L'occupazione siamese della Germania consistette in una piccola enclave all'interno della zona di occupazione della Renania, sotto il controllo del Siam dal 1918 al 1919, completamente circondata dal territorio francese. Il Siam fu l'unico stato sovrano del sud-est asiatico a partecipare alla prima guerra mondiale, nonché unico asiatico a mettere piede nel continente europeo.

L'occupazione ebbe fini politici: spingere la Germania a firmare il trattato di Versailles, fortificare l'alleanza siamese con la Francia e affermare il ruolo del Paese tra le potenze vincitrici.

Avviata dal comando francese dopo l'armistizio di Compiègne, l'occupazione siamese fu vista da re Vajiravudh come un'opportunità per consolidare la nazione. Nel loro tempo in Germania, i soldati siamesi furono di stanza a Mussbach e Hochspeyer, dove dovettero fare i conti con il rigido inverno e l'influenza spagnola, che causò delle vittime. Nonostante le difficoltà iniziali e la barriera linguistica, si formarono delle relazioni tra i soldati siamesi e la popolazione locale tedesca.

L'occupazione finì con la partecipazione dei soldati siamesi alla parata della vittoria degli Alleati a Parigi, simboleggiando il riconoscimento internazionale per il contributo siamese.

Antefatti

Ad aprile 1917, il presidente degli Stati Uniti d'America Thomas Woodrow Wilson dichiarò guerra alla Germania: fu chiaro che l'entrata del Paese nella prima guerra mondiale avrebbe favorito il fronte contro le potenze centrali (Austria-Ungheria, Germania, Bulgaria e Impero ottomano). Aspettando e osservando dalle retrovie, il re siamese Vajiravudh valutò le sue opzioni. Il Siam (l'odierna Thailandia) ha mantenuto la neutralità dallo scoppio della guerra nel 1914, conservando le buone relazioni con la Germania; tuttavia, il monarca capì il valore dello schierarsi con le forze dell'Intesa.

Vajiravudh credette che l'entrata in guerra avrebbe offerto al Paese una possibilità di essere considerato al pari delle altre nazioni. Il Siam aveva già perso il controllo della Cambogia e del Laos; aveva inoltre ceduto le province meridionali tra il 1889 e il 1909 principalmente a causa delle ambizioni imperiali britanniche ma soprattutto francesi, che avevano già costretto ad accettare i diritti di extraterritorialità per i cittadini britannici, francesi e statunitensi. Il re sperò che partecipare alla guerra avrebbe creato uno spazio per rivedere questi trattati ingiusti.

Come unica forza militare schierata da un Paese indipendente del sud-asiatico, il Corpo volontario siamese prese parte ai combattimenti in Europa nella prima guerra mondiale. Le sue relazioni con la Francia, tuttavia, trovarono intralcio nelle incomprensioni linguistiche e nella condotta razzista di una parte del comando francese. La situazione peggiorò al punto che il re siamese e i suoi consiglieri considerarono la cessazione dell'operazione del Corpo. L'armistizio venne firmato l'11 novembre, e i combattimenti cessarono.

Dopo la guerra, il ministro francese degli affari esteri fece pressione sul comando militare affinché ordinasse al Corpo volontario siamese di spostarsi in territorio tedesco, alle spalle delle proprie truppe. Il 3 dicembre 1918 le prime truppe d'occupazione francesi arrivarono a Geinsheim (oggi quartiere di Neustadt an der Weinstraße), sostituite da duecento soldati del Siamese Motor Detachment il 15 dicembre.. Il 16 dicembre le forze thailandesi occuparono la città di Neustadt an der Weinstraße nell'ambito dell'occupazione del paese nemico sconfitto.. I compiti principali delle forze siamesi furono far rispettare i termini dell'armistizio e fare pressione sulla Germania affinché firmasse il trattato di Versailles.

