Biografia Figlio dell'avvocato benestante Leopoldo Bilbao e fratello maggiore dello scultore Joaquín Bilbao, fin da giovane mostrò capacità nel disegno, nel quale venne incoraggiato anche dal pittore José Jiménez Aranda. Nonostante questo seguendo il volere del padre nel 1880 consegui una laurea in giurisprudenza. Dopo la fine degli studi legali passò a quegli artistici, allenandosi nella sala dei copisti del Museo del Prado, attraverso la riproduzione di opere dei grandi artisti storici spagnoli tra cui Velasquez e Goya.

Nel 1881 insieme al pittore José Jiménez Aranda partì per l'Italia dove risiedette una prima volta tre anni, tornando in Spagna nel 1884. L'anno successivo partì per un secondo viaggio nella penisola, e rientrò nuovamente nel 1886. Questi viaggi vengono testimoniati da alcune opere come ad esempio il ritratto di figura Campesina del Lacio (1884 circa, collezione privata)https://www.mutualart.com/Artwork/Campesina-del-Lacio/1A7AC97CDE13CFFB27288308E66235C9 per il soggiorno Romano, e invece per quello nella città lagunare delle vedute, tra cui Venetian scene, San Trovato (1886 circa, Art Institute of Chicago). Oltre all'Italia (principalmente Venezia, Roma, Firenze e Napoli), l'artista visita anche Parigi.

Una volta tornato in Spagna partecipò a varie esposizioni nazionali tra il 1887 e il 1915. Nel 1888 visitò il Marocco, da cui ricavò soggetti orientalisti. Nonostante questo nel corso della sua carriera preferì dedicarsi a rappresentazioni artistiche raffiguranti l'Andalusia, sua terra natia. Negli stessi anni espose anche in istituzioni internazionali, a partire dall'Esposizione Universale di Parigi (1889), dove riceve una medaglia di bronzo, il Salone Internazionale di Barcellona (1891), e nel padiglione spagnolo della Fiera Colombiana di Chicago (1893) dove ricevette la Medaglia Unica dell'Università di Chicago, e nello stesso anno divenne membro della Accademia di Belle Arti di Siviglia. Nel 1895 venne invitato ad esibire alla Prima Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, dove portò due scene di vita campestre: Approfittando del riposo e Vendemmiatrici d'aranci (1895). Nel 1896 si presentò alla Esposizione Nazionale di Barcellona, dove ricevette la Prima Medaglia e venne anche premiato con la Croce di Alfonso. Sempre in questi anni venne nominato comandante della Legion d'Onore (data ignota), e nel 1899 gli venne aggiudicata la Medaglia d'Oro alla Esposizione Internazionale di Berlino.

Nel corso di questi anni lavorò anche privatamente come insegnante di pittura, finché nel 1903, in seguito alla morte dell'amico José Jiménez Aranda gli venne assegnata la cattedra di Composizione decorativa presso la Escuela de Artes, Industrias y Belle Artes di SivigliaTra i suoi allievi ci sono stati i pittori

Daniel Vázquez Díaz e Eugenio Hermoso Martínez. e l'anno sucessivo sposò María Roy Lhardy, figlia di un banchiere francese. A partire dal nuovo secolo iniziò a trattare temi sociali come in El último recurso (L'ultima speranza, 1901, Madrid, Museo del Prado), e nello stesso anno venne nominato presidente dell'Ateneo di Siviglia. Nel 1905 torna alla Biennale con essi: lUscita delle sigaraie dalla fabbrica di Siviglia (1905 circa, Siviglia, Museo de Bellas Artes) e La schiava, che rappresenta l'interno di una casa di piacere con prostitute, l'opera venne acquistata dal Museo Revoltella di Trieste, dove si trova tutt'ora.

Con gli anni 10 del XX secolo espose con successo anche nel continente americano, nel 1910 nelle Esposizioni Internazionali di Buenos Aires e Santiago del Cile, nel 1915 quella di San Francisco e l'anno seguente quella di Panama. L'anno prima aveva realizzato dopo tanti studi l'opera Las cigarreras (Le Sigaraie, 1915, Siviglia, Museo de Bellas Artes), considerata la sua opera più importante, e chiuse con le Esposizioni Nazionali Spagnole. Nonostante questo qualche anno dopo a riesporre alle Biennali di Venezia, stavolta con costanza, a partire dalla 13esima edizione (1922) fino alla 20esima (1936), tornando sia sul tema delle sigaraie, ma anche presentando altri soggetti. Inoltre tra il 1925 e il 1934 fu presidente dell'Accademia delle Belle Arti di Santa Isabella d’Ungheria di Siviglia, e nel 1929 fu delegato artistico per l'Esposizione iberoamericana, allestita nella capitale andalusa. Nel 1935 venne nominato accademico della prestigiosa Accademia di San Fernando a Madrid. Tre anni dopo, nel mezzo della Guerra civile, l'artista si spense nella capitale spagnola all'età di 78 anni.

In suo ricordo la vedova donò un'importante collezione delle sue opere al Museo di Belle Arti di Siviglia, il quale allestì a suo nome una sala permanente dell'istituzione.

Esposizioni

1887–1915: Partecipazioni alle Esposizioni Nazionali di Belle Arti di Spagna (tranne per il 1900). 1889: Parigi, Esposizione Universale. 1891: Barcellona, Esposizione Internazionale. 1892: Madrid, Exposición Internacional de Bellas Artes. 1893: Chicago, Fiera Colombiana (World’s Columbian Exposition). 1895: Venezia, I Esposizione Internazionale d’Arte. 1896: Barcellona, Esposizione Universale. 1899: Berlino, Esposizione Internazionale di Belle Arti. 1901: Madrid, Exposición Nacional de Bellas Artes. 1905: Múnich, Internationale Kunstausstellung. 1905: Venezia, Biennale. 1910: Buenos Aires, Exposición Internacional. 1910: Santiago del Cile, Exposición Internacional. 1915: San Francisco, Panama–Pacific International Exposition. 1916: Panama, Exposición Internacional de Bellas Artes. 1922–1936: Venezia, Biennale (dalla 13ª alla 20ª edizione). 1929: Siviglia, Esposizione Iberoamericana (delegato artistico).

Onorificenze

Note

Voci correlate

Museo di belle arti di Siviglia

José Jiménez Aranda

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