettuale, l'album prosegue la riflessione dell'artista sul rapporto tra essere umano e macchina. Temi ricorrenti sono la trasformazione, il futurismo e il transumanesimo. Attraverso un linguaggio sospeso tra potenziamento postumano ed espressione emotiva, XXXXX affronta temi quali l'incertezza, la contraddizione, l'istinto e la trasformazione, sviluppando l'idea del «divenire-macchina» come processo di ridefinizione dell'identità umana.

Brani e testi La sequenza dei brani alterna composizioni più brevi e brani di maggiore durata. No End introduce l’album, seguito dalla sequenza Willow, Eidolon, Heart e Syncope, mentre Cinch separa Raver da Fxck. Verso la fine dell’album, Enraptured e Throb interrompono il passaggio da Grip a Everything, mantenendo la funzione di transizione che questi brani avevano nella versione mixtape.

Willow combina campane, suoni computerizzati e percussioni dissonanti prima di lasciare spazio ai suoni più pesanti e alle basse frequenze di Eidolon. Heart utilizza texture elettroniche che Ludovic Hunter-Tilney del Financial Times ha paragonato alla circolazione del sangue all’interno di un corpo. Il critico ha messo questi suoni in relazione con il modo in cui l’album presenta il corpo come qualcosa che viene alterato dalla tecnologia.

Raver rielabora elementi associati alla musica elettronica dance mainstream, sostituendo il tradizionale crescendo e rilascio della tensione con interruzioni e improvvise esplosioni di rumore. Shaad D'Souza del The Guardian ha paragonato la produzione frenetica di Everything a quella di Aphex Twin e ha individuato un’influenza del footwork nel ritmo più veloce di Fxck. Quest’ultimo brano è costruito attorno alla frase ripetuta «kill the father», che Arca ha spiegato come un rifiuto del patriarcato interiorizzato, collegando questa espressione al tentativo di creare uno spazio per un archetipo materno e per una mitologia differente.

Taconeando prende il titolo da un termine spagnolo che indica il battere il tallone a terra tipico del flamenco e del tango, mettendo in relazione le percussioni del brano con un movimento fisico. Il brano conclusivo, Sueño, riduce la densità degli arrangiamenti precedenti e pone al centro una voce urlata, descritta da Arca come una forma di tecnologia.

Copertina La copertina dell'album, realizzata dall'artista visivo Kaan Ulgener, raffigura Arca come un'entità biomeccanica affiancata da due gufi, animali che nella mitologia greca simboleggiano la protezione e il mondo degli inferi. Hunter-Tilney ha interpretato la combinazione tra corpo umano e macchina come parte della riflessione dell’album sul transumanesimo, un’associazione che ha individuato anche nei suoi suoni elettronici e nelle voci sottoposte a elaborazione.

Accoglienza

Any Decent Music ha assegnato all’album una media ponderata di 7,5 su 10, sulla base di otto recensioni della critica. Secondo Metacritic, l’album ha ricevuto recensioni «generalmente favorevoli», con una media ponderata di 82 su 100 calcolata sulla base di nove recensioni.

Shaad D'Souza del The Guardian ha assegnato a XXXXX quattro stelle, considerandolo uno degli album più densi e riusciti di Arca. Ha attribuito la sua intensità alla compresenza di composizione classica, deconstructed club e pop, individuando in Everything e Fxck alcuni dei brani più veloci. Nel commentare Willow e Raver, si è concentrato sul modo in cui entrambi rielaborano forme familiari della musica dance attraverso arrangiamenti più aspri e imprevedibili.

Anche Ludovic Hunter-Tilney ha assegnato all’album quattro stelle sul Financial Times. La sua recensione si è concentrata sul rapporto tra la produzione elettronica, le voci alterate e l’immaginario transumanista. Ha considerato l’album meno accessibile rispetto alle pubblicazioni di Arca del 2021 influenzate dal reggaeton, ma ha ritenuto che la varietà della sua componente astratta impedisca alla musica di diventare impenetrabile.

Paul Attard ha assegnato all’album tre stelle e mezza su Slant Magazine, elogiando il modo in cui percussioni, bassi e frammenti vocali sono distribuiti all’interno dei brani e individuando nella parte centrale dell’album il suo momento più riuscito. Ha considerato meno incisivi i brani di apertura e chiusura, descrivendo XXXXX come un lavoro in qualche misura amorfo, senza però ritenerlo noioso.

Mary Chiney ha scelto XXXXX come "Album della Settimana" per The Quietus e ha considerato il mantenimento della struttura da mixtape una risposta efficace alle aspettative legate al ritorno di Arca. Le sue riserve riguardavano alcuni brani della parte centrale dell’album e la relativa scarsità di quei ritornelli immediati di avant-pop presenti in Kick I.

Dylan Bedsaul di Clash ha assegnato all’album otto stelle su dieci, descrivendolo come un ritorno ai livelli del passato, paragonabile ai primi mixtape di Arca. Sara Delgado di NME gli ha assegnato tre stelle e mezza, definendolo il progetto più approfondito di Arca degli ultimi anni e concentrando la propria analisi sull’uso della distorsione nel corso dell’album.

John Amen di PopMatters ha assegnato all’album otto stelle su dieci, scrivendo che, «nel corso di XXXXX, Arca bilancia la sua propensione per l’eccesso con un impegno verso la misura». Ha concluso la recensione immaginando un film intitolato Arca: Rise of the Posthuman, diretto da Julia Ducournau, e osservando: «Avanti veloce: il cyborg, il biomechanoide, è ormai più umano di un essere umano».

Tracce Testi e musiche di Alejandra Ghersi.

Formazione

Arca – musiche, programmazione e produzione (tutte le tracce); testi e interprete (tracce 1-4, 7-11, 13, 16); Gabriel Schuman – mastering e missaggio.

Note