Questa occupazione era più di natura politica che militare: un mezzo per appianare le tese relazioni franco-siamesi, un accordo che conveniva sia al comando militare in Europa che al re a Bangkok. I siamesi erano pronti a lasciarsi alle spalle le vecchie ostilità e a concentrarsi sui vantaggi politici che si sarebbero ottenuti dallo sforzo enorme di dispiegare delle truppe in Europa. Un'occupazione siamese della Germania sarebbe stata impensabile fino a un decennio prima.

Occupazione

Nel luglio del 1917, nonostante i timori di alcuni membri del governo reale, re Rama VI dichiarò guerra all'Austria-Ungheria e alla Germania. Le forze siamesi internarono e poi confiscarono almeno dodici navi oceaniche della Linea della Germania del Nord come riparazione di guerra.

Il Siam mandò un contingente dell'Army Air Coprs e un corpo di spedizione composto da volontari, guidati da Phraya Thephatsadin, per servire al fianco delle forze francesi e britanniche sul fronte occidentale. Le truppe arrivarono nel Paese il 7 dicembre 1918, con il personale d'aviazione che iniziò l'addestramento presso le scuole di volo francesi di Avord e Istres; più di novantacinque di loro si qualificarono come piloti, inviati alla scuola di artiglieria di Biscarrosse, mentre altri vennero mandati a scuole di artiglieria, bombardamento e ricognizione. Le fonti a riguardo sono discordanti sul fatto che i piloti siamesi abbiano effettuato sortite di combattimento nelle ultime settimane della guerra, o se abbiano terminato l'addestramento troppo tardi per entrare in azione. Il Siamese Motor Detachment, composto da duecento unità, sostituì le prime truppe francesi il 15 dicembre; il corpo siamese rimase nel Palatinato renano, principalmente nei dintorni di Neustadt an der Weinstraße, da dicembre 1918 a luglio 1919. Il loro quartier generale era sito presso l'Hotel zum Löwen, prossimo alla stazione ferroviaria, con truppe distribuite tra Mußbach, Geinsheim e Hochspeyer. Il corpo mantenne l'ordine pubblico esigendo rispetto dai circa cittadini tedeschi sotto la sua autorità, agendo con moderazione: le limitate competenze linguistiche fecero sì che i francesi fungessero da intermediari, e si verificarono pochi conflitti con la popolazione locale, fatta eccezione per alcuni soldati che intrecciarono delle relazioni con le donne tedesche.

Le condizioni migliorarono a seguito dell'armistizio, anche grazie ai prodotti locali e al cibo in scatola arrivato dal Siam. Le truppe festeggiarono il Natale e il compleanno del re (1° gennaio 1919) assieme agli alleati francesi all'Hotel zum Löwen con un banchetto, champagne e musica thailandese. La vita quotidiana era tranquilla e animata da sport come il muay thai, che impressionò i francesi al punto di organizzare un festival sportivo congiunto a Metz per l'aprile dello stesso anno. Il rigido inverno della Renania ebbe un impatto devastante sulle truppe, provenienti da un clima tropicale: le continue nevicate, unite ad un'alimentazione inadeguata, causarono congelamento, malattie polmonari e piede da trincea. Dei diciannove decessi totali, circa la metà fu attribuita all'influenza spagnola, mentre i restanti furono legati all'esposizione al freddo – che nel caso di otto soldati portò ad una polmonite causata da ipotermia. Nessun soldato siamese morì in combattimento o per il fuoco nemico.

Il 19 luglio 1919, il contingente siamese sfilò alla parata della vittoria a Parigi prima di tornare in patria a settembre. Anche il Siam partecipò alla conferenza di pace di Parigi e, nel gennaio 1920, divenne membro fondatore della Società delle Nazioni. L'azzardo del re siamese diede i suoi frutti: gli Stati Uniti d'America rinunciarono ai loro diritti di extraterritorialità nel settembre 1920, seguiti dalla Francia e dalla Gran Bretagna – a seguito di lunghe trattative – nel 1925.

Note

Bibliografia

Voci correlate Occupazione della Renania Corpo volontario siamese

Categoria:Conseguenze della prima guerra mondiale Categoria:Occupazioni militari Categoria:Thailandia nella prima guerra mondiale